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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 5607 del 4 giugno 2007 (3237) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Scuola di danza Città di Pavia
Scuola di danza Città di Pavia
La Scuola di Danza “Città di Pavia” presenta, nell’ambito della decima edizione di Paviadanza, una Cenerentola vista in tre luci diverse: magica e sfarzosa quella seicentesca di Perraut, ironica e vivace in stile più italiano quella di Rossini. e l’ultima in chiave moderna; seguirà Mister Jazz, Carmina Burana e un po’ di LICOS.
 
Le bambine, d’ogni età, non si stancano mai della storia di Cenerentola. A Bisanzio tutte le ragazze parlavano dello stupefacente destino di Teodora, da ballerina ad imperatrice. Nel medioevo si piangeva sulla leggenda di Griselda, Basile nel primo seicento traccia il preoccupante ritratto di Zezolla, cenerentola che decapita in una cassapanca la prima delle matrigne, fa da sé le magie, e alla fine non è detto che sposi il principe: il racconto la lascia seduta al banchetto, con lui che le fa mille galanterie.
Perrault traccia un percorso assai realistico: quante fanciulle di piccola nobiltà e di scarsa fortuna speravano di esser notate a corte? Anche solo per agguantare un privilegio, un titolo, una dote....
Ma nella fiaba, sull'ambizione prevalgono gentilezza e modestia: del resto il re sole vivrà il suo tramonto accanto a Madame de Maintenon, una donna tranquilla e pia.
Rossini nella sua opera vede una Cenerentola tutt'altro che scialba, nel suo sincero e fedele amore per quello che crede un semplice scudiero...ed è il principe travestito.
 
Giocando tra Perrault e Rossini, interpretati da Davide Ferrari e Jacopo Fracasso della Scuola di Teatro del Fraschini, si racconta l'avventura della Cenerentola classica, vista in due luci diverse: magica e sfarzosa quella, seicentesca, del primo, ironica e vivace, in stile più "italiano", quella del secondo. Le cenerentole della scena, dall'Opera al cinema, si moltiplicano. Perchè il desiderio di realizzare i propri sogni è senza tempo.
Passati un po' di moda i principi, che a quanto pare non garantiscono la felicità, l'obiettivo diventa il successo, la riuscita sociale o professionale, meglio se condita dal Grande Amore. In America, dove il motto è "puoi farcela" il mito di Cenerentola al cinema, è inossidabile, da Flashdance a Top Gun, fino a Pretty Women.
 
Per la serata di danza moderna (10 giugno) abbiamo citato in parte questo repertorio: la ragazzina che fa le pulizie in una scuola di performing arts, studia danza, quasi di nascosto. Ha talento e determinazione e diventerà una star. Il messaggio che vorremmo si leggesse tra le righe, in questi tempi confusi, è che: ciò che porta lontano non è la fortuna bensì lo studio e la volontà. Le vere star, al di là dello splendore della performance, lavorano duramente e umilmente, come tutti gli altri. Quello che fa la differenza, è la forza di credere nei propri sogni…… e naturalmente, nelle fate.
 
La seconda parte degli spettacoli è dedicata interamente alle coreografie del Maestro Angelo Moretto. Venerdì 8 e sabato 9 giugno gli allievi dei corsi avanzati interpreteranno “Mister Jazz”: sulle note di Louis Armstrong danzeranno l’anima e la magia di quest’indimenticabile musica.
Domenica 10 giugno sarà la volta dei “Carmina Burana”: moderna reinterpretazione dei canti goliardici di Carl Orff.
 
Domenica 10 giugno "finestra aperta sulle attività d'arte della LICOS” (Liceo Classico Obiettivo Spettacolo): il liceo pavese che ha aperto i battenti  in questo anno scolastico 2006/2007, presenta, in apertura di serata, una dimostrazione di lavoro che vede impegnati in ballo canto e recitazione i quindici allievi della quarta ginnasio.
 
 
 Informazioni 
Quando: venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 giugno, alle ore 21.00
Dove: Teatro Fraschini, Pavia
Biglietto: platea e palchi 17 euro; IV e V ordine 10 euro
 

Comunicato Stampa

Pavia, 04/06/2007 (5607)




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