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Pagina inziale » Oggi si parla di... » Articolo n. 56 del 1 luglio 2003 (1638) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Rimborso dei premi assicurativi
Rimborso dei premi assicurativi

L'Antitrust ha comminato, nel corso del 2001, 700 miliardi di multa delle vecchie lire a numerose imprese di assicurazioni per aver stipulato accordi tra di loro volti alla fissazione dei prezzi di vendita. Accordi che hanno dato luogo ad ingiustificati aumenti di prezzi ed a una riduzione delle quantità dell'offerta.

Il cartello delle compagnie di assicurazione ha alleggerito le tasche degli utenti ed ha aumentato artatamente il costo delle polizze, traendone un profitto non compatibile con l'andamento reale del mercato.

Il sistema di controllo delle compagnie era talmente ricercato che, come poi ha scoperto l'Antitrust, circolavano tra le compagnie di assicurazione scambi di informazione sui contratti e sui prezzi, addirittura con messaggi criptati adatti a non essere intercettati dall'Autorità Garante. L'utente consumatore non ha quindi trovato, per l'esistenza del predetto cartello, le normali condizioni di concorrenza e le assicurazioni hanno continuato ad offrire prodotti a prezzo elevato a chi, in ogni caso, è obbligato ad acquistarli per rispettare l'obbligo di legge.

Malgrado un ricorso avverso al TAR e uno successivo al Consiglio di Stato, si è sostanzialmente confermata l'accusa che, ha messo in evidenza l'esistenza in Italia del cartello ed è emerso evidente il finto regime di concorrenza che ha accompagnato per anni l'assicurazione obbligatoria per i mezzi di trasporto.

Le sentenze, oramai passate in giudicato, hanno quindi confermato l'illegittimità dell'attività svolta dalle maggiori compagnie di assicurazione le quali, attraverso l'accordo di cartello, hanno maggiorato i premi di circa il 20%.

Malgrado la confisca dei 700 miliardi, destinati dal Governo a sgravio dei costi delle compagnie petrolifere, la caparbietà delle associazioni dei consumatori, che hanno assistito alcuni automobilisti nei procedimenti di recupero, ha consentito di ottenere numerose sentenze positive che impongono alle compagnie la restituzione di una quota di rimborso dei premi pagati.

Si pùo ora procedere all'apertura del contenzioso formalizzando la richiesta di risarcimento alla propria compagnia per il periodo 95/2000, ovviamente se essa è una di quelle condannate dall'Antitrust.

I modelli per il rimborso sono disponibili presso la sede di Federconsumatori che qui a Pavia assicurerà l'assistenza in tutta la fase del contenzioso.

Le compagnie multate sono: Sai, Generali, Helvetia, Lloyd Adriatico, Azuritalia, Milano, RAS, Reale Mutua ,Fondiaria, Allianz Subalpina, Assitalia, Gan, Toro, Unipol, Winterthur, Zurigo, AXA.

Il nostro consiglio alle assicurazioni presenti sul territorio di Pavia è quello di concordare le procedure di restituzione per evitare lunghe code giudiziali.

 
 Informazioni 
 

Mario Spadini

Pavia, 01/07/2003 (56)

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