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Pagina inziale » Università » Articolo n. 5563 del 23 maggio 2007 (1611) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Sfogliar Verze con Conte
Giorgio Conte
Un “nobile” cognome per due fratelli, di sangue e di musica… Giorgio Conte, avvocato artigiano e “contestorie” (per richiamare il titolo di un suo album), con il fratello Paolo condivide in gioventù sia gli studi in diritto che la passione per il jazz, la musica popolare e la canzone francese – ai grandi chansonniers come Brassens verrà poi paragonato dalla critica francese.
 
Una passione per la musica trasmessa dai genitori, ma è d’obbligo precisare un altro apporto familiare: il padre, il notaio, in verità, è anche consulente almeno del primo contratto “in esclusiva” di Giorgio, come si legge nel divertente Sfogliar Verze, appena edito per i tipi Excelsior 1881.
 
Il sodalizio artistico dei due conti passa attraverso i primi gruppi musicali, che vedono Giorgio alla batteria e Paolo al vibrafono, fino ai contatti con il Clan di Celentano e la stesura a quattro mani di brani celebri come "Una giornata al mare" e "La topolino amaranto".
 
Più tardi le loro strade si separano, ma Giorgio continua a firmare canzoni di successo interpretate da Fausto Leali e Wilson Pickett (“Deborah”), come pure da Rosanna Fratello (“Non sono Maddalena”), Mina, Milva, Ornella Vanoni, Francesco Baccini.
Accanto al lavoro nello studio legale, si dedica al teatro (tournée con Bruno Gambarotta) e collabora a diversi programmi radiofonici ("Quelli che la radio..." su RadioDue Rai con Giorgio Comaschi).
 
Poi, nel 1993, la svolta: dopo la partecipazione al Premio Tenco in ottobre, Giorgio Conte decide di abbandonare lo studio legale per dedicarsi ai concerti. La sua carriera lo porta all'estero, dove si è esibito in Austria, Svizzera, Germania, Francia, Belgio, Olanda, Spagna e Canada con un notevole riscontro di pubblico e di critica. In questi Paesi pubblica due nuovi album.
 
Partecipa nel 1996 al Festival Francofolies di Montreal: la sala dello Spectrum (1200 posti) è già esaurita con 15 giorni di anticipo... L’altro record, insieme agli ultimi oltre 10 anni di curriculum, di “storie di note” e storie più (e meno) note, lo si potrà ascoltare dal vivo, raccontato dal protagonista stesso, nel corso dell’incontro di lunedì prossimo al Collegio Nuovo in occasione dell’uscita di Sfogliar verze, ventinove piccole storie d’ironia e leggerezza narrate sullo sfondo dell’Italia degli anni Sessanta.
 
A presentarlo, Paolo Jachia, autore di monografie su Battiato, Fossati e Gaber, oltre che docente di Semiotica delle Arti e Laboratorio della canzone d’arte italiana, corsi promossi dal Collegio Nuovo e accreditati dall’Università di Pavia.
 
 Informazioni 
Dove: Collegio Nuovo, via Abbiategrasso, 404 - Pavia
Quando: Lunedì 4 giugno 2007, ore 21.00
 
 
Pavia, 23/05/2007 (5563)

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