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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 5471 del 3 maggio 2007 (2121) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Gemine Muse 2007
Il logo della manifestazione
Gemine Muse, con formula rinnovata in occasione della V edizione, ha preso nuovamente il via.
 
La manifestazione, promossa da GAI (Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani) e CIDAC (Associazione tra le Città d’Arte e Cultura), in collaborazione con DARC (Direzione Generale per l’Architettura e l’Arte Contemporanee del Ministero per i Beni e le Attività Culturali), ha, come sempre, l’obiettivo di promuovere i giovani artisti, e le loro migliori espressioni creative, attraverso un contatto con i “colleghi” del passato, e di valorizzare il patrimonio storico e artistico italiano, ma veniamo alle novità.
 
Il complesso e delicato rapporto tra le giovani generazioni creative e il patrimonio storico artistico, apre una nuova e originale stagione di ricerca circoscritta, in questa prima fase, alle sole città italiane. Gemine Muse 2007 proporrà, infatti, una serie di percorsi contemporanei a tema, tracciati tra storia e arte, a cura dei protagonisti della rassegna.
 
Da nord a sud Gemine Muse presenterà un variegato “cartellone” tematico in cui alle mostre di opere contemporanee, ispirate ai capolavori del passato, si affiancheranno iniziative che spazieranno dalle arti visive alla musica, dal design al teatro, dalla scrittura alle performance.
Una serie di eventi animerà dunque, per tre mesi circa, 24 città italiane – tra cui Pavia – coinvolgendo in totale circa 140 artisti e 42 curatori.
 
A rappresentare il nostro capoluogo sono tre giovani donne: Cinzia Airaghi, Marta Colombi, e Ilaria Mazzocchi, riunite nel progetto “Romanic-ontemporaneo - L’arte romanica sotto la lente del contemporaneo”, coordinato da Francesca Porreca, curatrice delle Raccolte d'Arte Moderna dei Musei Civici.
 
Nella ricca materia pittorica che contraddistingue il suo linguaggio espressivo, Cinzia Airaghi realizza una sintesi di elementi architettonici e decorativi, inserendo nell’abbraccio del segno astratto rimandi diretti all’arte romanica, come il fregio a motivi vegetali che si arrampica sui portali delle chiese, gli archetti che scandiscono la facciata di S. Michele, le lettere di un’antica iscrizione...
La materia pittorica segue i mutamenti che il tempo ha prodotto sull’opera dell’uomo e si fa portatrice di una nuova carica visiva ed emozionale.
 
Marta Colombi svolge la propria ricerca attraverso immagini ispirate a una grande sintesi formale. Nella sua interpretazione delle Cattedrali gemine di S. Stefano e S. Maria del Popolo – progressivamente abbattute per far posto al Duomo attuale – l’artista attribuisce particolare importanza allo scheletro strutturale dell’immagine. La linea sintetica che delimita lo spazio dà forma a un residuo dell’esistenza: la struttura originale riemerge dal tempo in una trasparente sovrapposizione di passato e presente.
 
Ilaria Mazzocchi ripensa la cultura delle immagini, fondamentale in epoca romanica, creando un grande arazzo su cui si dipana una combinazione di forme e colori vibranti. Su uno sfondo di forte impatto cromatico – in linea con il codice comunicativo contemporaneo – danza una sequenza di volti, studi anatomici, personaggi (citazioni dirette delle fascinose figure che si affacciano dai capitelli delle chiese cittadine), utilizzati per condurre un’originale riflessione sulla potenza narrativa del simbolo.
 
 Informazioni 
Dove: c/o Musei Civici del Castello Visconteo, Viale XI Febbraio, 35. Anche alla Chiesa di San Michele e in Piazza del Duomo - Pavia
Quando: fino al 1 luglio 2007, dal martedì alla domenica, dalle 10.00 alle 18.00. Lunedì chiuso.
Per informazioni:
Tel.: 0382/304816, e-mail: museicivici@comune.pv.it

 

 
 
Pavia, 03/05/2007 (5471)

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