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Pagina inziale » Sport e Benessere » Articolo n. 5267 del 12 marzo 2007 (3016) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Bevi l’acqua giusta!
Bevi l’acqua giusta!
Il nostro corpo è formato per il 55-60% di acqua. I diversi organi ne contengono in proporzione assai variabile: dal 2,7% dei denti al 90% del cervello, passando per il 44% dello scheletro e il 79% dei muscoli. Tutte le reazioni chimiche che accompagna­no e rendono possibili i processi vitali nel nostro organismo avvengono in presenza di acqua.
L'acqua è quindi - più e prima di altri - un elemento indispensabile alla vita. Permette all'apparato digerente di assimilare le sostanze nutritive e di espellere le scorie, assicura la giusta densità al sangue, garantisce ai reni di poter svolgere il loro indispensabile compito di depurazione organica, mantiene costante la tempe­ratura corporea attorno ai 36-37 °c. l’acqua, in definitiva, permette a ogni cellula del nostro organismo di compiere il proprio lavoro.
 
Normalmente è lo stimolo della sete l'indice più affidabile e preciso del nostro fabbisogno d'acqua. In linea di massima - e in condizioni fisiche e ambientali non estreme - dobbiamo introdurre giornalmente nell'organismo circa 3 litri di acqua. Calcolando che una buona metà del fabbisogno viene di solito soddisfatto dall'ac­qua contenuta negli alimenti consumati nell'arco della giornata (frutta, verdure, minestre.. .), occorrerà bere ancora circa un litro e mezzo di liquidi.
È preferibile bere lontano dai pasti, per non diluire eccessivamente i succhi digestivi e per non appesantire il processo di assimilazione degli alimenti.
I momenti migliori per bere un bel bicchiere d'acqua sono il risveglio mattutino oppure la sera, immediata­mente prima del riposo notturno. Al mattino l'acqua viene assorbita dall'intestino vuoto e attiva immediatamente la funzione renale.
La sera, al contrario, l'acqua viene maggiormente trattenuta nell'apparato digerente. In questo modo, rendendo le feci più mor­bide e voluminose, un bel bicchiere d'acqua può facilitare notevolmente la defecazione.
La temperatura dell'acqua (e delle bevande in genere) non si dovrebbe discostare ecces­sivamente dalla temperatura corporea o da quella dell'ambiente circostante.
 
Il consumo delle acque minerali in bottiglia ha fatto registrare incrementi notevolissi­mi.
Il motivo, evidentemente, è da ricercare nella qualità sempre più scadente dell'ac­qua distribuita dagli acquedotti.  Le acque migliori, anche dal punto di vista del gusto, sono senz'altro quelle ricche di bicarbonati, di solfati e leggermente alcaline.
In se­guito al loro consumo è possibile osservare un abbassamento del colesterolo sangui­gno, un miglioramento della digestione e dell'assimilazione dei grassi, una regolazio­ne della funzionalità intestinale e uno stimolo all'attività pancreatica.
 
Le acque oligo­minerali sono invece caratterizzate da un basso contenuto di sali: il residuo fisso (cioè la quantità di elementi minerali che rimane dopo l'evaporazione totale) non può supe­rare in queste acque i 500 mg per litro.
Il loro impiego è particolarmente utile nella prevenzione e nella cura dei calcoli urinari e dell'iperuricemia; hanno notevoli pro­prietà diuretiche, favoriscono la fuoriuscita dei calcoli e aiutano a prevenire la gotta.
 
Un’altra regola fondamentale è quella di evitare il consumo di acque gasate, perché a causa della loro composizione favoriscono la formazione di gas intestinali, che provocano gonfiori, flautolenze e rallentano i processi digestivi. 
 
 
 
 Informazioni 
 

Patrizia Galeotti

Pavia, 12/03/2007 (5267)




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