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Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 5116 del 31 gennaio 2007 (1285) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Parco del Ticino... del cuore
Il logo dell'iniziativa FAI

120.000 italiani hanno un cuore grande e sensibile, così grande che in esso trovano posto giardini, spiagge, laghi, parchi e boschi. Tante, tantissime bellezze naturali che sono anche la rappresentazione fisica e reale di tutti i sentimenti, i ricordi e le emozioni che affollano la nostra geografia interiore, quella che ciascuno di noi porta dentro di sé.

Questo atlante sentimentale è, dal 2003, il censimento "I luoghi del cuore", organizzato dal FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano) in collaborazione con Intesa Sanpaolo e quest’anno giunto alla terza edizione.
 
Come già in passato, anche questa volta il FAI ha chiesto agli italiani di segnalare un “luogo del cuore” che desiderano salvare o proteggere, o anche solo semplicemente ricordare e far ricordare. Quest’anno il censimento ha proposto una grande novità: la scelta infatti è stata circoscritta ai luoghi naturali, un bene preziosissimo del nostro paese ma anche spesso il bene più a rischio, sottoposto com’è agli attacchi dell’inquinamento, della speculazione, dell’incuria.
 
E la risposta è stata quest’anno ancor più importante delle precedenti. Molti hanno votato luoghi che sono in pericolo, segnalando quindi realtà che hanno bisogno di protezione.
 
A vincere è stato, a sorpresa, un brolo, ovvero un terreno delimitato, della provincia di Treviso: quello del Monastero di clausura dei SS. Gervasio e Protasio a San Giacomo di Veglia, frazione di Vittorio Veneto, segnalato da 13.060 italiani. Oggi il grande prato del monastero, che negli anni è diventato un luogo eletto dalla comunità come simbolo di pace e di devozione, rischia di venire sacrificato a un progetto edilizio. Perciò attorno a questo prato si è stretto un singolare comitato spontaneo che affianca cittadini, monache di clausura e intellettuali come il poeta Andrea Zanzotto.
 
Solo pochissime segnalazioni dividono il brolo dal secondo “luogo del cuore” indicato dagli italiani (12.987): si tratta del Parco della Rocca Borromea, uno sperone di roccia alto oltre 100 metri che domina la sponda novarese del Lago Maggiore alle spalle di Arona, fino al 2002 aperto al pubblico e ora chiuso per problemi di sicurezza e manutenzione.
 
Gli italiani hanno anche segnalato, tra i “luoghi de cuore”, un lago che non c’è. O meglio, che non c’è più. Al terzo posto, infatti, con 9.072 segnalazioni, c’è il Lago Azzurro di Campodolcino, in provincia di Sondrio, che, da due anni, è rimasto senza acqua, per ragioni ancora incomprensibili.
 
La fantasia affettiva di coloro che hanno risposto all’appello del FAI si manifesta nelle 126 diverse tipologie di luoghi emersi dal censimento. Ci sono i giardini (20.849) come quello di Piazza Mercatale a Prato (6.249) e i parchi urbani (17.237) ma anche i laghi (11.714) e i boschi (5.605). E ci sono gli alberi come gli ulivi secolari di Puglia (4.638) o i sentieri come quelli del borgo Walser di S.Gottardo a Rimella in provincia di Vercelli (2.776) o le spiagge come quella di Sant’Andrea dell’Apostolo dello Ionio in Calabria (1.955) o quella di Forno all’isola d’Elba (280). E ancora i torrenti come quelli della Valgrosina in provincia di Sondrio (5.664) o le cascate, come quelle famosissime del Gorello a Saturnia (1.620) con le calde acque termali dove fare il bagno in qualunque periodo dell’anno, la bellezza del cielo stellato (241), intere valli come la Val di Chiana (750) o un singolo albero come un Ficus bengalensis nel centro storico di Siracusa (118).
  
Il FAI si rende ora portavoce delle segnalazioni degli italiani e attraverso l’azione capillare delle cento delegazioni provinciali solleciterà le autorità preposte affinché tengano in considerazione e valorizzino l’Italia più amata dagli italiani...
I luoghi segnalati verranno infatti “adottati”: alcuni con un intervento diretto, altri con l’impegno di sensibilizzazione e di pressione per la loro salvaguardia da parte delle autorità. Nei prossimi mesi si procederà quindi a un monitoraggio delle realtà segnalate dal censimento in modo da poter intervenire concretamente, grazie al contributo di Intesa Sanpaolo, su alcuni tra i primi dieci classificati e all’inizio dell’estate verrà data la notizia dei luoghi scelti.
 
Pensare a questa iniziativa solo come a qualcosa che promuove la difesa e la salvaguardia di alcuni beni ambientali è limitativo: c’è qualcosa di più e di più importante nei “Luoghi del cuore” ed è lo stimolo a sentirci tutti più consapevoli, più direttamente coinvolti nell’ambiente che ci circonda, a considerarci responsabili del destino dei beni naturali in mezzo ai quali viviamo. E proprio in questo si sintetizza il senso più profondo dell’azione del FAI: trasformare ogni cittadino in soggetto attivo, in una forza capace di intervenire per cambiare e migliorare le cose servendosi di due armi straordinarie: la propria intelligenza e, cosa ancora più importante, il proprio cuore.
 
(Pavesi, diamoci dunque da fare per l’anno prossimo, perché poco più in basso, al 15° posto della classifica - con 1014 segnalazioni -, troviamo il Parco del Ticino della Provincia di Pavia!).
 
 Informazioni 
 

Comunicato Stampa

Pavia, 31/01/2007 (5116)




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