Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
venerdì, 15 novembre 2019 (210) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Fernando Veniale
» Giuseppe Brambilla

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Lectio magistralis di Vittorio Sgarbi
» Scienziati in prova
» Notte dei Ricercatori - Settimana della Scienza
» Il paesaggio geometrico italiano di origine Romana
» Porte Aperte
» Giornata del Laureato
» Bloomsday
» Nuove generazioni - I volti giovani dell'Italia multietnica
» Tutto quello che avreste voluto sapere sulla Pila di Volta
» Paolo Gentiloni, Roberto Maroni e Ferruccio de Bortoli a Pavia
» Viaggio nel lato oscuro dell'universo
» Scienziati in Prova
» SHARPER: il volto umano della ricerca
» Fiera delle Organizzazioni Non Governative e della Società Civile
» Giornata del Laureato
 
Pagina inziale » Università » Articolo n. 497 del 23 giugno 2000 (2072) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Maria Victoria Adelaide Gervaso
Maria Victoria Adelaide Gervaso

Cosa si cela dietro il rigore e l'austerità dei docenti universitari? Lo scopriremo insieme, nel corso delle settimane, intervistando poco alla volta tutti i volti celebri e meno celebri dell'Ateneo pavese. Odi et amo.

Ecco una rubrica che vuole rovistare negli hobby e nel tempo libero dei professori, svelando il loro lato "umano" ancora nascosto al pubblico degli studenti, senza cercare scoop e scheletri negli armadi.

Un dialogo pacato che si muove nelle nuances di un educato thé all'inglese, senza dimenticare la verve goliardica tipica di Pavia.

Nome: Maria Victoria Adelaide (Mavì)
Cognome: Gervaso
Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
Corso di laurea: Scienze naturali
Insegnamento: Anatomia umana
Sul comodino: Due sveglie, vari libri di fiabe, romanzi e riviste specializzate
Nel frigorifero: Il latte di mandorle e una piccola mucca che muggisce ogni volta che si apre lo sportello

Libri dalle copertine multicolore e piccoli oggetti regnano incontrastati. Siamo nell'appartamento di Maria Victoria Adelaide Gervaso, meglio conosciuta da docenti e studenti come Mavì Gervaso, professoressa di Anatomia umana nella sede di piazza Botta.

È la cucina che fa da sfondo all'intervista, un'accogliente cucina color avorio che risalta su antico e sconnesso pavimento in cotto lucidato.

Jago, un imponente e sornione persiano bianco, controlla tutto dal tavolo in legno chiaro, il suo "fortino di avvistamento".

Giù la maschera. Abbandoniamo la normale routine quotidiana nei corridoi di piazza Botta. Cosa fa Mavì Gervaso quando sveste i panni di professoressa e veste quelli casalinghi per dedicarsi ai suoi hobby?

"Forse non basterebbe una pagina intera per elencare cosa mi piace fare. Gli hobby? Adoro tutto ciò che richiama un'attività creativa e manuale. Oltre alla lettura - si può ben capire appena si entra in casa - dipingo, disegno e creo burattini.

Il mio "diversivo" per eccellenza è realizzare burattini e pupazzi di ogni tipo, hobby che è diventato una sorta di lavoro che occupa il mio tempo libero e quello di un gruppo di amici. L'Erba Brusca, la nostra compagnia teatrale di burattini, ormai ha superato i vent'anni".

Una passione che si concretizza in una compagnia teatrale. Quando ha scoperto questa inclinazione e quando è nata esattamente la compagnia?

"Da sempre i pupazzi mi hanno affascinato. Sin da piccola, ancora prima di andare a scuola, con ago e filo inventavo piccoli personaggi. Poi la "svolta" - commenta sorridente - Quando sono diventata zia, esattamente ventitré anni fa, è iniziata la mia vera attività di burattinaia con un nutrito gruppi di amici che amavano sia i pupazzi sia i bambini. Siamo diventati dei cantastorie in chiave moderna".

Un ambiente stimolante e in continuo cambiamento. Si ricorda qualche aneddoto curioso dietro le quinte?

"In occasione di uno spettacolo che si intitolava "I quattro quarti della Luna", la testa di un burattino cadde sul palcoscenico e rimase visibile la mano della ragazza che l'aveva impugnato con una tale veeemenza da "decapitarlo".

Mia madre - che spesso mi assisteva agli spettacoli e ancora oggi è una valida "mascotte" nonostante gli 84 anni - non si fece prendere dal panico: uscì dalle quinte, raccolse la testa del burattino malcapitato e la infilò al suo posto nascondendo la mano che annaspava cieca.

Tutto tra le risate e gli applausi di approvazione del pubblico. Anche gli inconvenienti creano il giusto coinvolgimento della platea, soprattutto se ben organizzati come questo. Ricordo ancora adesso le risate che risuonavano da una parte e dall'altra delle piccole quinte".

Dopo vari anni trascorsi a realizzare pupazzi, scrivere copioni e far divertire il pubblico, è cambiato il suo modo di insegnare?

"In un certo senso sì. Avere un contato diretto con il pubblico significa cogliere i suoi pensieri e le sue emozioni, comprendere in tempo gli umori prima di far annoiare l platea. Forse questo mi ha aiutato a capire meglio gli studenti, aiutandomi a superare meglio l'imbarazzo e indirizzandomi a varie soluzioni per stimolare uno studio interattivo, non solo frontale".

Due vesti differenti, ma che si compensano. Questo doppio ruolo le ha mai creato problemi, ha una doppia personalità o pensa che il suo atteggiamento sia coerente?

"Non mi nascondo, non subisco nessun cambiamento radicale alla Dr. Jackill Mr. Hyde... Qualcuno in passato mi ha accusato di fare il pagliaccio anche a lezione, ma è inutile commentare".

Un sorriso conclude l'insolita intervista. Un breve botta e risposta che rivela una doppia passione, l'amore per i burattini e per l'insegnamento. Sorride anche il persiano, quasi uscisse dalla storia del gatto con gli stivali e presentasse la sua padrona come la contessa di Carabà. Per chi di favole se ne intende.

 
 Informazioni 
 

Paola Ciandrini

Pavia, 23/06/2000 (497)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2019 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool