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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 4957 del 6 dicembre 2006 (2768) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Un Saluto da Pavia
La copertina del libro
“Send me a postcard, drop me a line…”, così cantavano i Beatles…”- e così ha esordito il dirigente del Settore Cultura della Provincia di Pavia, Antonio Sacchi, presentando l’ultimo libro prodotto dall’Ente: Un Saluto da Pavia e dalla provincia, catalogo di cartoline di inizio secolo, provenienti dalle collezioni di Pietro Ferrari (per la porzione pavese) e Andrea Massone (per quelle inerenti il territorio circostante).
 
Non si è voluta fare un’operazione nostalgica - ha precisato il presidente Vittorio Poma - ma un tentativo di rimettere insieme i pezzi della nostra storia attraverso immagini di vita quotidiana, di momenti, di persone, di angoli che oggi non ritroviamo più. È un viaggio alla riscoperta delle nostre radici, che vuole essere d’aiuto per ritrovare l’orgoglio di essere parte di questa comunità”.
 
Vi sono immagini e fotografie che sono entrate nella storia, senza portare con sé il nome dell'autore che le ha realizzate e sono molto spesso immagini che hanno assunto anche un rilevante valore di documentazione. Con questo volume - conferma Marco Facchinotti, assessore ai Beni e alle Attività Culturali - abbiamo cercato di "ricostruire", per alcuni tratti, la città di Pavia e una piccola area del territorio provinciale ricorrendo ad "immagini d'epoca”.  Dietro una cartolina c’era molto di più: un rapporto tra fidanzati, una "breve lettera" dal militare, che, a volte, sotto al francobollo, nascondeva messaggi d’amore… Era un’espressione di sentimenti che non tornerà più…”.
 
Ma a sfogliare il libro, di sentimenti ed emozioni ne scaturiscono a iosa… diversi forse a seconda dell’età di chi si appresta ad osservarlo: un tuffo al cuore per chi quell’epoca l’ha vissuta, una piacevole sorpresa per i più giovani, una gioia comunque per tutti i pavesi. “È un volume che si sfoglia con voluttà - come ha confessato Vittorio Poma -, un termine un po’ superato, che però rende bene il piacere di assorbirne il contenuto”.
 
Il corale “Saluto da Pavia” è costituito da un centinaio di immagini in bianco e nero, alcune ingiallite dal tempo altre in romantiche tonalità seppia (colori la cui riproduzione è stata attentamente seguita da Donata Martolini e Barbara Galbiati, tra i curatori della pubblicazione) datate dall'inizio del Novecento fino alla metà degli anni Cinquanta.
 
Il “viaggio nella memoria” parte dalla Stazione ferroviaria di Pavia, il cui piazzale antistante, dove sorgeva un pittoresco chiosco, ha visto passare nel tempo carri e tram a cavalli - una corsa centesimi 10 fino a Corso Mazzini e Piazza del Municipio - e tram elettrici. Da lì si passa a Porta Cavour, dove ora sorge la statua della Minerva, e al corso omonimo, che in un susseguirsi di antiche insegne conduce alla Piazza Grande (odierna Piazza della Vittoria), in contrapposizione alla Piazza Piccola (Piazza Cavagneria).
Nel viale Matteotti del 1910 c’era Teatro Guidi ma in Strada Nuova già si frequentava la storica Caffetteria Demetrio.
In Piazza Italia passeggiano ragazzini con pantaloni alla zuava e signori col tabarro, Piazza Castello è attraversata da un’ordinatissima scolaresca e da una donna che spinge una carriola…
Da Piazza Petrarca parte il “Gamba de Legn” (il Tram Interprovinciale), un barcone solca le acque del Naviglio pavese e su quelle del Ticino scivolano una barca a vela e battelli a vapore, mentre due idrovolanti approdano all’Idroscalo…
Al Vul (da poco Parco Guglielmo Chiolini) eleganti signore col cappellino pattinano sul prato ghiacciato ma nella bella stagione si spogliano e si svagano ai Bagni dell’Imbarcadero Negri, mentre in ogni stagione le lavandaie del Borgo chinano la schiena sulle rive del Ticino.  
Non manca una carrellata tra le antiche Porte - Milano, Cairoli, Garibaldi, Ticino, Salara e Nuova -, poi si esce da Pavia e il viaggio continua con una trentina di antichi quanto curiosi scatti nei piccoli paesi vicini e in centri più grandi come Voghera e Vigevano…
 
La collezione di cartoline d'epoca Ferrari-Massone è da oggi esposta al pubblico presso la Sala dell’Annunicata nella mostra dal titolo omonimo al libro che le fa da catalogo. E sulla sua locandina campeggia la stessa immagine riportata sulla copertina: Adele - un'antesignana Mary Poppins, con tanto di ombrello e simpatico cappellino - sorvola la città mandando “Baci affettuosissimi”.
 
 Informazioni 
Un Saluto da Pavia e dalla sua provincia - Le cartoline illustrate: una geografia visiva del ricordo
Dove: Sala dell'Annunciata, Piazza Petrarca - Pavia
Quando: dal 6 dicembre 2006 al 6 gennaio 2007, nei seguenti orari: lun.-ven.: 9.00-12.00/14.00-17.00; sab. e dom.: 15.00-18.00

 

Sara Pezzati

Pavia, 06/12/2006 (4957)

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