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Pagina inziale » Oggi si parla di... » Articolo n. 4888 del 23 novembre 2006 (3284) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Piano Parcheggi a Pavia...
Piano Parcheggi a Pavia...
L’aumento dei prezzi e delle tariffe non sono mai cose accolte con animo sereno. Ci si sente di solito impotenti di fronte alle logiche del mercato e ancora di più lo si è quando gli aumenti sono di ordine tariffario di competenza delle strutture pubbliche del nostro paese.
L’annuncio della Giunta Comunale di Pavia di aumentare le tariffe dei parcheggi, a far tempo dal prossimo 27 novembre, lascia però tutti noi anche un pò perplessi di fronte ad una operazione che andrà a discapito di ogni automobilista.
 
In questi giorni abbiamo seguito il dibattito che si è sviluppato subito dopo l’annuncio dell’Assessorato competente e cercato di capire quali sono le ragioni di fondo di questa iniziativa del Comune di Pavia.
Si; perché, in questi casi i nostri giudizi non si basano sui colori politici delle Giunte ma si rapportano sull’entità degli aumenti in relazione all’andamento economico del Paese e sull’esame del binomio aumento=migliore qualità del servizio offerto.
 
Purtroppo dobbiamo ammettere che sui due fronti indicati non troviamo risposte positive; infatti da una parte l’andamento economico non consente ai cittadini di sopportare altri aumenti tariffari e dall’altra non si riscontrano elementi di miglioramento qualitativo nelle nuove disposizioni del piano parcheggi, almeno cosi come è stato preannunciato.
 
Gli interventi e le modifiche che andranno a breve in vigore in materia di parcheggi sono, secondo noi, chiaramente adottate per allargare la base di imposizione e per rastrellare più risorse aumentando le tariffe di un buon 20 %, che è oggettivamente un valore assoluto molto alto.
 
L’abolizione della fascia di parcheggio gratuito dalle 12,30 alle 14,30 e del sabato pomeriggio e l’inibizione della sosta agli abbonati nelle due zone  centrali, non possono essere considerate azioni di qualità ma bensì interventi di cassetta con il risvolto di allargare l’uso della probabile  platea per le contravvenzioni.
 
Dobbiamo ammettere che i commercianti di Pavia, questa volta, hanno proprio ragione perché nella redazione del nuovo piano non ci sono elementi che possono portare vantaggi al commercio pavese né consentire agevolazione alcuna ai consumatori relativamente alle loro necessità di fare acquisti.
 
La sosta a Pavia è cara; per di più rimane irrisolta la questione sui tempi pagamento non utilizzati e pagati a causa della malcelata adozione  delle carte ricaricabili prepagate.
 
Dalla città scompaiono le poche aree a parcheggio libero e le autovetture saranno rilegate nelle periferie con tutti i problemi che questo comporterà. Già; perché non si risolve, ne migliora con il nuovo assetto, l’annosa questione dei parcheggi di interscambio che sono l’unica vera possibilità di intervento per alleggerire la sosta e l’inquinamento. I parcheggi di corona infatti sono scomodi, mal serviti dal trasporto pubblico e poco garantiti.
 
Consigliamo la Giunta di rivedere le sue posizione convinti come siamo che è meglio effettuare qualche modica ora che far entrare in vigore un piano sbagliato che lascia strascichi e polemiche nel futuro.
 
 Informazioni 
 

Mario Spadini

Pavia, 23/11/2006 (4888)




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