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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 4879 del 21 novembre 2006 (3306) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Da Pontedecimo alla Madonna della Guardia
Un'immagine del Santuario
Il Gruppo Escursionistico Appennino Pavia (GEA) torna nell’entroterra ligure. Lo farà questa domenica, con la passeggiata sul “Sentiero degli alpini” che porta al Santuario della Madonna della Guardia a partire da Pontedecimo, antico borgo del Genovesato sorto sulla confluenza dei fiumi Verde e Riccò, che danno origine al Polcevera, nel punto in cui il "Pons ad decimum milium" - cioè il ponte situato a dieci miglia romane da Genova - attraversava il Riccò.
 
Una volta attraversato l’abitato in direzione del campo sportivo, verrà imboccato il sentiero in salita indicato da due cerchi rossi. Poco dopo essere passati sotto il viadotto in mattoni della ferrovia, la salita continua verso Case Marseno (213 metri) e poi prosegue su strada asfaltata per un tratto, fino alla frazione di Gaiazza (360 metri).
Una curiosità sull’itinerario è costituita dal fatto che, nella parte superiore, interseca e si affianca ai vecchi binari d’una ferrovia a scartamento ridotto, che collegava Bolzaneto al Santuario, smantellata negli anni 50.
 
Verrà quindi raggiunto il Santuario della Madonna della Guardia patrona di Genova, situato sulla vetta Monte Figogna, a 714 metri di altitudine (questo il dislivello totale che i partecipanti al trekking dovranno coprire).
Dominando da questa altura, la veduta panoramica, assai generosa su Genova e il suo golfo, nelle giornate terse spazia addirittura dalla Corsica al Cervino... e spiega la denominazione di "Guardia", che pare vada fatta risalire alla torre d'avvistamento posta in zona.
 
Un’altra curiosità: il titolo del sacro edificio, attribuito alla Beata Vergine Maria, è da ricondurre, invece, ad un’apparizione della Madonna al pastore Benedetto Pareto che, durante la bella stagione, saliva quotidianamente il pendio del monte per far pascolare le pecore e raccogliere la legna… Un lontano giorno, nel 1490, incontrò una donna di bell’aspetto che si presentò come la Madre di Gesù e gli chiese di costruire una cappella sul monte.
Benedetto lamentò la scarsità delle sue finanze che gli impediva di poter portare a termine un simile incarico ma Maria lo rassicurò dicendo che l’aiuto non gli sarebbe certo mancato.
Il suo racconto alla moglie venne accolto con scherno tale da dissuaderlo comunque. Il giorno seguente, però, una grave caduta lo costrinse a letto infermo e la madonna tornò a fargli visita: immediatamente lo guarì e lo esortò nuovamente ad iniziare la costruzione dell’edificio di culto…
Benedetto si mise al lavoro e ricevette offerte a sufficienza da completare l’opera. La sua storia in pochi anni portò al monte tanti pellegrini da richiedere la costruzione di un edificio più grande, costruito un po’ più in alto rispetto alla prima cappella… il nuovo santuario eretto sulla sua vetta, a 805 metri sul livello del mare.
 
 Informazioni 
Dove: ritrovo c/o Piazzale della FFSS di Pavia
Quando: domenica 26 novembre 2006, ore 7.00 (il ritrovo)

Per informazioni e prenotazioni:
al venerdì sera c/o Consiglio Circoscrizionale Pavia Storica
Piazza della Vittoria, 21 - Pavia
Tel: 338/4746754 (Giuseppe Pireddu, presidente del GEA)
 

La Redazione

Pavia, 21/11/2006 (4879)

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