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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 4732 del 16 ottobre 2006 (2866) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Dialoghi con la luce
Un'opera dell'artista Verrà inaugurata sabato la mostra antologica "Sandro Riboni - Dialoghi con la luce" dedicata all’artista pavese.
 
L’esposizione, allestita  presso il Collegio Cairoli, comprende opere di pittura (realizzate con la tecnica dell’encausto, ovvero una tecnica pittorica che unisce la cera fusa ai colori), ceramica, grafica e tessuti.
 
Promossa dalla Delegazione di Pavia e Provincia dell’Associazione Nazionale Amici della Ceramica, realizzata con il contributo di Regione Lombardia-Culture, Identità e Autonomie della Lombardia e patrocinata dal Comune e dall’Amministrazione Provinciale di Pavia, la mostra è corredata da un catalogo monografico a colori (a cura di Carlo Migliorini e Paola Migliorini Casati ed edito dalla Libreria Edizioni Cardano di Pavia) che illustra l’iter artistico del pittore.
 
Durante il periodo espositivo, presso il collegio stesso, i promotori dell’evento proporranno anche una conferenza dal titolo "Sandro Riboni: le esperienze ceramiche a Vallauris e ad Albisola"(tenuta da Paola Migliorini Casati) a cui seguirà una visita guidata della mostra.
 
Sandro Riboni, nato a Pavia nel 1921, artista autodidatta, nel 1950 parte per Parigi dove avviene la sua formazione artistica presso lo studio del pittore Pierre Marzin, uno degli allievi di Henri Matisse. L'apprendistato artistico continua in Spagna, a Granada, presso l'Accademia di Belle Arti, dove apprende la difficile tecnica dell'encausto che diverrà il mezzo espressivo preferenziale della poetica di Riboni. Sempre negli anni '50, il lungo soggiorno di studio e lavoro in Costa Azzurra mette il giovane Riboni in contatto con le più attente avanguardie artistiche del periodo.
A Vallauris, dove si reca a far ceramica presso l'atelier Madoura di Suzanne Ramié, respira la stessa aria di Pablo Picasso, anch'egli al lavoro presso lo stesso forno. A St. Paul de Vence, è presente Fernand Leger, con cui sembra che Riboni abbia intrattenuto dei rapporti artistici.
A Nizza partecipa ad importanti rassegne pittoriche nel 1950 e nel 1958. Negli anni '60 è ad Albisola a far ceramica e qui viene in contatto con Lucio Fontana, Wilfredo Lam e tutto quel milieu di artisti che stanno creando un nuovo modo di far arte e che sfocierà con la fondazione del movimento artistico noto come Spazialismo.
Negli anni '70 Riboni apre uno studio prima a Milano in Corso Monforte, poi a Pavia in via Defendente Sacchi. Inizia un periodo di 'personali' in giro per l'Italia, con puntate anche all'estero (a Londra, alla Fondazione Bertrand Russel; a Barcellona, presso la Galleria 'Carle's'; a Zurigo, al 'Modern Art Centre') dove riscuote consenso di pubblico a giudicare dalle positive recensioni delle mostre pubblicate in vari quotidiani locali e non.
Vivere facendo l'artista non è facile, soprattutto per un personaggio come Riboni, molto riservato e schivo, lontano da logiche di mercato e di mercanti, ma ben conscio del suo talento e della sua professionalità. Un 'puro'. Per vivere, Riboni applica il suo talento alle arti applicate nel settore del tessuto d'abbigliamento. Inizia in questi anni una collaborazione artistica con le storiche seterie Taroni di Como per cui produce disegni per stoffe e foulard. Notevole anche la produzione grafica dell'artista che nel 1978 partecipa a Milano alla IV Triennale dell'Incisione. Particolarmente riuscita la raffinata grafica a rilievo, a colori o anche totalmente bianca. Nel 1984 l'ultima mostra di Riboni si svolge a Milano presso la prestigiosa sede di via Meda della Banca Popolare di Milano. Muore a Pavia nel 1986.
Le linee artistiche lungo cui si muove Riboni sono dunque, inizialmente, all'interno del Cubismo e del Surrealismo. L'artista giunge poi a maturare un personalissimo linguaggio artistico in cui coniuga tutte le esperienze artistiche vissute. Negli ultimi anni di attività, gli anni '80, la poetica di Riboni si astrae dal reale e si esprime attraverso grandi e luminosi cieli che si perdono nello spazio infinito.
Muore a Pavia nel 1986.

Le opere di grafica dell’autore - “Riboni e la grafica” - verranno inoltre esposte, dal 22 ottobre, anche presso la Libreria Cardano di Pavia, mentre altri prestigiosi negozi del centro storico di Pavia esporranno opere di pittura, ceramica, grafica in concomitanza con l’evento, in modo da coinvolgere l’intera città.

L'attività dell'artista per il settore tessile (disegni, modelli preparatori e tessuti eseguiti negli anni Sessanta per le seterie Taroni di Como) verrà esposta, oltre che a Pavia, anche a Milano - con il titolo “Riboni ‘alla moda’” - presso la galleria Giacomo Manoukian Noseda Tappeti e Tessuti Antichi (p.zza San Simpliciano, 1, angolo corso Garibaldi, dal 24 ottobre fino al 5 novembre) .
 
 Informazioni 
Dove: c/o Sala espositiva del Collegio Universitario Cairoli, piazza Cairoli, 1 - Pavia
Quando: dal 21 ottobre al 5 novembre 2006, aperta dal lunedì al venerdì dalle 15.00 alle 19.30 e al sabato con orario continuato dalle 10.00 alle 19.30.
Chiusa la domenica e il 1° novembre.
Ingresso: libero.
 
 
Pavia, 16/10/2006 (4732)




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