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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 4660 del 23 marzo 2001 (3873) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Cinghiale
Cinghiale

Il cinghiale è un animale di considerevole mole, alto alla spalla dai 70 ai 110 centimetri; il maschio arriva a pesare anche 200 chilogrammi, mentre la femmina, un poco più piccola, può pesare al massimo 150 chilogrammi. La lunghezza totale raramente supera il metro e mezzo.

Il pelo è di colore variabile, da grigio chiaro a nero, soprattutto oggi che le popolazioni di cinghiali risentono fortemente dell'avvenuta ibridazione con il maiale domestico.

Rispetto al maiale domestico, che dal cinghiale deriva attraverso secoli di selezione, presenta corporatura più snella e zampe più lunghe; anche la testa è più lunga ed appuntita, il muso termina con il caratteristico grifo.

I canini, di entrambe le mascelle, sono ben sviluppati ed incurvati verso l'alto; il continuo sfregamento dell'uno contro l'altro rende i margini di questi molto taglienti, inoltre la crescita di questi denti è continua per tutta la vita dell'animale.

Il cinghiale frequenta d'abitudine le zone boscose o a macchia con folto sottobosco, confinanti con aree coltivate, ma è presente anche in prossimità di stagni, paludi e corsi d'acqua.

Mammifero d'abitudini crepuscolari e notturne, è osservabile di giorno solo in zone dove non è disturbato dalla presenza e dalle attività umane; durante la stagione estiva di norma trascorre la giornata riposando in naturali depressioni del terreno, preferibilmente protetto da siepi e vegetazione fitta e in autunno sguazza nel fango di stagni e paludi per liberarsi dai parassiti che lo affliggono. Il cinghiale va alla ricerca di cibo solamente nel tardo pomeriggio, spingendosi talvolta a grufolare anche nelle zone aperte.

Questo mammifero è un animale monogastrico, presenta cioè un solo stomaco, e necessita quindi, a differenza dei cervidi che sono ruminanti, di alimenti contenenti proteine; il cinghiale è un tipico onnivoro con un regime alimentare altamente adattabile alle disponibilità. Si nutre di radici, bacche, frutti spontanei, erba ma anche di cereali e di altri vegetali coltivati dall'uomo, abitudine che crea non pochi problemi nella gestione di questa specie per i danni, talvolta significativi, arrecati all'agricoltura. Nell'alimentazione del cinghiale compare anche una componente proteica animale rappresentata da insetti e crostacei, ma anche pesci, piccoli mammiferi, uova e carogne di qualsiasi animale.

Il cinghiale è un animale che vive in branco, branco costituito essenzialmente da una femmina con i suoi piccoli. Spesso si uniscono più femmine con i piccoli ed alcuni animali subadulti, guidati da una femmina anziana. I maschi, a partire dai 2 anni, si separano dal branco e vivono isolati, unendosi al gruppo solo nel periodo in cui le femmine sono in calore. Nelle nostre zone, dove i cinghiali sono ibridati con i maiali, i parti spesso avvengono tutto l'anno, presentando la nascita di cucciolate molto più numerose che nel caso di cinghiali puri.

Durante i primi giorni di dicembre all'Oasi LIPU "Bosco Negri" di Pavia abbiamo ricevuto una piccolissima femmina di cinghiale di circa 15 giorni. La nostra Minni, così è stata chiamata, cresce bene e sta cercando una casa accogliente e definitiva per quando sarà adulta e non potrà più rimanere nella sala terapia dell'Oasi.

E' il primo cinghiale di cui ci occupiamo all'Oasi e, pur essendo consapevoli che Minni appartiene ad una specie dalla gestione, per molti versi, problematica; tutti i volontari del Bosco Negri si sono innamorati di questa dolcissima e capricciosa porcellina che non vogliamo finisca i suoi giorni a seguito della fucilata di un cacciatore.

 
 Informazioni 
 

Cristina Nera

Pavia, 23/03/2001 (4660)

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