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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 4579 del 5 settembre 2006 (2594) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il Romanico a Pavia
Particolare del labirinto di San Michele
La città delle cento Torri, l’antica Ticinum, poi divenuta Papia sotto il dominio longobardo, si è arricchita nei secoli di un patrimonio artistico inestimabile, che concentra la maggior parte dei suoi tesori tra le chiese e gli edifici romanici costruiti nel periodo del suo massimo potere politico, gli anni delle dominazioni longobarda e carolingia, in cui Pavia fu definita la seconda Roma.
 
Dopo più di 1000 anni questo patrimonio continua a sbalordirci con la sua bellezza semplice,
essenziale, silenziosa, affrontando le sfide del tempo e la fragilità di mattoni e arenaria. È uno splendore che racconta non soltanto le radici di una città, ma quelle di un’intera civiltà e che merita una maggior consapevolezza da parte di tutti circa il contributo artistico e culturale che trasmette da anni all’umanità.
 
E’ in quest’ottica che si colloca l’iniziativa di riscoperta dell’arte romanica proposta durante il
Festival dei Saperi, volta a ottenere il riconoscimento diPatrimonio dell’Umanitàda parte
dell’UNESCO… e mentre l’iter per raggiungere tale importante titolo, è appena agli inizi, le iniziative per attirare l’attenzione su questo “tesoro”, che avranno come teatro la più preziosa delle sue gemme - la basilica di San Michele -, sono alle porte.
 
Per giovedì 7 (ore 17.00) è prevista “L’immagine della Riforma Gregoriana e il mito dell’arte lombarda. Pavia, l’Impero, il Papato”, conferenza di Arturo Carlo Quintavalle - tra i più noti studiosi di storia dell'arte medievale e docente dell’Università di Parma, dove ha fondato e dirige il Centro Studi e Archivio della Comunicazione (CSAC), la massima raccolta italiana di disegno progettuale, di fotografia, di fumetto, grafica, disegno di moda -, nel corso della quale si farà luce sull’importante contributo artistico di questa città.
 
Dopo la conferenza, sempre nella suggestiva cornice di San Michele, che conserva il frammento di uno splendido mosaico a forma di labirinto, la Compagnia teatrale presenta in forma di lettura scenica liberamente ispirata al "Minotauro" di Friedrich Dürrenmatt, testo letterario che vede come protagonista il Minotauro, le sue percezioni, le sue emozioni vissute in uno spazio misterioso dove si muovono anche Arianna e Teseo: il tentativo di conoscere sé stesso e tutto ciò che è altro da sé, porteranno l’uomo-toro verso un tragico epilogo…
L’introduzione storica sarà a cura di Lara Antononi ed in scena ci saranno Francesco Colucci, Anna Montanari e Beppe Soggetti, con accompagnamento eseguito del vivo da Daniela Scoizzato (flauti dolci), Marco Scacchetti (percussioni) delle musiche composte da Ugo Nastrucci.

Subito dopo, si potrà partecipare alla visita guidata al labirinto pavimentale della Basilica.
 
Una visita guidata alle collezioni d'epoca romanica custodite ai Musei Civici del Castello sarà proposta nei giorni di venerdì 8 (ore 16.30) e sabato 9 (ore 10.30), mentre per domenica 10 (ore 10.30) è previsto un percorso guidato alle chiese e ai monumenti della città, con ritrovo in Piazza della Vittoria, davanti a Santa Maria Gualtieri.
 
 
 Informazioni 
Per informazioni e prenotazioni:
Tel.: 840 0382 00
E-mail: info@festivaldeisaperi.it
 
 
Pavia, 05/09/2006 (4579)

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