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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 4509 del 21 luglio 2006 (4822) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Dada e dadaismi del contemporaneo
Metronomo, 1965 - Man Ray

Dopo il successo dell’esposizione “Gustav Klimt. Disegni proibiti” che ha riscosso l’interesse di oltre 30.000 visitatori, la città di Pavia presenta per il prossimo autunno DADADA. Dada e dadaismi del contemporaneo (1916 - 2006), una nuova grande iniziativa, prodotta e organizzata da Alef e promossa dal Comune di Pavia, all’interno del Festival internazionale dei Saperi, che verrà ospitata al Castello Visconteo dal 7 settembre al 17 dicembre.

La mostra celebrerà il 90° anniversario della nascita del Dadaismo - noto movimento svizzero che vide la luce al Cabaret Voltaire di Zurigo nel 1916 - che, con la sua critica alla realtà e alla storia, rappresenta per il Festival un’occasione per riflettere sullo stato attuale dei “Saperi” che è ancora legato al dubbio come metodo di ricerca della verità relativa che domina l’esistenza umana e scardina ogni credenza o regola precostituita.
 
Il mondo sta celebrando i novant’anni di Dadaismo con una grande mostra presentata al Centre Pompidou di Parigi nel 2005, e successivamente proposta in due tappe Oltreoceano, rispettivamente alla National Gallery di Washington e al MoMA di New York. Anche in Italia si celebra questo anniversario con la proposta di una nuova selezione di opere curata da Achille Bonito Oliva.
 
L’esposizione presenterà oltre 250 opere realizzate dai maggiori esponenti del movimento Dada (Man Ray, Marcel Duchamp, Hans Richter, Kurt Schwitters, Paul Citroën, Jean Crotti, Raoul Hausmann, Hannah Höch) in grado di esplorare in modo completo il movimento passato alle cronache del Novecento per aver rivoluzionato il linguaggio artistico con lavori dissacratori come la Gioconda con i baffi, l’Orinatoio, il Metronomo con l’occhio e altre ancora.
 
La mostra ripercorre storicamente alcuni incunaboli del Dadaismo per giungere a presentare i risultati più interessanti (e più vicini all’originario spirito Dada) delle neoavanguardie postbelliche.
Due sezioni, storicamente distinte, compongono il percorso espositivo: nella prima, Dadada si esploreranno le esperienze originali del movimento, attraverso i lavori dei suoi fondatori; nella seconda, Dadaismi del contemporaneo, si analizzerà l’influenza esercitata dal Dadaismo sui movimenti artistici e culturali che lo hanno seguito, da Fluxus, alla Poesia Visiva alla Video Arte, all’installazione e alla fotografia; una sezione speciale sarà dedicata alla presentazione dell’opera La platea dell’umanità, installazione di Sarenco esposta alla Biennale di Venezia nel 2001 e curata da Achille Bonito Oliva.
 
Rotorelief, 1935 - M. Duchamp
La mostra intende rispondere a una domanda di Man Ray che nel 1958 poneva il quesito: “Il Dadaismo è morto? Il Dadaismo è ancora vivo?” lasciando al movimento una porta aperta sul futuro per testimoniare esplicitamente la carica vitale e polemica del “Dada” come stile di vita e approccio mentale alla realtà. Si propone dunque una lettura che dal Dadaismo storico conduce fino ai dadaismi del contemporaneo per comprendere il portato storico che quel movimento ha avuto sulle nuove avanguardie.
 
Inedita la presenza tra gli artisti “esposti” del principe Antonio de Curtis, in arte Totò. Sarà infatti Totomodo, video curato da Achille Bonito Oliva, un utile strumento per il pubblico per comprendere, attraverso la poetica di una delle più grandi maschere tragicomiche del cinema del Novecento, concetti, riflessioni e ironie dell’Arte e per coglierne gli aspetti più ludici e di pieno spirito dadaista.
 
Dada nasce a Zurigo nel 1916 per merito del poeta performer Hugo Ball e della sua compagna, la ballerina Emmy Hennings. In quel momento il Cabaret Voltaire è frequentato da intellettuali, filosofi, poeti e politici di mezza Europa (l'esiliato Vlademir Lenin è un abituale frequentatore delle serate di 'poesia fonetica'). Dada si ricollega al Futurismo Italiano per quanto riguarda la sua carica avanguardistica aggressiva e dirompente, ma quasi subito oppone la pratica del "non senso" in arte contro la determinazione marinettiana di progettare e costruire il futuro dell'uomo-macchina. Nel 1920 il movimento Dada si scioglie con l'ultima grande mostra (la "Dadamesse" di Berlino), ma lo spirito Dada permeerà di sé tutte le neoavanguardie nate dopo il 1945.
Nel 1946 Isidore Isou, fondando il Lettrismo, si ricollega decisamente all'esperienza zurigo-berlinese di Hugo Ball e di Raoul Hausmann. Dal furore teorico, e pratico di Isou nasceranno tutti i più importanti movimenti d'avanguardia postbellici: Cobra, l'Internazionale Situazionista, Fluxus, la Poesia Visiva.

 
 Informazioni 
Dove: Castello Visconteo, V.le XI Febbraio, 35 - Pavia
Quando: dal 7 settembre al 17 dicembre 2006, orari dal martedì al venerdì 10.00-19.00, sabato e domenica 10.00-20.00, giovedì 10.00-22.00. Lunedì chiuso.
Ingresso: biglietti intero 9 euro, ridotto 6 euro
Per informazioni e prenotazioni:
Tel.: 0039 0382 24376 (Alef - Cultural project management)
E-mail: segreteria@dadadashow.it
Web: www.dadadashow.it
 
 
Pavia, 21/07/2006 (4509)




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