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Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 450 del 12 luglio 2001 (4234) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Sulle tracce di Federico Barbarossa
Sulle tracce di Federico Barbarossa

Castello di Pizzocorno - Abbazia Sant'Alberto di Butrio

Abbiamo raccontato la storia, le leggende e la natura dei luoghi che con l'itinerario "Sulle tracce di Federico Barbarossa" si attraversano, nel cuore dell'Oltrepo pavese... E' giunto ora il momento di proporvi la descrizione del percorso, con alcuni dati tecnici di questo itinerario, indicato per una tranquilla giornata in collina, ideale anche per famiglie con bambini piccoli.

Tipologia: itinerario storico-naturalistico percorribile agevolmente in mountain-bike e a cavallo.
Dislivello: 200 m
Tempo: 1 ore e 30 min.
Segnavia: assente

Da Pizzocorno (485 m s.l.m.) si risale brevemente la strada asfaltata che porta all'abbazia di Sant'Alberto di Butrio.

A un certo punto, sulla sinistra, imboccare un tratturo che sale nel bosco. Il fondo del tratto iniziale di questo sentiero è stato recentemente interessato da lavori di scavo per l'acquedotto, quindi è facilmente riconoscibile.

Tratturo con Saponaria fiorita

Dopo una breve salita si giunge ad un colletto. A sinistra, un sentiero porta velocemente ai ruderi del castello di Pizzocorno, mentre il nostro itinerario prosegue a destra in leggera salita, lungo la mulattiera ancora caratterizzata dall'antico selciato medioevale.

Dopo circa 500 metri la salita si smorza in un percorso pianeggiante. Quindi si esce dal bosco e si costeggiano alcuni campi d'erba, per giungere ad un bivio. Voltare a sinistra e seguire un ampio tratturo che si inoltra nei castagneti della Valle del Rio Begna, mantenendo un percorso a mezza costa, con pochi e brevi tratti in salita. Seguirlo sino all'abbazia di Sant'Alberto, facendo attenzione a non imboccare mai i tratturi che da esso si dipartono per scendere verso il fondo della Valle del Rio Begna.

Tramonto in Oltrrepò

Prima di giungere all'abbazia si passa a fianco del luogo ove si trovava l'antica grotta di Sant'Alberto, da tempo franata. In questo luogo ombroso si trova ora una piccola cappella. Con una breve e ultima salita si raggiunge l'abbazia (682 metri).

Il percorso seguito dal Barbarossa congiungeva Sant'Alberto con il castello d'Oramala e Varzi, località raggiungibili con altri itinerari escursionistici molto belli.

Ritorno lungo il medesimo itinerario.

 
 Informazioni 
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Risorse correlate:
L'Oltrepo pavese collinare e montano, seconda edizione, Piermaria Greppi, 2000, Greppi Editore.

 

Piermaria Greppi

Pavia, 12/07/2001 (450)

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