Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
martedì, 26 marzo 2019 (406) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» ‘Cinema d’autore’
» Natale al Politeama
» Cinema Odeon. Si riparte
» Maratona Horror al Cineteatro Volta
» Sguardi Puri: Ridateci la verità!
» Cinema sotto le stelle: Wichtig ist... / l'importante è...
» Vivere alla Grande
» Moda mia, anteprima all'Odeon
» Cinema Politeama - Radiodrammi
» Voghera Film Festival 2016
» Vasco tutto in una notte
» Proiezione del docu-film Malala
» Short Film Day
» Rassegna estiva cinematografica
» “In Guerra”
» Cartoni che Avventura 2015
» Sguardi Puri 2015
» Visione dal mondo
» Cinema in Castello
» Pecore, cavalli e altri animali nell'Estiva 2012...

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» C'era una volta... A la nosa manera
» Piccoli Argini: La Tempesta
» Il Pianoforte vuoto: provando Beethoven
» La Luna Nuova
» Verso il bosco”
» Enrica, che spettacolo di formica
» Dottore c'ho la vagina pectoris!!!
» Non siamo in pericolo
» Lisistrata. La congiura delle donne per la pace
» Al cinema insieme - marzo 2019
» Urania
» "I fuori sede"
» Sotto i girasoli
» BuioBù
» Scarpette rosse
 
Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 4489 del 14 luglio 2006 (1757) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Il cacciatore di teste di Costa-Gavras
Il cacciatore di teste di Costa-Gavras
 “Storia di un impiegato”.
Costa-Gravas probabilmente non conosce De Andrè, eppure quella che racconta è la storia di uomo comune: un lavoratore, un padre di famiglia, che l’esperienza della disoccupazione spinge verso la follia: progettare con metodo una personale vendetta nei confronti della produzione capitalistica e del profitto, mondi che lo hanno escluso e ridotto alla solitudine.
 
Purtroppo però non sono i vertici di quel sistema gli obiettivi delle sue azioni criminali, ma altri lavoratori, compagni che allo stesso modo conoscono difficoltà e indigenze della vita di un disoccupato. Quelli di Costa-Gravas sono uomini e donne che hanno perso consapevolezza della propria appartenenza ad una condizione che è quella della subordinazione rispetto ad un potere crudele e disumano.
 
In questo film sta la fine di un sogno, la fine di un sano desiderio di riscatto ed emancipazione, la distruzione di ogni conflitto, della lotta di classe come strumento di evoluzione e cammino storico.
 
E se un conflitto c’è, questo assomiglia più ad una guerra civile ed intestina in cui l’uso della violenza non è in alcun modo finalizzato alla messa in discussione di ordini economici esistenti, quanto piuttosto, al raggiungimento di una posizione essa stessa di potere e privilegio. Per questo non si piazzano bombe, ma si spara col solo obiettivo di eliminare uomini che sono ostacoli, che impediscono la rapida realizzazione di un sogno proprio dettato dal potere.
 
È una profonda disillusione quella che emerge attraverso il ritmo incalzante di un cinema che non dimentica il proprio debito col reale, restituito in tutta la sua crudele ovvietà.
Ma disillusione e realismo insieme finiscono per significare troppo semplicemente cinismo. Senza che questo assuma i caratteri grotteschi e surreali di certe rappresentazioni della violenza. Perché qui una morale rimane, come qualcosa di vecchio e stantio, come qualcosa di inadeguato al nostro mondo.
 
E di tanta freddezza come di un antidoto catartico, abbiamo proprio bisogno in un momento storico come quello che viviamo.
 
 
 Informazioni 
Quando: giovedì 20 luglio, ore 21.45
Dove: Chiostro dell'Istituto Musicale Vittadini, Via Volta, 31 Pavia

 

Roberto Figazzolo

Pavia, 14/07/2006 (4489)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2019 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool