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Pagina inziale » Università » Articolo n. 4357 del 13 giugno 2006 (2100) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Siamo una massa di ignoranti...
Immagine dalla copertina del libro
Siamo una massa di ignoranti. Parliamone” è il titolo dell’ultimo libro di Flavio Oreglio, a Pavia giovedì sera per presentarlo al Collegio Nuovo.
“Parliamone” con l’autore e “pensiamoci su” con Salvatore Veca dell’Università degli Studi di Pavia che insieme al primo invita al dibattito, ridendo e sferzando, sui grandi temi che fanno da sfondo all’attualità.
 
Dal write-show del libro (con o senza CD) appena uscito per Bompiani, all’incontro interlocutorio, per
questo l’interrogativo, tra Flavio Oreglio, conosciuto anche grazie al fortunato programma televisivo di Zelig, e Salvatore Veca, filosofo, autore, tra l’altro, del recentemente riproposto Dell’incertezza. Tre meditazioni filosofiche (Feltrinelli), libro che affronta temi come il linguaggio, la giustizia, l’identità, in un mondo di incessante deformazione.
 
Non mancheranno affondi nelle contraddizioni della società moderna, excursus satirico-umoristici sulla quotidianità, prendendo spunto dalla dilagante superficialità e dal pressappochismo che ci circonda, per arrivare a esprimere posizioni su tematiche che vanno dalla filosofia, alla scienza, alla religione: i “pilastri della mente dell’uomo”, rendendoci prima conto, come scrive l’autore che “tutto è politica: la politica sta a monte di qualsiasi ragionamento”.
 
Un teatro in cui Oreglio propone un mondo fatto di parole e musica, monologhi e canzoni, scrittura e composizione, ora anche confrontandosi con le riflessioni analitiche di Salvatore Veca, docente di filosofia politica all’Università di Pavia.
 
Flavio Oreglio - L'esordio di Flavio Oreglio sui palcoscenici italiani risale al 1985.
Nasce artisticamente nei pub situati lungo i Navigli di Milano con lo spettacolo "Melodie e parodie" lavorando in coppia con Pietro Nobile virtuoso chitarrista fingerstyle.
Approdato al cabaret "La Corte dei miracoli", nel 1987 esce l'album "Melodie & Parodie ovvero: pensieri di un rivoluzionario moderato" (Clou disque/EMI). In questo periodo inizia anche a frequentare Zelig: sarà presente ogni anno nella programmazione dello storico locale milanese.
Nei dieci anni successivi pubblica gli album "Clownstrofobia ovvero: esperimenti di genetica musicale" (1988 - Clou disque/EMI) e "Burlando furioso ovvero: monologhi e canzoni tenuti insieme col nastro adesivo" (1994 - Cà Bianca club) arrivando alla fine di un percorso di ricerca e sperimentazione musicale e teatrale che l'autore ha raccolto in un'unica opera dal titolo "Ridendo e sferzando" (1998 - Greco & Greco).
Terminata questa esperienza, Oreglio costituisce nel 1998 con Ale e Franz un laboratorio artistico al Caffè Teatro di Verghera di Samarate che lo porta a elaborare nuove idee. Nello stesso periodo inizia un percorso televisivo con la trasmissione Zelig.
Nella stagione 2000/2001 comincia a proporre in TV le "poesie catartiche" e pubblica l'album "Ho un sacco di compiti per lunedì". Sono i primi passi che porteranno a "Il momento è catartico", lo spettacolo di teatro canzone che è stato portato per tre anni in tournée nei teatri di tutta Italia (2002 - 2005). Durante questo periodo Mondadori ha pubblicato i volumi Il momento è catartico (2002), Bis - Nuovi momenti catartici (2003), Poesie catartiche (Antologia + CD 2003) e Catartico 3 - Atto finale (2004) arrivando a vendere due milioni di copie; parallelamente è uscito il CD "Il momento è catartico - ... E ci chiamano poeti" (Tarantanius - Catartica records) e il DVD "Catartico Live" (Mondadori 2005).
Nel 2005 ha partecipato come ospite al Festival Gaber raccogliendo notevoli consensi e ha fatto parte del cast della trasmissione "Il senso della vita" di Paolo Bonolis.
Da febbraio 2006 torna in tournée con il nuovo spettacolo "Siamo una massa di ignoranti. Parliamone".

 
 Informazioni 
Dove: Collegio Nuovo, via Abbiategrasso, 404 - Pavia
Quando: giovedì 15 giugno 2006, ore 21.00
 
 
Pavia, 13/06/2006 (4357)

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