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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 4295 del 24 maggio 2006 (1663) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
E alla fine... il Blues
E alla fine... il Blues
Giovedì scorso (il 18 maggio) si è tenuto l’ultimo concerto della stagione di concerti “acustici” organizzata dalla direzione artistica del Malaika.
 
Protagonisti della serata sono stati i Mandolin Brothers in una formazione particolare composta da 4 elementi: Jimmy Ragazzon (voce, armonica e chitarra acustica), Bruno De Faveri (chitarre, mandolino e voce), Joe Barreca (contrabbasso) e Stefano Cattaneo (Fisarmonica), In questo locale molto particolare, in cui gli spazi sembrerebbero poco adatti ad un concerto, si è invece trovata una formula indovinata di esibizione acustica (o quasi), con i musicisti che si esibiscono praticamente “in braccio” al pubblico.
 
Se normalmente i musicisti che si sono esibiti durante l’arco della stagione rispettavano la formula del duo, questa volta sono ben quattro a ritagliarsi un angolo per il proprio strumento, e non è certo facile in un ambiente composto da stanzette comunicanti; eppure ci riescono benissimo.
 
L’illuminazione bassa, aiutata da ceri e candeline, lo stretto contatto tra i musicisti e il pubblico compiono il miracolo e creano un’atmosfera coinvolgente e magica.
La musica è blues, blues delle radici, ma anche rock’n’roll con accenti bluesy.
 
I tre Mandolin titolari, con l’aiuto dell’ex-compagno Cattaneo e della sua fisarmonica, dimostrano subito di avere una coesione ed un affiatamento notevoli ed esibiscono una disinvoltura e una naturalezza degne dei migliori professionisti.
I suoni sono calibrati e ben amalgamati e le sonorità acustiche (con risvolti vintage) danno l’impressione al pubblico di trovarsi non a Pavia, ma in qualche malfamato bar della vecchia New Orleans o in una cantina di Chicago o in una roadhouse di Austin, Texas.
 
In attesa delle proposte della prossima stagione (e, forse di qualcuna estiva) ci siamo goduti il bel concerto, davvero coinvolgente, per un finale dedicato al blues.
 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 24/05/2006 (4295)

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