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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 4240 del 11 maggio 2006 (2058) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Lo splendore del Vero
Particolare della copertina del libro
A cent’anni dalla sua nascita, mentre la figlia Isabella lo ricorda in una sorta di cortometraggio, “My dad is 100 years old” - un filmetto surrealista… pensato come un’introduzione per chi non lo conosceva”, come lei stessa lo ha definito in un’intervista -, la Provincia di Pavia gli dedica “Lo splendore del Vero”: un libro e una mostra fotografica e bibliografica sui “Quarant’anni di cinema di Roberto Rossellini”.
 
Può un ente locale occuparsi di cinema?”. Antonio Sacchi, dirigente del Settore Beni e Attività Culturali dell’Amministrazione Provinciale, si fece questa domanda un trentennio fa… E la risposta fu “Sì, anzi deve, se riconosce al cinema la dignità di bene culturale, e in  un autore di cinema,  un Autore – con la A maiuscola – a tutti gli effetti”.
 
E così, grazie al Fondo Davide Turconi, che probabilmente rappresenta l’archivio di materiale cinematografico più cospicuo d’Europa, a livello documentario, fotografico ed emerografico, l’Ente - che ne è proprietario e lo gestisce in collaborazione con l’Università degli Studi di Pavia -, ha potuto realizzare la mostra di scritti e immagini sul lavoro e sulla vita del celebre regista, per accompagnare l’uscita dell’omonimo volume che ripropone, conferendo loro una certa dignità tipografica, le schede e i materiali di documentazione critica a cura di Giuliana Callegari e Nuccio Lodato realizzati in occasione della retrospettiva dei film di Rossellini nell’ambito della rassegna “Si va per cominciare”, del settembre 1977.
 
Lo stesso Lodato, docente di Storia e critica del cinema dell’Ateneo Pavese, nel riordinare il materiale raccolto nel libro, spiega, nella prefazione che porta la sua firma, di essersi stupito di fronte al linguaggio di quei testi, “di come la silloge critica allora approntata funzioni ancora, anche e soprattutto in chiave didattico-formativa, per le nuove generazioni di lettori-spettatori, che l’oggettività dello scorrere del tempo ha fatalmente distanziato dall’opus magnum rosselliniano”,  (tanto che pensa di adottarlo come testo di studio) a testimonianza, qualora ce ne fosse bisogno, della straordinaria attualità del lavoro di Rossellini, un precursore per i suoi tempi, che con il suo realismo non solo venne incontro a un bisogno umano, storico, sociale, ma anticipò anche tutti i film che negli anni ’60 e ’70 videro il cinema e la televisione come strumento di divulgazione culturale.
 
Il cinema italiano ha fatto scuola, i nostri registi hanno saputo raccontare la realtà lasciando un segno di sé –  queste le parole dell’assessore Virginio Anselmi in occasione della presentazione del libro – e Roberto Rossellini, grazie alla limpidezza delle sue immagini, con un contenuto di spessore, ha saputo raccontare il vero, facendosi interprete della Seconda Guerra Mondiale, della Resistenza e del Dopoguerra, e soddisfacendo così quel bisogno sia di veridicità sia di spiritualità avvertito a quell’epoca…”.
 
Quale titolo più adatto, dunque, de “Lo splendore del vero” per raccontare la sua opera?
Sicuramente splendide le immagini, presentate in cartelloni tematici, tratte dai suoi film più famosi, quali “Roma città aperta”, “Europa ‘51”, “Sciuscià”, “Viaggio in Italia” e altri, che da domani saranno esposte al pubblico (?... Davvero lodevole l’iniziativa, peccato però per gli orari di apertura).
 
 
 Informazioni 
Lo splendore del vero - Roberto Rossellini 1906 - 2006
Dove: Palazzo della Provincia, Piazza Italia, 2 - Pavia
Quando: dal 12 maggio al 12 giugno 2006, negi seguenti orari:
lun.-gio.: 9.00-12.00/14.00/17.00, ven.: 9.00-12.00
 

Sara Pezzati

Pavia, 11/05/2006 (4240)

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