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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 4184 del 28 aprile 2006 (3918) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Indie alla decima potenza?
Indie alla decima potenza?
È nata! Ancora una volta figlia del Coordinamento per il diritto allo studio – UDU, ACERSAT, Comune di Pavia Settore Cultura e CIE attività culturali, e con Cinetica Film Club naturalmente, ha finalmente visto la luce Indie #10: un anniversario “che conta”, ed ecco il programma , con tanto di tramine e critica esplicative.
 
Il risultato è semplice: tutto il cinema che avreste sempre voluto a Pavia ma non avete mai osato chiedere: e a quale prezzo poi… solo cinque eurini (quattro il ridotto con tessera AGIS) per la prima serata con tre bei filmoni al Politeama e dodici euro di carnet-ingressi per vedersi gli altri otto al corallo. E vi giuro che non è stato facile…
 
D’altronde c’è il Leone d’oro di Venezia (Brokeback Mountain), la Palma di Cannes (L’enfant) ed un bel parterre di selezionati per i maggiori festival del mondo. C’è il film buono e giusto (Vai e vivrai e The Constant Gardener) e quello da scandalo sessuale (Il gusto dell’anguria) annunciato, la tematica gay, della prima serata e il filosofico nichilismo di Haneke.
 
Riuscite ancora a trovare una scusa per non esserci?
 
E provate a dirmi che non succede mai niente in città!?
 

Progetto, testi e immagine di Roberto Figazzolo. E questo il programma completo:

Mercoledì 3 maggio Cinema Politeama
"COME OUT!"

19.00 - Transamerica (Transamerica) di Duncan Tucker, 103',USA 2005.
Bree è un transessuale che vive a Los Angeles in attesa dell'ultimo intervento, quello che lo renderà definitivamente donna. Ma un giorno riceve la chiamata da un carcere di New York: è Toby, il figlio che lui non ha mai conosciuto.
Magnifico ritratto di un transessuale in un coast to coast di struggente, malinconica bellezza, Transamerica è soprattutto un grande esempio di ironia: "Sono un transessuale, non un travestito", "Non trova strano che la chirurgia plastica possa curare un disturbo psichiatrico?" "Ho avuto un'avventura tragicamente lesbica".
Sano.


21.00 - I segreti di Brokeback Mountain (Brokeback Mountain) di Ang Lee, 134', Canada 2005.
Nell'estate del 1963, Jack Twist e Ennis Del Mar si incontrano in un ranch del Wyoming. Tra i due nasce un'intensa amicizia, che con il passare del tempo si trasforma in un legame ancora più profondo.
Paesaggi sconfinati e l'amore tra due cowboy. Il fatto che i due amanti siano uomini, rappresentanti di un immaginario per eccellenza virile come quello western, fino a che punto è secondario?Leone d'oro a Venezia 2005.
Commovente.


23.15 - Reinas (Reinas) di Manuel Gómez Pereira, 107', Spagna 2005.
Magda, Ofelia, Helena, Nuria e Reyes sono cinque madri, moderne e al passo coi tempi, che alla vigilia del matrimonio dei loro figli si trovano di fronte alla sorpresa: una cerimonia congiunta… non proprio molto comune.
Cast femminile stellare in una commedia esilarante e, solo apparentemente spudoratamente zapaterista.La movida di Almodovar si ibrida di sophisticated comedy e melò: il politically correct alla spagnola.
Divertente.

Giovedì 4 maggio Multisala Corallo-Ritz
"Ladies or Gentlemen?"

20.30 - Lady Henderson presenta (Mrs. Henderson Presents) di Stephen Frears. 103', Gran Bretagna 2005.
A Londra nel 1937 Laura Henderson, vedova di un alto funzionario britannico in India, rileva un teatro in disuso riportandolo al trionfo grazie al music-hall arricchito di belle ragazze nude.
Contro bigottismo e pruderie borghesi una prova sublime di due mostri sacri come Judi Dench e Bob Hoskins in stato di grazia. Ispirato alla storia della vera Mrs. Henderson, il cinema di Frears è sempre un omaggio alla commedia Ealing anni '40, al documentarismo inglese, all'indimenticato Free Cinema.
Grandioso.


22.30 - Lady Vendetta (Sympathy for Lady Vengeance - Chin-jeol-han Geum-ja-sshi) di Chan-wook Park, 112', Corea del Sud 2005.
La bella Geum-ja viene ingiustamente condannata a tredici anni di carcere, per il rapimento e l'omicidio di un bambino. Durante tutto questo tempo la vendetta contro gli uomini che l'hanno incastrata diventa la sua unica ragione di vita. Poi torna in libertà...
Terzo film dopo Mr. Vendetta - Sympathy for Mr Vengeance, e Old Boy, raffinato nella forma, dilatato nei tempi, Lady Vendetta è probabilmente il capitolo più efficace della trilogia. Catarsi, colpa, omicidio, esaltazione e necessaria santità. Per chi ancora al cinema ama emozionarsi e sconvolgersi.
Ostinato.

Giovedì 11 maggio Multisala Corallo-Ritz
"Vita e morte"

20.30 Le tre sepolture (The Three Burials of Melquiades Estrada) di Tommy Lee Jones, 114', USA, Francia 2005.
Il cadavere del contadino messicano Melquiades Estrada viene ritrovato nel deserto, sepolto dopo essere stato ucciso. Pete Perkins, suo grande amico, decide di trovare il colpevole visto che le autorità locali se ne infischiano... Sam Peckinpah, John Sayles, Monte Hellman, Arthur Penn, Martin Ritt, tutto il western crepuscolare o comunque alternativo a Ford e ad Hawks in Le tre sepolture, ma anche la scrittura affilata di Guillermo Arriaga, quello di 21 grammi per intenderci. Il risultato: almeno da urlo.
Lancinante.


22.30 The Constant Gardener - la cospirazione (The Constant Gardener) di Fernando Meirelles, 128', USA, Gran Bretagna,Kenya, Germania 2005.
In una remota area del Kenya, Tessa Quayle attivista politica bianca, viene ritrovata uccisa. Anche se all'apparenza il movente del crimine sembra passionale, Justin Quayle, il marito, un importante diplomatico occidentale, non crede al tradimento. Le sue indagini lo porteranno lontano dai territori più sicuri cui è abituato.
Ispirato a Le Carré un thriller atipico tra Africa ed Inghilterra. Impegnato e formalmente ineccepibile The Constant Gardener esce, dopo City of God, dal Brasile e affronta un cast e una produzione internazionali. Regia sicura, intreccio coinvolgente, recitazione precisa. Ma chi ha paura delle belle immagini?
Passionale.

Mercoledì 17 maggio Multisala Corallo-Ritz
"Amore o sesso?"

20.00 - Vai e vivrai (Va, vis et deviens) di Radu Mihaileanu, 140', Francia, Belgio, Israele, Italia 2005.
In Etiopia durante la carestia del 1984 e 85 la popolazione di religione ebraica viene aiutata da Israele e Stati Uniti a raggiungere Israele. Schlomo, benché non sia ebreo, viene obbligato dalla madre a fingersi tale per salvarsi. Ritenuto orfano viene adottato da una famiglia di ebrei sefarditi francesi. Ma Schlomo non è ebreo, non è orfano, è soltanto un ragazzo nero con una profonda nostalgia della madre, che spera un giorno di ritrovare.
A sette anni da Train de vie torna Mihaileanu con un film incisivo sul tema dell'esilio forzato. Con lo stesso nome del protagonista del film precedente lo Schlomo di Vai e vivrai è soltanto un bambino etiope che, come tanti, cerca di sfuggire alla fame e al regime di Menghistu. Per salvarlo da morte certa nei campi profughi del Sudan la madre cristiana lo fa fingere ebreo e lo manda in Israele, dove, tra l'84 e l'85, gli Stati Uniti e il Mossad stanno rimpatriando i Falasha, gli ebrei etiopi.
Se il caso può essere paradossale e insensato, il dogmatismo religioso può diventare odioso razzismo di ritorno.
Esemplare.


22.30 - Il gusto dell'anguria (Tian bian yi duo yun) di Tsai Ming-liang, 112', Francia, Taiwan, 2005.
La giovane Shiang-Chyi, torna a Taipei da Parigi. Molte cose sono cambiate e la città è senza acqua potabile. Un giorno, durante una passeggiata nel parco, si imbatte in Hsiao-kang, un tempo orologiaio nella sua strada. I due si innamorano e si incontrano a casa di lei, ma la ragazza non sa che anche l'uomo non è più lo stesso: ora, infatti, fa l'attore di film porno.
Seguito di Che ora è laggiù?, povero e geniale come The Hole-Il buco, rimasto un mito di Indie qualche edizione fa, Il gusto dell'anguria è cinema del futuro che "si bagna" nel passato.
Ammiccante, erotico, poliedrico, umoristico, funereo, bellissimo. Uguale a questa proiezione in città: imperdibile ed unica.

Mercoledì 24 maggio Multisala Corallo-Ritz
"Homo Homini Lupus"

20.30 - L'enfant - Una storia d'amore (L'enfant) di Jean-Pierre e Luc Dardenne, 95', Belgio 2005
Bruno, 20 anni, e Sonia, 18, vivono grazie al sussidio di lei e ai furti che il ragazzo e la sua banda compiono. Sonia ha appena dato alla luce Jimmy, il loro bambino. Bruno, che fino ad allora si è preoccupato solo di se stesso, deve imparare a fare il padre. Con questa Palma d'oro a Cannes 2005 i fratelli Dardenne continuano a mietere premi. La periferia di Bruxelles e questi fidanzatini decisamente sui generis.
La vita di chi si arrangia, un figlio, la criminalità organizzata.
La banlieue sempre uguale a se stessa. Non c'è intento didattico, solo testimonianza pura, niente filtri o declamazioni ideologiche. Un film giusto, freddo, penetrante ed autentico come la lama di un rasoio. Un approccio finalmente morale allo sguardo sulla società contemporanea.
Religiosamente laico.


22.30 - Niente da nascondere (Cache) di Michael Haneke, 117', Francia 2005.
Il giornalista Georges inizia a ricevere dei video che lo ritraggono con la sua famiglia e dei disegni di difficile interpretazione. Non ha nessuna idea di chi possa averglieli inviati. Con il passare del tempo il contenuto delle videocassette si fa più personale...
Caché, il titolo originale, dice il contrario. Dice che c'è qualcosa di nascosto, non che non c'è niente da nascondere. Ma in fondo che importa? Haneke insiste coi suoi oliatissimi meccanismi voyeuristici per costruire un film gelido, livido, inquietante quanto avaro di spiegazioni: ma non è forse così anche la vita?
Cruento.


 
 Informazioni 
 

Roberto Figazzolo

Pavia, 28/04/2006 (4184)

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