Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
lunedì, 28 settembre 2020 (841) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Passeggiate di Quartiere
» Merenda di fine estate
» Via degli Abati
» Week end di Farfalle...
» La birra dei Celti al castello di Stefanago
» A caccia di tartufi
» Il salame di Varzi e la corte dei Malaspina
» Aperitivo con vista: le api dei monti
» Da Varzi a Portofino
» Orchidee in Oltre
» Butterflywatching in Valle Staffora…. In cerca di rarità
» In bocca al lupo
» Tra vino e castelli
» Pane al pane
» Da Fego al rifugio Nassano
» Tra i vigneti del Versa sul sentiero delle torri
» Sentiero dei Castellani
» Passeggiata tra storia, natura e benessere....
» Le sabbie dell’Oltrepò
» Lunapiena Bike

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Il Carnevale degli Animali... al Museo!
» Il Sentiero dei Piccoli - Open Day
» Biodiversità degli animali
» Riabitare l'Italia & Appennino atto d'amore
» Festa dell'Albero 2019
» Lotte biologica, l'importanza dell'impollinazione da parte delle api
» Come moltiplicare le piante in casa: tecniche e consigli
» Corso sulla biodiversità urbana
» Passeggiata naturalistica
» Corso base di acquarello naturalistico
» La Margherita di Adele
» Pavia per gli animali
» Mostra mercato “Antiche varietà agricole locali e piante spontanee mangerecce”
» BiodiverCittà - passeggiata al Parco della Sora
» Biodivercittà - passeggiata al Parco della Vernavola
 
Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 4166 del 21 aprile 2006 (2157) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Cicloturistica sul Naviglio
Cicloturistica sul Naviglio
Il Gruppo Escursionistico Appennino (GEA) di Pavia abbandona racchette da neve e scarponcini da trekking in favore delle due ruote. Domenica prossima, infatti, gli instancabili camminatori opteranno per una biciclettata lungo il Naviglio pavese.
 
All’interno del percorso ciclopedonale che segue l’Alzaia del Naviglio pavese, il tratto più interessante è sicuramente quello che unisce Pavia alla sua Certosa (quello che attraversa il Parco Visconteo, per intenderci), ma non è certo l’unico…
Motivo per il quale, durante questa pedalata di 58 chilometri, tra andata e ritorno, sono state predisposte alcune soste che, non solo consentiranno ai partecipanti di soffermarsi su altre “particolarità” (quali antiche chiuse, che possono sfuggire all’occhio del passante poco attento), ma costituiranno anche uno momento “didattico” per scoprire curiosità di carattere storico, sociale e ambientale sulla realtà del “Sistema Navigli”.
 
Il nostro "Navigliaccio", canale fatto scavare nel XIV secolo (il primo progetto risale al 1359) da Galeazzo II Visconti, aveva originariamente il solo scopo di irrigare il grandioso parco del Duca di Pavia. Dato il successivo sviluppo agricolo e commerciale della zona, non tardarono però ad arrivare studi, progetti e sperimentazioni per renderlo navigabile da Milano al Ticino e, lungo il Po, fino al mare, per agevolare gli scambi con Venezia.

Numerosi, fino al XIX secolo, i tentativi che si susseguirono per superare il dislivello tra il terrazzamento della pianura e il fiume e aprire la via d’acqua alla navigazione. Il primo tratto, tra Milano e Binasco, fu creato dagli Sforza nel 1457; verso la metà del 1500, all’epoca della dominazione spagnola, il progetto del collegamento con Pavia venne ripreso e, nel 1598, quello di Giuseppe Meda viene approvato dal re di Spagna, ma i lavori non vennero mai portati a termine… (da cui il nome di “Conca fallata” al salto idraulico rimasto incompiuto).
Nel 1805, Napoleone decretò che “il Canale da Milano a Pavia sarà reso navigabile”, ma fu soloil 16 agosto 1819, dopo della costruzione delle 12 conche - con salti fino a 5 metri di altezza -, che l’arciduca Ranieri, vicerè del Lombardo-Veneto, inaugurò solennemente il Naviglio Pavese.
 
Oltre al commercio, il Naviglio favorì anche lo sviluppo industriale, poiché l’energia prodotta dall’acqua nei salti del canale veniva convertita in forza motrice per i macchinari… Costeggiando la via d’acqua sono, infatti, ancora oggi visibili alcuni resti in mattoni rossi di queste attività, veri e propri reperti di archeologia industriale.
 
Meta della pedalata non sarà, come previsto, la Darsena (luogo di origine del Naviglio pavese) bensì la Chiesa di S. Maria Rossa (IX-X al secolo), alla periferia di Milano, all’altezza dell’ultima chiusa.
Nell’area verde, attraversata da rogge e canali artificiali, che circonda l’edifico, si pranzerà al sacco prima di rientrare a in città ripercorrendo lo stesso tracciato.
 
 
 Informazioni 
Dove: ritrovo c/o Piazzale dello Stadio Fortunati - Pavia
Quando: domenica 30 aprile 2006, ritrovo alle ore 8.00, partenza alle 8.30
Per informazioni:
al venerdì sera c/o Consiglio Circoscrizionale Pavia Storica
Piazza della Vittoria, 21 - Pavia
Tel: 338/4746754 (Giuseppe Pireddu, presidente del GEA)
 

Sara Pezzati

Pavia, 21/04/2006 (4166)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool