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Pagina inziale » Università » Articolo n. 4078 del 29 marzo 2006 (3818) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Conversando con Hillman
James Hillm
La chiusura del Festival “Paesaggi: l’anima dei luoghi” è affidata a James Hillman, autore di un libro dal titolo “L’anima dei luoghi” e grande esploratore dei paesaggi interiori umani, che sarà protagonista di un incontro-conversazione con il pubblico in programma per domenica pomeriggio.
 
James Hillman è uno dei massimi psicologi viventi, uno dei più grandi innovatori della psicologia del XX secolo. Con i suoi studi ha letteralmente capovolto la psicoanalisi sia nel metodo sia nella prassi terapeutica.
Titoli come “Anima", "Il codice dell'anima", "Le forme del potere", "Oltre l'umanesimo", "La vana fuga dagli dei", "La cucina del signor Freud", "Il potere. Come usarlo con intelligenza" rappresentano solo alcuni dei saggi che lo hanno reso celebre anche al di fuori dell’ambiente puramente accademico.
 
Nato ad Atlantic City 79 anni fa, Hillman dopo aver prestato servizio in Marina durante la seconda guerra mondiale, ha studiato all’Università Sorbona di Parigi e si è laureato al Trinity College di Dublino, è diventato terapeuta dopo gli studi allo Jung Institute di Zurigo, che ha successivamente diretto per dieci anni.
Nel 1960 ha pubblicato il suo primo bestseller “Emotion” , con il quale ha fondato la Psicologia archetipica.
 
Nei suoi libri James Hillman affronta tutti i temi della cultura moderna: dalla depressione come reazione ai condizionamenti del mondo consumistico contemporaneo, alla necessità della precauzione come forma di autotutela contro le invadenze delle varie forme di potere (politico, economico, psichico); dalla vecchiaia come forma di completezza del carattere della persona, alla mancanza di ideologia nel terrorista, una specie di vendicatore solitario chiuso in se stesso, senza alcuno sbocco nella società, a differenza del rivoluzionario che invece desidera e insegue un cambiamento.
 
Ritenuto ormai più un filosofo che uno psicologo, Hillman è riuscito a rendere accessibile al grande pubblico le sue teorie tanto da meritarsi una candidatura al premio Pulitzer e da finire nella lista dei Best seller del New York Times con l’ormai classico “Il codice dell’anima”.
 
Nel 1992 l'università di Notre Dame, in Indiana, gli dedica un Festival of Archetypal Psychology, che dura 6 giorni, con 500 partecipanti. Pur mantenendo forti legami con l'Europa (dove ha vissuto e lavorato per più di trent’anni), insegna nelle università di Yale, Syracuse, Chicago e Dallas, e, seguendo il filo delle proprie riflessioni, si dedica anche ad una intensa attività di animazione culturale, rivolta ai più vari aggregati sociali: architetti, educatori, operatori sociali, artisti.
 
 
 Informazioni 
Dove: Aula Magna, Palazzo Centrale dell'Università - P.zza Leonardo Da Vinci - Pavia
Quando: domenica 2 aprile 2006, ore 17.30
 
 
Pavia, 29/03/2006 (4078)




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