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Pagina inziale » Ambiente » Articolo n. 4042 del 22 marzo 2006 (1870) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Pavia: un territorio in partenza
La locandina della mostra
Un territorio in partenza: viaggio da Pavia al Mare per il recupero del territorio” è il titolo dell’iniziativa promossa dalla Provincia di Pavia, in collaborazione con il Politecnico di Milano, che affianca a una mostra sulla cartografia del Po un convegno relativo a queste tematiche.
 
Pavia, da sempre considerata primo porto per la navigazione sul Po, diventa il “luogo di partenza”, “per dove?” è la risposta che emergerà dal convegno in programma per sabato al Castello. Un’incontro che ha lo scopo di promuovere il fiume Po e il suo territorio di appartenenza. Un territorio non ancora individuato ma che è pronto per partire con progetti non solo di salvaguardia ma di recupero e valorizzazione del paesaggio.
 
 “Mettere in evidenza l’evoluzione del corso del Po e le divagazioni che hanno inciso sia sul paesaggio sia sugli insediamenti antropici – ha spiegato l’assessore alla Tutela Ambientale Delio Todeschini - è un modo per indagare su com’era e come sarà, se gli uomini lo lasceranno libero di muoversi nel suo alveo, il grande fiume. Significa porre le basi per consentire la tutela, la valorizzazione e la promozione di un'importante risorsa, non solo naturale.
Per mantenere e migliorare lo stato qualitativo del territorio del bacino del Po, per poter intervenire con azioni di tutela, con interventi strutturali o con attività formative e promozionali, è necessario avere informazioni sulla sua "fisionomia" e, in tal senso, emerge l’importanza della rappresentazione grafica nel tempo del territorio, come strumento di conoscenza dello stesso.
La cartografia, in tutte le sue forme e modalità, rende leggibili i tratti caratteristici della fascia fluviale, ritrae la "vita" del fiume e la sua storia, ne registra i mutamenti e le sue trasformazioni…”.
 
La cartografia esposta, mostrando il Grande Fiume e il suo particolare ambiente, ricorda le trasformazioni subite dal corso d'acqua e le potenzialità, ancora intatte, di un ambiente pronto ad accogliere tutti quelli che vorranno fare del fiume un luogo dove sogno e realtà si mescolano per uno sviluppo sostenibile.
 
L’esposizione - curata da Grazziella Sibra del Politecnico - consta di 3 mappe, raffiguranti il fiume Po dal 1821 al 1887. Le riproduzioni, in scala 1:15.000 e della ragguardevole estensione di circa 15 metri,sono starte realizzate a china e colorate ad acquarello.
Fu Napoleone, dal 1805 re d'Italia, a volere la prima mappa del Po, mentre gli Austriaci condividendo il progetto proseguirono il rilevamento che venne concluso dagli studiosi italiani Elia Lombardini e Francesco Brioschi. E la mostra, facente parte del progetto interregionale di valorizzazione del fiume Po, realizzato con il contributo delle Regioni Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto, è il risultato della ricerca condotta dal Politecnico di Milano Dipartimento di Progettazione dell'Architettura, di cui lo stesso Brioschi fu fondatore.
 
A corredo della mostra il Touring Club presenta “Tutti sul Po”: la cartografia turistica del fiume del XX secolo: dalle grandi gite motonautiche alle carte turistiche per la navigazione.
 
Infine sarà esposto un progetto fotografico originale di Valerio Rebecchi dal titolo "Segni Padani (La luce del paesaggio e i segni dell'uomo nelle immagini del Po)" e proiettato un filmato realizzato da Alessandro Melchionda che mostrerà il Po, oggi, dalla fonte al Mare Adriatico.
 
 
 Informazioni 
Dove: c/o Scuderie del Castello Visconteo - Pavia
Quando: da sabato 25 marzo (ore 9.30 il convegno, ore 13.00 inaugurazione della mostra) al 23 aprile 2006
Aperta dalle 10.00 alle 17.30, chiusa il lunedì
Ingresso: libero
Per informazioni:
Tel.: 0382/399343
 

La Redazione

Pavia, 22/03/2006 (4042)

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