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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 3969 del 6 marzo 2006 (3291) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Baghdad e la sua gente
La locandina della mostra

Per dare una testimonianza indipendente e diretta della vita e della cultura della popolazione irachena, troppo spesso inascoltata, come sempre accade a chi la guerra la subisce... Per riflettere sulla necessità di tenere in considerazione, prima di qualsiasi altra cosa, la volontà degli iracheni stessi nel processo verso la risoluzione del conflitto in corso… Per non chiudere gli occhi davanti al volto inumano della guerra, di qualsiasi guerra… ecco il perché di “Baghdad e la sua gente”, mostra fotografica accompagnata dalla proiezione continua di un video, promossa dalla sezione pavese dell’associazione umanitaria Terre des hommes con la collaborazione del Centro Servizi Volontariato, della Rete Lilliput e della libreria 'Il Delfino' e con il Patrocinio del Comune di Pavia.

La mostra “Baghdad e la sua gente” è la testimonianza di due persone, un operatore umanitario (Bruno Neri) e un fotografo professionale (Pietro Gigli), che per la loro attività ben conoscono le situazioni di estrema urgenza e quella grande semplice dignità dei popoli colpiti.
Le foto mostrano il volto ferito della grande civiltà mediorientale, ma anche la voglia di comunicare e persino di ridere della gente che ci vive; i testi raccolti nel libro dal titolo omonimo (di Karim Metref, coordinatore dei progetti Terre des hommes in Iraq) mescolano racconti di guerra e storie di fratellanza e solidarietà, appunti culturali e persino “leggende metropolitane”. Insieme danno spazio alla Baghdad sconosciuta, che quasi mai l’informazione quotidiana ci fa vedere.

Nel video "... e il Tigri placido scorre. Istantanee dalla Baghdad occupata" (regia di Michelangelo Severgnini, 2004) un’automobile fa il suo ingresso a Baghdad. È il pretesto per incontrare i volti, le storie, i pensieri sempre taciuti dei suoi abitanti.
Attraverso le storie di Leyla, esule politica ritornata in patria dopo la caduta di Saddam, di Shlimun, patriarca della chiesa cladea, di Anwar, giovane imam sciita, di Imad, imam sunnita, di Nasrin, donna ministro curda del governo transitorio, di Saad, direttore della biblioteca nazionale, di Haider, ragazzo di strada, di Muhnanad, ballerino, di Maki, scrittore, di Bassem, scultore, di Ava, pittrice, e di altri testimoni si cerca di delineare un ritratto della molteplicità di culture e di opinioni sulla storia e sulla situazione attuale dell’Iraq.
Dalle loro testimonianze appaiono anche le loro speranze per il futuro e la forza con cui affrontano la precarietà del presente.

A corredo della mostra, che verrà inaugurata mercoledì, sono previsti i seguenti appuntamenti:

Venerdì 10, ore 11.00

Mesopotamia oggi
Incontro con insegnanti e studenti delle scuole medie e superiori a cura di Clelia Mora

Sabato 11, ore 21.00

La nascita di una nazione
Vittorio Renuzzi presenta letture sulla storia e sulla guerra per voci recitanti e chitarra

Lunedì 13, ore 17.30

La biblioteca di Bassora
Storie d'Oriente raccontate da Letizia Balzani per i bambini delle scuole elementari


La Fondazione Terre des hommes Italia è impegnata da anni nella difesa dei diritti dei bambini nei Paesi in Via di Sviluppo con programmi di sostegno e appoggio mirati e concreti, rispondenti alle specifiche esigenze del Paese e della comunità in cui i bambini sono inseriti.  L’intero ricavato di questa iniziativa sarà devoluto al Centro di accoglienza per bambini di strada del quartiere di al-Bataween di Baghdad.

 
 Informazioni 
Dove: Santa Maria Gualtieri, Piazza della Vittoria - Pavia
Quando: dall'8 al 15 marzo 2006, tutti i giorni dalle 16.00 alle 19.00; sab. e dom. anche dalle 10.00 alle 13.00
Ingresso: a donazione libera
Per informazioni:
E-mail: gruppopavia@tdhitaly.org

 
 
Pavia, 06/03/2006 (3969)

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