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Presepi da sogno - parte I
Presepi da sogno - parte I

Le abbondanti nevicate degli ultimi giorni, oltre all'inevitabile e prevedibile disagio, hanno però concesso alla nostra mente di spaziare ancora per un po' al ricordo di un Natale innevato, uno di quelli di "una volta", appunto, come molti adulti ricorderanno volentieri...
Quelli dove si facevano i pupazzi e ci si prendeva a palle di neve, oppure bastava un sacco della spazzatura per improvvisare una discesa, come se fossimo seduti su uno slittino, prima di ritornare a casa inzuppati fradici ma contenti, magari sgranocchiando tra i denti qualche "candelotto" ghiacciato.

Orbene, approfittando dell'occasione, voglio parlarvi di una bellissima esperienza della quale sono stato protagonista i primi giorni di gennaio.
Un invito tanto inaspettato, quanto atteso per parecchio tempo, mi ha portato a visitare una delle zone più belle e suggestive del nostro paese: Napoli, il suo golfo e buona parte della costiera amalfitana.

Neanche la pioggia e il vento freddo che ultimamente non ha risparmiato neanche il meridione, ha fermato il mio intento... quello di imbattermi... in un Presepe. Ma non un presepe qualunque... desideravo infatti ammirarne uno... di quelli considerati "storici", unico nel suo genere e nella sua composizione.
Perché da quelle parti e tra quella gente, tutto assume una diversa connotazione, un diverso ritmo di vita.

Particolare della fontana di Amalfi

Pompei, Paestum, Ercolano e le Isole, incantevoli solo a guardarle dalla costa, figuriamoci a visitarle. Stupiscono per la loro conformazione e per la "Storia" che si respira.
Atrani, Amalfi, Praiano, Furore, Positano... la "costiera", che affascina e seduce per i suoi innumerevoli anfratti e spiaggette, per la innata connotazione marinara, per l'ambiente, il verde, il mare dagli innumerevoli riflessi che vanno dall'azzurro più tenue al verde più intenso, ma anche per il bianco delle case, le ceramiche e le coltivazioni di limoni, cedri, mandarini, insomma un vero paradiso... non a caso, infatti, buoni tratti di essa sono sotto l'egida dell'Unesco, quali patrimoni dell'umanità, per l'enorme valore intrinseco che posseggono.
Poi Sorrento, altra perla stupenda, e poi ancora più su, con tutti i suoi paesini uno attaccato all'altro quali fossero ricami di un enorme mantello, fino ad arrivare a Napoli con il suo golfo, l'ornamento più pregiato che cinge il "Re" Vesuvio.

Ma tutto questo paesaggio seppur bellissimo, in qualche modo non mi bastava, dovevo trovare e soprattutto capire cosa c'è, attorno ad un Presepe.
Perché dire Presepe, credetemi, specialmente da queste parti, è dire creazione, ingegno, lavoro, sacrificio ma anche meraviglia e perfezione.
Nessuno di noi, sarebbe in grado di replicare con la stessa forza, con la stessa naturale espressività, quello che ormai è profondamente radicato nel dna di questa gente. Spiritualità, sacralità, culto, mestiere, rispetto delle tradizioni, tutto sapientemente fuso assieme per ricreare atmosfere suggestive ed incantevoli, tutto questo è l'incantevole mondo del Presepe partenopeo.

Il Sig. Francesco e un presepe degli Antichi Arsenali

Incuriosisce ed attrae, ad esempio, l'allestimento creato nella fontana di una più che mai suggestiva Piazza dei Dogi ad Amalfi.
Stupisce poi, sempre ad Amalfi la stupenda e gratuita mostra presente negli Arsenali della Antica Repubblica Marinara, essa rappresenta uno dei più bei percorsi di ricerca storica del presepe partenopeo. Accompagnato da una guida illustre, il sig. Francesco Mangieri, che da anni si occupa dell'organizzazione e cura l'allestimento di questa mostra e deliziato dalla cortesia di altri volontari presenti, ho potuto ammirare ricostruzioni di natalità datate mezzo secolo o più, tra cui spicca una perfetta ricostruzione di un antico galeone all'interno del quale è stato allestito uno straordinario presepe.

Ma allora, paese che vai... presepe che trovi?

(continua...)

 
 Informazioni 
 

Giandomenico Goi

Pavia, 08/02/2006 (3859)

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