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Pagina inziale » Oggi si parla di... » Articolo n. 3760 del 12 gennaio 2006 (2031) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Falò di sant'Antonio
Falò di sant'Antonio

Anche quest'anno, nella ricorrenza della festa di sant'Antonio abate - il santo che ha regalato il fuoco agli uomini rubando al diavolo un tizzone ardente e che, per questo, non solo in Sardegna viene chiamato "sant'Antonio del fuoco" - il Circolo culturale sardo "Logudoro" di Pavia organizza "sos fogarones de santu Antoni", i falò di sant'Antonio, secondo un'usanza che si tramanda in molte regioni d'Italia, compresa la Lombardia.

Nel pomeriggio di lunedì, nel cortile interno della sede del Circolo, verrà acceso un falò, attorno al quale i presenti percorreranno sei giri che hanno un significato propiziatorio o di ringraziamento per grazie ricevute.
Tre volte in senso orario e tre volte in senso antiorario, tenendo tra le mani chi una bottiglia di vino e chi uno dei dolci tipici, specifici di questa festa: "sos cogones" di sant'Antonio, tipo di focacce decorate con bucce di arancia, marmellata e sapa.

Dopo questi movimenti, i partecipanti a questo rito della più genuina tradizione sarda, utilizzando un pezzo di sughero annerito sulla brace, tracceranno il segno della croce sulla fronte.

Inoltre, grazie alla generosità degli obrieri della festa (i fratelli Peronnia, originari di Bono, paese della provincia di Sassari dove questa tradizione in onore di sant'Antonio è particolarmente sentita), ai presenti sarà offerto un caldo ristoro.

 
 Informazioni 
Quando: lunedì 16 gennaio
Dove: Circolo culturale sardo Logudoro - Pavia

 

Comunicato Stampa

Pavia, 12/01/2006 (3760)

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