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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 3727 del 20 dicembre 2005 (1665) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Fine d'anno con Jannacci...
Fine d'anno con Jannacci...

... ed Inizio con Gaslini ed Intra. Sarà dunque Enzo Jannacci, con il suo nuovo spettacolo "Teatro" ad accompagnare la fine del 2005 ed a salutare l'arrivo del 2006 dei pavesi che saranno presenti, al Teatro Fraschini di Pavia, la sera del 31 dicembre.

Per l'occasione Enzo Jannacci è venuto a Pavia, giovedì 15, per fare un breve sopralluogo e tenere un incontro con il pubblico nel ridotto del teatro.
Alla fine dell'incontro il vicesindaco Ettore Filippi, presente all'avvenimento insieme la presidente Sacchi, al direttore artistico Grassi e ad alcuni membri del consiglio d'amministrazione del Teatro, ha consegnato al cantautore un medaglione con il Regisole, simbolo della città.

Jannacci ha parlato per più di un'ora "a ruota libera", dichiarando subito che uno spettacolo non si può raccontare, ma va visto e che il titolo Teatro, alla fine, gli è sembrato riduttivo e che avrebbe preferito "Cinema" perché quello che avviene sul palcoscenico assomiglia più ad un film: un film che ha per colonna sonora le sue canzoni più famose e che parla dell'Italia dal dopoguerra ad oggi (perché, in fondo, molte cose non sono mai cambiate) e che vede lui stesso sì come attore, ma anche come anfitrione, come amico di famiglia che ricorda, discute, si arrabbia, denuncia.

È un Jannacci pieno di vita e di voglia di squotere le coscenze addormentate di un'Italia che trova obnubilata nell'indifferenza, rassegnata nella sopportazione e "deculturizzata".
È un Jannacci combattivo come non lo vedevo da tempo quello che mi siede davanti, seduto al posto del conferenziere; un Jannacci che gioca con l'ironia ma che sembra dire "guardate che non ho più tanta voglia di scherzare... e nemmeno il tempo per farlo".
In effetti, rivolgendosi ad un gruppo di ragazzi che frequentano la scuola di teatro, dichiara "se mi chiedessero di stare qui un'ora a parlare" (in effetti, poi, ci resta davvero) "mi sembrerebbe un tempo lunghissimo. Voi che siete giovani e avete tutta la vita davanti; potete permettervi di buttare via un'ora del vostro tempo. Io, la mia vita, l'ho ormai dietro le spalle e ogni minuto è prezioso".

Forse è questa urgenza, questo timore per il tempo che scorre via(sensazione che deriva, probabilmente, anche dallo scampato pericolo clinico) che lo spinge ad accellerare, a cercare di rendere ogni minuto denso di significati.
Chi, erroneamente, l'ha classificato come un autore di canzoni divertenti (non lo sono mai state: tutte possiedono un fondo amaro) con questo spettacolo dovrà ricredersi. Uno spettacolo di canzoni, sì, ma anche di politica e di storie di vita.

Per il 1° gennaio 2006, invece, il Teatro Fraschini ha in cartellone un concerto Jazz con Giorgio Gaslini ed Enrico Intra.
"Controtempo" il nome dello spettacolo che due tra i più famosi musicisti italiani offriranno alle 18 e 30, proponendo una carrellata di brani intramontabili scelti tra gli standards americani, suonati con i due pianoforti.
Non tanto musica di ricerca, dunque, come spesso usano suonare i due jazzisti, ma piuttosto di intrattenimento colto, un raffinato viaggio nel tempo tra le musiche che hanno segnato un'epoca e gli autori più rappresentativi della storia del jazz.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 20/12/2005 (3727)

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