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Pagina inziale » Sport e Benessere » Articolo n. 3718 del 19 dicembre 2005 (2465) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
L'efficacia dei fiori...
L'efficacia dei fiori...

Edward Bach sottolinea che la malattia, così come la conosciamo, non sia altro che l'aspetto superficiale di un malessere profondo.

All'origine dei disturbi fisici, secondo la teoria di Bach, ci sarebbe una disarmonia tra anima e mente.
In quest'ottica l'unico modo per guarire davvero è mettere a nudo tate squilibrio e rigenerare se stessi dall'interno.
È secondo questo principio che agiscono i fiori di Bach.

Ma come è possibile che una semplice essenza possa avere degli effetti tanto profondi?
Una delle ipotesi sostenute da chi studia e utilizza i rimedi di Bach è che l'acqua in cui sono diluite le essenze metta in risonanza la vibrazione energetica del fiore con il campo energetico del paziente, riequilibrando le disarmonie di quest'ultimo.

Un'altra ipotesi, ugualmente accreditata, si rifà alle scoperte di Hahnemann, il padre dell'omeopatia: un rimedio è in grado di curare una malattia provocando sintomi uguali a quelli della malattia stessa.
Bach, come abbiamo visto, scelse i suoi rimedi utilizzando fiori che avessero le stesse caratteristiche dei sintomi da curare.

Sia come sia, c'è un dato difficilmente contestabile: i fiori di Bach funzionano, e funzionano anche con pazienti che non sanno di assumerli, con i bambini, con gli animali e perfino con le piante, segno evidente che non si può ricondurre la guarigione a un supposto effetto placebo, cioè all'autosuggestione del paziente.

Unica avvertenza: non bisogna aver fretta!
Può difatti accadere che dopo aver curato un determinato problema considerato prioritario, insorgano degli altri sintomi o disagi che venivano nascosti dal problema iniziale e che sono la causa vera, più profonda dei nostri malesseri.

I fiori di Bach liberano dagli affanni, dal dolore, da quei muri che abbiamo fatto crescere intorno al nostro cuore.
La guarigione non ha nulla a che vedere con la scomparsa dei sintomi; gli unici veri segnali di un benessere ritrovato sono la vitalità, la serenità e l'armonia interiore e nessuno meglio del paziente, reso consapevole dalla cura, può essere a conoscenza del proprio stato interiore.

 
 Informazioni 
 

Patrizia Galeotti

Pavia, 19/12/2005 (3718)

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