Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
venerdì, 19 luglio 2019 (309) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Patti Smith a Pavia
» Estate in musica al Castello
» Un capolavoro ritrovato
» Al Borromeo il pianoforte di Marangoni tra Rossini e Chopin
» Festival di Musica Sacra
» "La nuit profonde"
» Contrasti nel Classicismo viennese
» Storia di un violino
» Fiori musicali per voce e pianoforte
» Festival del Ridotto
» I regali di Natale
» Una sola musica per Pavia e Russia
» La Vita che si Ama Tour
» Mario Biondi "Best of Soul Tour 2017"
» Edoardo Bennato al Vigevano Summer Festival
» Steve Hackett in tour a Vigevano
» Paola Turci a Estate in Castello
» Punti Critici in Concerto
» Messa di Requiem di Wolfgang Amadeus Mozart
» Il Coro della Scala in duomo a Pavia

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Festival di Gypsy
» Up-to-Penice
» Swing and Jazz
» Note d'acqua
» River Love Festival
» XXVI edizione del Festival Borghi&Valli
» Concerto di pianoforte
» Patti Smith a Pavia
» Estate in musica al Castello
» Sacher Quartet, In viaggio con i Cetra
» Un capolavoro ritrovato
» Sentieri selvaggi, musica d'oggi al Borromeo
» Open Day al Vittadini
» Al Borromeo il pianoforte di Marangoni tra Rossini e Chopin
» Festival di Musica Sacra
 
Pagina inziale » Musica » Articolo n. 3656 del 30 novembre 2005 (1673) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Van De Sfroos in concerto
Van De Sfroos in concerto

Partito da una piccola realtà locale (il lago) e con spirito goliardico-dialettale, Davide Van De Sfroos si è costruito un'immagine originale autoctona, di cui però è riuscito a dare una valenza nazionale grazie al duro e serio lavoro condotto su musiche e testi.
In continua lotta per sfuggire alle maglie sempre più strette di una collocazione politica o regionale, Davide, alla fine, ha convinto tutti e la sua figura di cantautore ha superato i confini del dialetto.

Venerdì Van De Sfroos terrà una tappa del suo tour a Codevilla e sarà l'occasione buona per ascoltarlo dal vivo per chi non ne ha mai avuto l'opportunità (ma anche per chi l'ha ascoltato, alcuni anni fa, nel cortile del Castello Visconteo).
Ad accompagnarlo sarà la nuova band composta da Alessandro "Pocahontas" Parilli (basso, cori), Angapiemage "Anga" Galliano Persico (violino), Edo Perlasca (chitarra, cori), Marco "Python" Fecchio (chitarra), Max Malavasi (percussioni), Saro Calandi (fisarmonica), Silvio Centamore (batteria) e Tiziana Zoncada (cori).

Nato a Monza nel 1965, Davide Bernasconi è cresciuto sul Lago di Como, a Mezzegra. Il Lago è una terra di mezzo tra la realtà metropolitana e la campagna contadina, dove si fondono due anime, quella di chi vive e lavora in città e di chi invece trova la propria dimensione nel piccolo paese; è stato ed è tuttora luogo di ispirazione.
Il percorso musicale di Davide parte da Bob Dylan e i Sex Pistols, tra il rap e la musica celtica.
Negli anni '80 inizia come leader dei Potag che proponevano una propria visione del post punk e del beat. Dopo un'esperienza solista, in cui elabora i primi testi in dialetto, dà vita ai De Sfroos con i quali pubblica "Viif", un'audiocassetta . Nel 1995 viene proposto l'album "Manicomi" (oggi oggetto di culto, perché ormai introvabile) nel quale Davide propone il proprio sound folk e rock, tra musica celtica e tradizione cantautorale italiana. Davide scrive anche poesie, in dialetto naturalmente, e nel 1997 pubblica la prima raccolta, "Perdonato dalle Lucertole" (Edlin Edizioni).

Van De Sfroos

Parallelamente alla pubblicazione, Davide inizia un periodo di riflessione che lo porta a presentarsi come "solista": si chiude così la storia dei De Sfroos e nasce Davide Van De Sfroos. Nel 1999 la pubblicazione di "Breva e Tivan" e, a fine ottobre dello stesso anno, viene premiato dal Club Tenco (Miglior Artista Emergente). Quasi contemporaneamente viene pubblicato il mini-cd "Per una poma", una miniopera in tre canzoni in cui vengono affrontati in tono scanzonato altrettanti temi biblici (la vicenda di Adamo ed Eva, quella di Caino e Abele e il Diluvio Universale). Nel 2000 viene riportato alla luce un progetto letterario da tempo dimenticato nei cassetti: "Capitan Slaff": una lunga favola ambientata sul Lago, in un tempo mitico, tra cavalieri e predoni, vescovi e maghi. Nell'ottobre del 2001 pubblica un nuovo Cd, dal titolo, significativo, "...E semm partìi". L'album entra subito in classifica e registra un successo clamoroso e, nell'ottobre 2002, Davide torna al Club Tenco aggiudicandosi la targa per il "Miglior album in dialetto". Il doppio cd "LAIV" è un altro successo, a cui segue un tour che vede Davide protagonista in piazze solo apparentemente lontane dal suo mondo musicale: la Calabria, a Puglia e la Sardegna. Prosegue anche l'attività letteraria: esce "Le parole sognate dai pesci" (Bompiani Editore).

A febbraio 2005 è uscito il nuovo album di inediti di Davide Van De Sfroos, "Akuaduulza" , un album che segna la avvenuta definitiva maturazione dell'artista: forse il suo lavoro migliore.

 
 Informazioni 
Quando: venerdì 2 dicembre
Dove: Thunder Road di Codevilla (PV)

 

Furio Sollazzi

Pavia, 30/11/2005 (3656)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2019 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool