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Un musicista Pavese in America - 2^ parte
Un musicista Pavese in America - 2^ parte

Ecco la seconda parte della lettera riguardante l'avventura di Stefano Intelisano negli USA.

La parte principale del mio racconto voleva essere su questi tours che ci hanno portato a percorrere circa 30000 km con un "van" 15 posti ed un rimorchio con tutta la strumentazione, per mezza america. C'è stato un pò di tutto, qualche festival degno di nota, tipo la "Deadwood jam", a Deadwood in South Dakota, dove si respira la vicinanza con Sturgis, dove ogni anno avviene il più importante e grosso raduno di Harleysti in america; e poi locali grossi, piccoli, fumosi, "downtown" od in mezzo al deserto, ci è capitato un pò di tutto, il tour di Sarah (Pierce nda.) è stato direi principalmente "promozionale", almeno in questa fase, cioè in pratica suonavamo dovunque o quasi...; è interessante notare la differenza con l'italia nel rapportarsi ai tempi e alle distanze...da Austin vai a fare una serata a Dallas come da noi parti da Pavia per una serata a Milano o al Thunder Road...ma ti spari anche 21 ore di viaggio per fare una serata a Chicago ...diciamo che una volta mi dava fastidio dover guidare per andare a fare una serata - mettiamo - a Bologna...ora sto un pò cambiando mentalita'.

Il paesaggio qui cambia totalmente da un posto all'altro, ma molto gradualmente, e nel caso di lunghe trasferte ti capita di cambiare fuso orario anche di due o tre ore, per cui è sempre bene avere un "laptop" nel van e consultare i percorsi ed i tempi con un programma tipo "automap".

La promozione radiofonica è stata invece curata molto bene, radio e trasmissioni di un certo livello sono state selezionate nelle citta' dove transitavamo o nelle vicinanze; avevamo in genere qualche "live radio show" prima dei concerti, e la gente spesso veniva dopo averci ascoltato in radio...per cui la radio funziona ed anche bene; in genere si trattava di un'oretta in cui Sarah veniva intervistata e nella quale la band proponeva quattro o cinque brani in versione acustica, cioè djembe, chitarra acustica, basso acustico e la mia mitica fisa che riscuoteva sempre un successone. la radio è ancora davvero un mezzo potente qui negli USA, mi ricordo un paio di show molto belli, perchè ancora nella formula del "live comedy radio show", cioè trasmissioni, tipo "hotel milwuakee", a Milwuakee appunto, (in Wisconsin, a nord di Chicago), dove c'è un pubblico, un palco e lo show viene registrato "live" (e se qualcosa non funziona si riregistra).

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 11/01/2002 (337)

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