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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 327 del 6 aprile 2001 (2191) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Nomadi power: l'ultimo "credo"
Nomadi power: l'ultimo

Un concerto dei Nomadi (http://www.nomadi.it) più che un concerto è un rito che si ripete sempre uguale: è inutile citare i titoli delle canzoni, non hanno importanza.

Quelli che contano sono i gesti (ad un cenno del cantante le mani del pubblico si alzano, ad un altro ondeggiano e battono ritmicamente), sono le liturgie (il canto si interrompe ad un punto ben preciso e la folla dei "credenti" finisce la frase come in una messa pagana); c'è un brano per cantare, un altro per ballare, uno per urlare slogan... e così via.

Se anche qualcuno del pubblico si distrae, volta le spalle al palco per parlare con gli amici, non manca però di cantare le sue brave strofe al momento dovuto. A metà concerto, di solito, c'è anche la benedizione: il cantante brandisce il microfono e lo usa come un aspersorio sottolineando il gesto con un "Nel nome dei Nomadi io vi benedico...".

Tra palco e platea c'è un fitto scambio di "bigliettoni"; sono messaggi che richiedono dediche, ricordano nomi, ringraziano i Nomadi per il fatto di esistere e dare uno scopo e un sollievo alla vita. Siamo a metà strada tra l' "a richiesta" di una radio libera e l'apposizione degli ex-voto a San Gennaro.

Chi è un vero fan dei Nomadi, per favore, smetta di leggere dopo questa riga: non vorrei che mi odiasse a morte.

Io sono stato un grande fan dei Nomadi fin dai tempi in cui si vestivano con lunghi tabarri neri e giravano per i locali della nostra provincia. L'ultima volta li ho ascoltati durante un Festival dell'Unità a Vigevano, qualche anno prima che Augusto morisse... e per me i Nomadi sono finiti lì!

Quelli di oggi sono un gruppo di musicisti che ne porta il nome e ne mostra un' "icona" (Beppe, unico membro originale rimasto) dietro le tastiere, ma nulla di più.

Capisco di apparire "odioso" a chi ama questa forma di venerazione, ma lo dico per tutti gli altri, quelli che si recherebbero al concerto per assistere ad un concerto dei Nomadi... che non esistono più.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 06/04/2001 (327)

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