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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 3215 del 5 luglio 2005 (3451) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
I racconti del treppo
I racconti del treppo

Tradizionale figura di origini medievali, il cantastorie altri non era che un intrattenitore ambulante, un interprete teatrale che si esibiva nelle piazze delle varie città, proponendo uno spettacolo fatto della narrazione cantata e musicata di una favola o di aneddoto. A fargli da scenografia solo pochi cartelloni illustrati, che raffiguravano le scene salienti della storia; le stesse scene che, riportate su fogli di carta, venivano messe in vendita e, unitamente alle offerte del pubblico, costituivano "l'incasso" di questo antico artista di strada.

Il prossimo venerdì sera, nell'ambito della serie di manifestazioni "Montagne di Musica", si terrà, al castello di Montesegale, un evento-omaggio alla figura del cantastorie, che per molto tempo ha costituito un importante elemento di diffusione della cultura popolare.

Dopo un'accurata ricerca nelle radici del nostro territorio, Vittorio Renuzzi e Giovanni Sarani, ideatori del progetto, hanno raccolto una dozzina di antichi canti che hanno poi "assemblato" in un unico spettacolo... "I racconti del treppo", così intitolato poiché il treppo era il palcoscenico naturale del cantastorie, la cerchia di persone che gli si adunava intorno e con lui rendeva vivo lo spettacolo stesso.

Filo conduttore del canovaccio realizzato è la vicenda di un ragazzo innamorato che, per conquistare la sua amata, affascinata dai cantastorie, ne cerca uno che possa insegnargli "i trucchi del mestiere" per conquistare così il cuore della ragazza.
Le vicende, storiche e leggende, narrate nel corso dei decenni dai "cantafòre", verranno così rilette in forma di racconti "romanzati" e liberamente ispirati alla tradizione, con lo stesso linguaggio spontaneo di chi era al contempo cronista, musicista, poeta, saltimbanco, clown ma, soprattutto, persona capace di stabilire un contatto diretto con il proprio pubblico attraverso una messa in scena nel suo complesso semplice e spesso improvvisata.

Per nulla improvvisati invece gli interpreti della serata: Vittorio Renuzzi (voce recitante e collaboratore ai testi) e il Cantafòre Ensemble, un progetto acustico costituito da Paola Zadra (voce cantante), Marco Domenichetti (flauto e piffero), Giovanni Sarani (fisarmonica e piano), Giuseppe Pinna (chitarra), Giorgio Grezzi (contrabbasso), che unisce musicisti di estrazione eterogenea con l'obiettivo di fondere la tradizione con le forme espressive più vicine alla sensibilità della nostra epoca, spaziando dal folk al jazz, dal rock al minimalismo.

Una nuova colonna sonora quindi, reinterpretata ed eseguita in diretta, accompagnerà e intervallerà la narrazione, supportata anche da un mix di immagini (per lo più vecchie fotografie) e "rumori", da uno zibaldone di frammenti sonori e visivi legati agli ambienti e all'epoca dei cantastorie, che contribuirà a ricreare le atmosfere del passato...

L'evento, promosso dal Gal Alto Oltrepò, rientra fra le manifestazioni del progetto "Oltrepò, terra di tradizioni" realizzato con il contributo dell'UE I.C. Leader Plus e della Fondazione Banca del Monte di Lombardia.

 
 Informazioni 
Dove: Castello di Montesegale
Quando: venerdì 8 luglio 2005, ore 21.15
Ingresso: libero

 

Sara Pezzati

Pavia, 05/07/2005 (3215)

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