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Pagina inziale » Oggi si parla di... » Articolo n. 3156 del 20 giugno 2005 (3098) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Truffe informatiche
Truffe informatiche

I reati informatici sono purtroppo in crescente aumento. La rete sta diventando un luogo poco sicuro per vendere e comprare e le truffe che si perpetrano sono innumerevoli e sono in crescita esponenziale le denunce di vendite non andate a buon fine - paghi e non ti è recapitata la merce oppure te ne viene recapitata una di valore infinitamente più basso rispetto all'ordine.
L'ultimo inganno, che allarma oramai le polizie di mezzo mondo, si chiama Phiershing e si cela dietro una normalissima e-mail che sembra inviata dalla tua banca. E' un'esca con la quale cercano di penetrare nel tuo computer alla ricerca di dati sensibili (carte di credito, pin, numero di conto corrente, nome utente, password per accedere all'Home banking) che poi riutilizzano per scopi criminali, per frodi o addirittura per attività commerciali.
Il phiershing è sostanzialmente una nuova frontiera finalizzata in ultima analisi a rubare le identità per riutilizzarle agli scopi più disparati. Ovviamente scopi truffaldini. Diffidate quindi da e-mail sospette e non rispondete in nessun caso, anzi se non vi convince inserirtele nella lista della posta indesiderata.

Oltre ai reati informatici stanno aumentando anche i furti e le clonazioni di carte di credito e bancomat (gli allarmi in merito delle forze dell'ordine sono sintomatici) e contrariamente a quello che si può ritenere è il bancomat il più esposto al rischio di clonazione.
L'offensiva dei criminali informatici è sempre più vasta ed è capace di eludere in molti casi anche le norme di prevenzione. I ladri sfruttano molte tecniche: utilizzano lo skimmer (un dispositivo che sovrapposto alla fessura consente di catturare tutte le informazioni al momento di introdurre la carta); le microcamere messe in modo da registrare il pim al momento della digitazione o, grazie ad un microcips inseriti in una tastiera qualsiasi di un pubblico esercizio, riescono a carpirti tutte le informazioni del caso. I loro vantaggi sono enormi ed il rischio è relativamente basso a fronte di norme minime che prevedono piccole sanzioni. La nuova frontiera della clonazione sono i supermercati che subiscono incursioni mirate, con simulazione di furto, che in realtà sono funzionali ad installare lettori di carte che vengono poi rimossi, sempre simulando un successivo furto, insieme alle preziose informazioni che contengono.

E' ovvio che la lotta a questi crimini spetta alle forze dell'ordine ma è altrettanto ovvio che una serie di precauzioni individuali sull'utilizzo di bancomat e carte non guasta affatto.
Riteniamo quindi utile fornirvi alcuni consigli utili per evitare i raggiri o per intervenire tempestivamente qualora s'incorra nella truffa.

Fate attenzione a:

  • Gli sguardi indiscreti; quando effettuate il prelievo al bancomat e assicuratevi che non ci siano persone vicine ( un cortese invito ad allontanarsi non deve intimorire nessuno);
  • Al bancomat controllate se l'apparecchio riporta strani dispositivi aggiunti o manomissioni;
  • Ricordate di fare più attenzione ai prelievi effettuati nei weekend quando è più facile incorrere nelle truffe;
  • Se la carta s'inceppa nell'apparecchio bancomat non, l'abbandonate e segnalate il fatto immediatamente alla vostra baca oppure al numero verde che è sempre scritto sull'apparecchio.
  • Nei bar e ristoranti consegnate la carta (sia bancomat che carta di credito) solo agli addetti e pretendete che l'operazione sia fatta sempre in vostra presenza;
  • Evitate gli acquisti su Internet a meno che non si tratti di siti protetti, dotati di sigla Ssl(secure socket layer) oppure da cui si possa inviare i dati in crittografico.
  • Se poi vi accade:

    • Bloccate immediatamente la carta o il bancomat con una telefonata al numero verde di riferimento o alla vostra agenzia;
    • Annotate la data, l'ora e il nome dell'operatore che ha bloccato la carta e annotate il codice di blocco, se esiste;
    • Denunciate immediatamente alle forze di polizia l'accaduto;
    • Spedite una raccomandata di conferma del blocco;
    • Controllate l'estratto conto recandovi in banca o appena lo ricevete.
     
     Informazioni 
     

    Mario Spadini

    Pavia, 20/06/2005 (3156)

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