Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
domenica, 22 settembre 2019 (314) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Colore e tempo
» Il paesaggio geometrico italiano di origine Romana
» Per un capriccio. 12 opere per Paolo Della Grazia
» "I colori della speranza"
» Sopra il vestito l'arte:dialogo d'artista
» Prima che le foglie cadano
» La bellezza della scienza
» Mostra "Natura ed artificio in biblioteca"
» Schiavocampo - Soddu
» De Chirico, De Pisis, Carrà. La vita nascosta delle cose
» La Brigata Ebraica in Italia e la Liberazione (1943-1945)
» Il mio nome è... Gioconda
» Nuove generazioni - I volti giovani dell'Italia multietnica
» Fabio Aguzzi. Il poeta della luce
» Pavia Jinan - Tale of two cities
» L'energia dei segni e dei sogni
» Disegnetti ∆
» La Cina di Zeng Yi. Immagini di un recente passato
» Il tempo di uno scatto.Visite illustri all'Università di Pavia
» Vivian Maier. Street photography.

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Colore e tempo
» MathsJam
» Per un capriccio. 12 opere per Paolo Della Grazia
» Due elefanti rossi in piazza...
» Genius Loci. Arte Luoghi Sinfonie
» Appuntamento con l'autore
» "I colori della speranza"
» La sirena: da Omero ad Andersen passando per San Michele
» Il romanzo di Baslot
» Sopra il vestito l'arte:dialogo d'artista
» Di amore, di avventura e di archivisti
» Drollerie, una mostra di Tommaso Filighera
» Il Collegio Borromeo festeggia Emanuele Severino
» Prima che le foglie cadano
» La bellezza della scienza
 
Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 2834 del 29 marzo 2005 (5037) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Le collezioni del sapere nell'800
La locandina della mosta

L'esposizione Le collezioni del sapere nell'800, curata del Settore Cultura del Comune in collaborazione con l'Università degli Studi e la Biblioteca universitaria e con il patrocinio della Regione Lombardia, si inserisce nel più ampio progetto denominato "L'altro Ottocento", che ha già visto realizzati, a partire dall'inaugurazione della mostra "Paesaggi" nell'autunno 2004, una serie di iniziative, attività e laboratori didattici, volti alla conoscenza e valorizzazione della cultura, specie artistica, sviluppatasi nel XIX secolo in città e nel territorio.

La scelta di focalizzare l'interesse sull'Ottocento con una nuova esposizione di carattere iconografico-documentario trova motivo in due aspetti significativi per Pavia: il XIX secolo rappresenta innanzitutto la tappa eccellente di uno sviluppo culturale e scientifico che ha lasciato ai posteri uno straordinario patrimonio di conoscenze; in secondo luogo proprio nell'Ottocento si sono formate in città quelle raccolte private destinate a dare origine alle ricche collezioni pubbliche dei Musei Civici e dei Musei Universitari, che sono patrimonio e vanto della cultura pavese contemporanea.

Nel percorso di mostra si individueranno alcune delle figure più significative del collezionismo di varia natura a Pavia, sottolineando il rapporto tra gli interessi legati alla professione e quelli privati. Nell'ambito del collezionismo librario e archivistico sono state individuate, ad esempio, le figure di Carlo Marozzi, Antonio Cavagna Sangiuliani e Carlo Bonetta, testimoniate attraverso i fondi da loro raccolti di manoscritti e testi vari (poi confluiti nella Biblioteca Civica).
Nelle raccolte della Biblioteca Universitaria, due librerie private emergono per l'importanza dei materiali conservati e si configurano come vero esempio di collezionismo, al di là degli interessi professionali del raccoglitore: quella di Alfonso Corradi e quella di Pier Vittorio Aldini. Quest'ultimo, cultore dell'archeologia, diede vita anche ad una raccolta, che è ora conservata presso il Museo dell'Istituto di Archeologia dell'Università, che sarà testimoniata in mostra.

Il collezionismo di carattere scientifico alla base del Museo Civico di Storia Naturale è esemplificato dalle raccolte ornitologiche, etnologiche, malacologiche di Emilio Corti, Giuseppe Brambilla, Teodoro Prada e Angelo Senna.
Sempre in ambito naturalistico, saranno esposti gli erbari raccolti dalla famiglia Belli e ora diventati patrimonio dell'Orto Botanico dell'Università.

Infine, una particolare forma a metà tra collezionismo e attività professionale è quella esemplificata da Alessandro Volta, che negli anni a cavallo tra Sette e Ottocento si dedica alla ricerca e raccolta di strumenti scientifici con i quali proseguire le sue ricerche, con la stessa scrupolosa accuratezza di un vero e proprio collezionista: il suo laboratorio è ora parte del Museo di Storia dell'Università.

La visita agli oggetti esposti alla mostra viene integrata da un lato con la documentazione, attraverso foto e video, di materiali e fondi speciali presso i musei universitari, dall'altro con l'invito a ripercorrere le sale dei Musei Civici, sul filo del collezionismo, alla scoperta di raccolte formatesi proprio nell'Ottocento.

Nel periodo della mostra, in collaborazione con Echo arte e comunicazione, saranno organizzate visite guidate all'esposizione nelle scuderie e alle sale museali correlate nelle giornate di sabato 2, 9, 23 aprile (ore 15,30). E' inoltre prevista per sabato 16 aprile, a partire dalle 15.00, una riflessione sul tema: Dal collezionismo ottocentesco ai musei al Sistema Museale di Pavia e della sua Certosa.

 
 Informazioni 
Dove: Scuderie del Castello Visconteo di Pavia
Quando: dal 31 marzo al 25 aprile 2005, nei seguenti orari:
da martedì a venerdì: 10.00-13.00 e 15.00-18.00; sabato, domenica e 25 aprile: 10.00-19.00; lunedì chiuso.
Inaugurazione mercoledì 30 marzo 2005, ore 18.00
Ingresso: libero
 
 
Pavia, 29/03/2005 (2834)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2019 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool