Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
domenica, 24 febbraio 2019 (485) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Natale in crociera
» The Village
» Son de mar
» Hulk
» La nave fantasma
» L'acchiappasogni
» Il Libro della Giungla 2
» Hunted
» A proposito di Schmidt
» Hypercube-Cubo 2
» Gangs of New York
» Il Signore degli anelli-Le due torri
» L'uomo del treno
» xXx
» Pinocchio
» Minority Report

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» "I fuori sede"
» Sotto i girasoli
» Scarpette rosse
» BuioBù
» ‘Cinema d’autore’
» Andiamo(Storie di viaggi)
» Professore, non faccia poesia!" - Storie di scuola
» Balestre Svizzere
» La banalità del male - Paola Bigatto
» Yossl e Peter, l’invidia di Caino
» MIMOries
» I Fratelli Lehman
» Pinocchio, Le Avventure di un sognatore
» Il Gabbiano
» Giacomina e i fagioli magici
 
Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 274 del 20 gennaio 2003 (1979) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Darkness
Darkness

Jaume Balaguero il regista di Nameless ci riprova con un altro -ess finale? Ottimo incipit, racconto voce off e pochi dettagli visivi intervallati a lunghi schermi neri: la tensione parte bene. Poi il cartello: quarant'anni dopo, e il film inizia davvero.

Una casa isolata, una famiglia apparentemente felice, tensioni sotterranee che emergono come fiumi carsici. Attenzione per i dettagli, ottima fotografia, musica come rumore, rumore come musica (v. shining anche per il bambino ferito al collo...) poi c'è Argento, con i giochi per bambini che al buio si animano e diventano inquietanti

La scena del montaggio alternato strada del centro bloccata/sorella in piscina che nuota è molto raffinata, molto ben fotografata col ritmo giusto ma... fino ad ora assolutamente non giustificata.

Ci troviamo di fronte all'ennesimo esempio di ottimo e professionale prodotto horror medio mancante "solo" di una sceneggiatura?

Sarebbe triste!

I carrelli indietro, avanti, laterali sono molto "belli" ma quanto significanti?

La scena di tensione, l'oscurità, l'assenza di corrente come sonno della razionalità, risveglio dell'istinto "...dobbiamo parlare" dicono tutti, ma chi parla sono le voci nella testa del padre che sta impazzendo?!

Darkness

I cartelli con le scritte bianche dei giorni della settimana su sfondo nero, la casa posseduta che "vuol cambiare" il padre trasformandolo da affettuoso e gentile in sgarbato e violento nei confronti del figlio più piccolo, i segni sul collo del ragazzino, una camera segreta carica di significati negativi e/o malvagi... ci manca l'aiutante-capocuoco nero-Halloran che arrivi a salvare la situazione sul gatto delle nevi e si becchi l'accettata in petto (ma c'è un moroso della sorella maggiore che si becca una siringata!)... ma Shining è dietro l'angolo o sbaglio?

Oscurità, ritorno all'origine, caos, quando il mattino diventa notte, l'eclissi, ogni quarant'anni, il dottore di tuo padre, l'umile, il simpatico, il rassicurante Giannini non sarà per caso coinvolto? Ma la casa del nonno con gli strumenti esoterici ci convince del tutto... non è una citazione, un omaggio, un plagio, è una parodia di un film del terrore!

L'idea della paura del buio come archetipo però era buona...

Addirittura i tappeti coi disegni etnici dove danny giocava all'overlook hotel diventano il tappeto della cameretta di Paul.

Madre e figlio si chiudono nel bagno e... quando meno ce lo aspetteremmo ormai... inaspettatamente... il film decolla

Darkness

I trucchi si fanno meno volgari e truculenti, il ritmo cresce vertiginosamente, l'intreccio si fa più avvincente, tutti i tasselli ritornano, c'è un bel colpo di scena e via via, anche se con un po' di fiatone, tutto si risolve, persino con un bel buio, inatteso, sulla più razionale delle costruzioni umane, una strada, nel finale dei finali: "...è un mentitore - no, è tutto finito Paul - no, non ancora"

Ottima la musica sui titoli di coda che dal motivetto cantabile anni cinquanta diventa, senza soluzione di continuità un bel pezzo di jazz contemporaneo.

P.S. Delizioso il trucco di far finta di salvare Giannini nel finale -era troppo umano per uccidere suo figlio- che diventa: era l'uomo sbagliato per ucciderlo, non lo amava affatto.

Il giudizio finale è sospeso: molte le perdite di tempo, tanti i passaggi ingiustificati, ma forse il finale salva tutto il resto... ho detto forse!

 
 Informazioni 
 

Roberto Figazzolo

Pavia, 20/01/2003 (274)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2019 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool