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Pagina inziale » Dossier » Articolo n. 2698 del 18 ottobre 2000 (5714) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Alluvione 2000

Situazione del 18 Ottobre

  • Aggiornamento alle h. 10.00
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    L'allarme alluvione rientra gradualmente in provincia di Pavia. L'ansia che nei giorni scorsi ha scandito i secondi dei borghigiani e degli abitanti della Bassa pian piano diventa un angosciante ricordo.

    Anche la polizia ferroviaria ? fiduciosa e prevede un assestamento della situazioni a livelli pressoch? normali entro questa sera. Intanto migliorano le condizioni del ponte della Bressana-Salice, che a partire dalla serata potrebbe nuovamente accogliere automobili e treni in entrambi i sensi di marcia.

    Ora rimangono l'acqua il fango a testimoniare il drammatico evento dei giorni scorsi, annunciato sia dalle eccezionali precipitazioni riversatesi su Valle d'Aosta, Piemonte e Lombardia sia dalla problematica manutenzione degli alvei dei fiumi.

    Migliora intanto considerevolmente la situazione delle strade provinciali, alcune sono state riaperte al traffico. Anche i ponti su Ticino e Po sono stati riaperti.

    Aggiornamento alle h. 11.00

    "E' stato raggiunto un livello di tranquillit? per il Ticino". Sono rassicuranti le parole del sindaco di Pavia Andrea Albergati, che in questi giorni ha seguito in prima persona l'emergenza Ticino e le operazioni di soccorso nel Borgo Basso.

    "Questa mattina il fiume era sceso a +4.88 metri, tra domani e dopo via Milazzo dovrebbe liberarsi completamente dall'acqua", spiega il primo cittadino. I residenti del Borgo attendono che la corrente del fiume scenda per poter tornare alle proprie abitazioni, ? questione di ore.

    "Quando il fiume sar? tornato a livelli standard, cosa imminente data l'attuale condizione - afferma Albergati - potremo predisporre le operazioni di pulizia e di sistemazione per via Milazzo e l'intera zona coinvolta".

    Saranno gli "angeli del fango" a munirsi di pale e idrovore per ristabilire una situazione normale, la ricerca di volontari nelle prossime ore sar? uno dei punti all'ordine del giorno per gli interventi post-alluvione.

    Aggiornamento alle h. 12.30

    "La situazione va gradualmente migliorando - sono le parole dell'architetto Antonio Capone, responsabile comunale della Protezione Civile - l'acqua ? gi? scesa di oltre 1 metro e 20. Un segno decisamente positivo rispetto alle previsioni iniziali".

    Si pensava infatti a una "lunga piena", a una maggior persistenza del livello di colmo, fortunatamente invece la natura sta smentendo quanto sembrava aver promesso. Le acque si stanno ritirando piuttosto velocemente, alle 11.00 il livello del Ticino al Ponte Coperto era di 4,70 m sopra lo zero idrometrico ed il Po sembra essere molto ricettivo.

    Il pericolo per? non ? ancora scongiurato. La corrente infatti ? ora molto forte, rimane quindi ancora in vigore l'ordinanza di evacuazione del sindaco per la zona del Borgo Basso.
    "Capiamo l'ansia e la curiosit? della gente di tornare nelle proprie case - continua Antonio Capone - ma, al momento, non possiamo accontentarla. Non sarebbe comunque possibile far molto visto che nelle abitazioni allagate c'? ancora pi? di un metro e mezzo di acqua!".

    Se tutto proceder? in questa direzione la Protezione Civile prevede che dalle 22 o 23 di questa sera via Milazzo sar? fuori dall'acqua. I volontari sconsigliano comunque di avventurarsi in nottata sulla via del ritorno a casa. Suggeriscono vivamente di rimandare il tutto a domani mattina quando, con la luce del giorno, la situazione sar? pi? sicura.

    La Protezione Civile sta inoltre procedendo con l'organizzazione dei lavori di ripristino: verr? attivato un servizio di volontari e, grazie alla collaborazione dell'ASM che metter? a disposizione dei furgoni, verr? anche allestito una sorta di "servizio navetta". Tutto sembra essere pronto per il lento ritorno alla normalit?...

    Aggiornamento alle h. 14.30

    "Il pericolo ora ? anche pi? grave di ieri, - commenta preoccupato l'assessore comunale all'Ecologia Angelo Zorzoli - il fiume sta scendendo piuttosto rapidamente e la corrente aumenta di velocit?. In alcuni punti, come al Canarazzo e a San Lanfranco gli argini sono a rischio".

    Questa mattina si ? aperto un fontanazzo (nuovo corridoio d'acqua oltre l'argine del fiume) in corrispondenza della frazione Casoni mentre, fortunatamente, la situazione alla chiavica della Gravellona ? stata tamponata ed il pericolo sembra, al momento, scongiurato.

    Nonostante il ritiro dell'acqua, che alle ore 13.00 era oscillante attorno ai 4 metri e 50 e decresceva di circa 5/6 centimetri all'ora, la situazione del Borgo Basso ed il nuovo "allarme argini" mantiene alta la preoccupazione sia tra i cittadini sia tra le rappresentanze dei vari enti.

    Proprio alle 14.30, in Comune, si terr? la giunta per, come si suol dire, fare il punto della situazione.
    In questa sede, l'assessore Zorzoli proporr? l'attivazione di un numero verde per i cittadini. Il numero, unico, smister? poi le chiamate ai vari servizi, secondo l'intervento necessario.

    A stimare i danni, in prima linea sul fronte dell'esondazione, oltre all'assessore all'ecologia c'era anche il guardia-parco Norino Canovi, responsabile della documentazione dell'alluvione per il Parco del Ticino. "E' un lavoro importante - spiega Canovi - perch? monitorando la piena del fiume da Sesto Calende a Pavia, mediante riprese, fotografie e registrazione di dati, ? possibile ricostruire una "linea guida" che metta in risalto i problemi oggettivi ed i danni effettivi di questa piena storica".

    Dal Parco del Ticino arriva anche la notizia di una possibile chiusura della navigazione sul Ticino. La proposta ? al vaglio in queste ore, non solo per fermare chi, approfittando della situazione, si da al pi? spietato bracconaggio ma anche, e soprattutto, per consentire all'imbarcazioni delle varie forze dell'ordine impegnate, la continuazione in sicurezza di operazioni quali la distribuzione dei pasti e l'assistenza e a chi non ha voluto abbandonare la propria casa.

    Aggiornamento alle h. 18.30

    Mentre sindaco e assessori sono ancora riuniti in giunta comunale continua a preoccupare la "situazioni argini". Impressionante il livello del Ticino in localit? Casoni e Canarazzo, dove l'acqua ? gi? filtrata oltre l'argine.

    Crollato alle 16.30 un argine della Gravellona vecchia. "Pensavamo facesse pi? danni - commenta in tono rassicurante Giorgio Guidotti, capo reparto dei Vigili del Fuoco - fortunatamente l'acqua ha trovato sfogo in questi campi (i pioppeti circostanti) quindi le abitazioni non dovrebbero essere in pericolo".

    Alle 17.30 il livello del Ticino al Ponte Coperto ? di 4 metri e 20, l'acqua sta scendendo... tutto bene... ma alla Chiavica della Gravellona i problemi aumentano.

    "La Chiavica - continua Guidotti - funge normalmente da by-pass tra il Ticino e la Gravellona. In regime di piena il livello del Ticino ? nettamente pi? alto di quello del torrente perci? gli sbarramenti vengono chiusi; la Gravellona quindi, non avendo pi? accesso alla confluenza, non pu? far altro che allargare il suo corso".

    Ed ? quello che sta accadendo: la Gravellona sta allagando, cresce il livello delle sue acque e ad aggravare la situazione si sono aggiunte le infiltrazioni del Ticino oltre l'argine e l'apertura di nuovi fontanazzi.

    Il Magistrato per il Po (che ha la competenza sugli argini), con la collaborazione dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile, ha da tempo messo in funzione delle pompe che convogliano di nuovo l'acqua in Ticino. Il presidio rimarr? attivo anche durante la notte quindi la situazione sembra essere sotto controllo.

    Speciale alluvione
    Situazione del 16 ottobre - primo giorno
    Situazione del 17 ottobre - secondo giorno
    Situazione del 19 ottobre - quarto giorno
    Situazione del 20 ottobre - quinto giorno

    di Sara Pezzati e Paola Ciandrini

     
     Informazioni 
     
     
    Pavia, 18/10/2000 (2698)

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