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Pagina inziale » Dossier » Articolo n. 2697 del 16 ottobre 2000 (8446) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Alluvione 2000

Situazione del 17 Ottobre

  • Aggiornamento alle h. 11.30
  • Aggiornamento alle h. 12.30
  • Aggiornamento alle h. 15.30
  • Aggiornamento alle h. 16.30
  • Aggiornamento alle h. 18.00
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    Un inferno di acqua e fango. E' allarme in zona Cantarana, oltre il Canarazzo. L'argine ? a rischio e solo l'intervento tempestivo di gruppi di volontari e forze dell'ordine ha evitato la sua completa rottura. La notizia ? degli ultimi minuti e non esistono ancora dati ufficiali diramati dalle sale operative della protezione civile di Comune e Prefettura. Sono previsti aggiornamenti nelle prossime ore.

    La furia del Ticino sembra rallentare gradualmente, ma l'allerta rimane nella zona di Borgo Ticino. Anche Porta Calcinara e Porta Nuova sono parzialmente sommerse e sta avanzando l'ipotesi di una chiusura di viale LungoTicino Visconti, dove tutti le case abitate sono senza riscaldamento perch? l'erogazione ? stata interrotta a scopo precauzionale.

    Sembrano intanto confortanti per Pavia gli ultimi dati inviati dalla sala operativa allestita dalla protezione civile presso la Prefettura di Pavia.

    Il livello del Ticino dalle 9 alle 10 di questa mattina all'altezza del ponte Coperto ? diminuito di due centimetri, un dato incoraggiante. Il livello attuale raggiunge i 6.06 metri dallo zero idrometrico, meno due centimetri rispetto al picco raggiunto alle 9.00.

    Superato il livello della piena del 1994. Tra le ventiquattro e le due di questa notte il livello del putno di rilevamento presso il ponte Coperto ha registrato un salto di 14 centimetri in solo due ore. Dai +5.80 metri delle 24 ai +5.94 delle 2, si ? giunti al record di +6.08 delle 9 di questa mattina.

    La tangenziale di Pavia in direzione nord e sud ? ancora chiusa, ma il tratto dell'autostrada Milano-Genova che transita in provincia ? stato riaperto. Una grossa conquista per una citt? che sembra assediata dell'emergenza e che ha temuto nelle ultime ore di rimanere isolata.

    Aggiornamento alle h. 12.30

    L'inesorabile alluvione non demorde. I dati della Prefettura parlano di +6.09m alle 12.00 all'altezza del Ponte Coperto, ma ora ? anche il Naviglio a lanciare un allarme in piena regola. Nella tarda serata la zona di viale Cremona ha subito una brusca interruzione della luce elettrica, ripristinata grazie a gruppi elettrogeni predisposti dai vigili del fuoco.

    I garage di viale Cremona e delle vie limitrofe sono parzialmente allagati e secondo fonti non ufficiali si sta valutando la possibilit? di chiudere al traffico la zona.

    Stesso scenario nei dintorni di viale Lungo Ticino Visconti, dove residenti e commercianti hanno attuato una corsa contro il tempo per sfollare garage e cantine.

    Nessuna novit? sulla situazione delle scuole cittadine, oggi chiuse per un'ordinanza della Prefettura.

    La situazione delle strade provinciali non ha subito cambiamenti rispetto a ieri sera, ad esclusione dell'A7 che ha ripristinato la viabilit? nella zona del pavese.

    Precaria la situazione per i ponti, quello lungo la Bressana-Salice ? ancora aperto a senso unico alternato, ma le arterie di collegamento con Oltrepo e Lomellina sono drasticamente ridotte e rendono problematici gli spostamenti.

    Aggiornamento alle h. 15.30

    "Non si attende nessuna grande onda, ? ora di fornire ai cittadini una corretta informazione".

    Sono le parole di Ugo Maione, presidente del Consorzio Ticino, contattato telefonicamente alla diga della Miorina, in zona Sesto Calende.

    Il presidente del consorzio smentisce con parole ferme e decise le voci dell'allarme "onda", la grande ondata di piena continuamente citata da radio e televisioni locali e nazionali.

    "Non ? possibile dare alla gente notizie che parlano dell'arrivo di un'onda che dovrebbe distruggere la citt? e le campagne, la situazione ? diversa" commenta irritato Maione.

    L'errore ? stato generato da una falsa notizia diffusa nei giorni scorsi e smentita soltanto ieri grazie agli approfondimenti del nostro sito e di alcuni giornali locali, gli unici servizi di informazione che hanno preferito fornire notizie controcorrente ma nel rispetto della reale situazione.

    L'ipotetica onda catastrofica doveva essere generata dall'apertura delle paratie della diga di Sesto Calende, fatto che si faceva risalire a domenica 16 ottobre. Se questo fosse stato vero, nell'arco di una ventina di ore o poco pi? un'incredibile portata d'acqua dalla forza catastrofica avrebbe raggiunto Pavia.

    In realt? dallo scorso 29 settembre la Miorina non ? mai stata chiusa, fatto che rende logicamente impossibile un'improvvisa apertura delle paratie. Come spiega Ugo Maione dal 29 di settembre la diga ? sempre stata aperta nel tentativo di lasciare defluire l'acqua nel modo pi? naturale possibile: l'apertura delle paratie ? di gran lunga precedente al marasma di questo fine settimana, al primo raggiungimento dei valori limite a Sesto Calende le chiuse della diga sono state aperte.

    Mentre infuria la polemica su una corretta informazione, scende gradualmente il livello del Ticino, che alle 15 e 15 di questo pomeriggio era di 9 cm inferiore rispetto al rilevamento delle 9.00 del mattino, un dato rassicurante.

    Scende anche il livello dell'acqua all'altezza della Miorina: alle 14 si registrava un dato pari a +4.57 metri con una portata di 2617 metri cubi al secondo, il picco della diga nelle scorse era aveva raggiunto i +4.63 metri.

    Aggiornamento alle h. 16.30

    Un monitoraggio continuo e costante. Una quarantina di agenti della polizia municipale di Pavia ? in servizio dall'allarme di domenica mattina alle 4.30. In citt? si muovono gli "angeli del fango".

    Le operazioni di soccorso e di prevenzione sono coordinate dagli agenti della polizia municipale in concerto con vigili del fuoco e protezione civile. Una presenza fondamentale sia per facilitare i soccorsi sia per evitare spiacevoli affollamenti di curiosi o temerari che sfidano le strade allagate.

    La polizia municipale ha fornito l'elenco delle vie chiuse al traffico a causa dell'esondazione del Ticino:

    • Via Trinchera
    • Via Milazzo
    • Porta Calcinara
    • Porta Damiani
    • Porta Nuova
    • Viale Venezia
    • Via Cesare Correnti
    • Via Porta Pertugi
    • Via Cantieri
    • Via Spada
    Secondo notizie ancora in fase di accertamento anche Viale Lungo Ticino Sforza e Viale Cremona potrebbero essere parzialmente interrotti al traffico. Sempre secondo una fonte da verificare Viale Oberdan fornirebbe qualche preoccupazione nelle vicinanze del parcheggio ospitato nell'area dell'ex mercato ortofrutticolo.

    Pompe e idrovore non conoscono un momento di sosta nella zona bassa di Strada Nuova e di Viale Lungo Ticino Visconti, i residenti e i commercianti tentano di ora in ora di salvare garage e cantine.

    Aggiornamento alle h. 18.00

    "La situazione ? tranquilla", le parole del sindaco di Pavia Andrea Albergati sembrano rincuorare la citt?.

    "Il livello del Ticino al ponte Coperto si ? stabilizzato sotto i sei metri e adesso non prevediamo nessun particolare problema. Attendevamo una giornata di "tregua", ma la situazione deve ancora stabilizzarsi nei prossimi giorni".

    Assumono un importante significato le parole del primo cittadino, che a pochi mesi dalla riconferma a palazzo Mezzabarba ha inaugurato la sua rielezione proprio con una drammatica alluvione. Un evento straordinario che ha superato per imponenza l'alluvione del 1994 raggiungendo i livelli dell'esondazione storica del 1951.

    "Le scuole saranno chiuse sia domani che gioved? - spiega Albergati - questo non perch? temiano la stabilit? delle strutture scolastiche cittadine, ma abbiamo emanato questa ordinanza per evitare problemi legati al traffico e alla difficolt? dei trasporti".

    Per il momento le previsioni meteorologiche non prevedono peggioramenti e la perturbazione dovrebbe finalmente lasciare la nostra provincia.

    Aggiornamento alle h. 19.30

    Traffico in tilt nelle vie cittadine dell'area compresa tra Borgo Ticino, viale della Libert? e viale Lungo Ticino Visconti. Nuove strade hanno accresciuto il copioso elenco delle arterie interrotte per l'alluvione. Via Ca' Bella in Borgo Ticino e l'arginale che conduce alla chiavica sono letteralmente k.o., mentre in citt? la zona di Porta Calcinara, Porta Nuova e del vecchio quartiere san Pietro ? in fase di allerta.

    L'Amministrazione comunale di Pavia ha organizzato un punto informativo per soddisfare le esigenze di chi vive in prima linea l'emergenza alluvione.

    In piazza del Municipio n. 2, presso palazzo Mezzabarba, ? stato allestito un ufficio completamente dedicato alle relazioni con il pubblico. Lo sportello ? stato creato esclusivamente per i pavesi che sono stati coinvolti direttamente dall'esondazione del Ticino.

    Il punto informativo ? aperto dalle 7 alle 24, ? possibile ricevere chiarimenti ai numeri 0382/399501 e 0382/399513. L'Amministrazione comunale ha previsto la chiusura dell'ufficio per venerd? 20 ottobre, salvo ulteriori problemi.

    Speciale alluvione
    Situazione del 16 ottobre - primo giorno
    Situazione del 18 ottobre - terzo giorno
    Situazione del 19 ottobre - quarto giorno
    Situazione del 20 ottobre - quinto giorno

    di Sara Pezzati e Paola Ciandrini

     
     Informazioni 
     
     
    Pavia, 16/10/2000 (2697)

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