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Pagina inziale » Tavola » Articolo n. 2531 del 23 dicembre 2004 (2284) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Budino di Natale
Budino di Natale

Dopo i dolci di "casa nostra": pandolce genovese, torrone, panettone, panforte di Siena e altro, la curiosità di leggere cosa succede non lontano da casa nostra, ha fatto capolino, ed ecco che altri golosi dolci si sono aggiunti alla, già ricca, lista di Natale...

Ciambelline di Natale danesi, il dolce più famoso in Francia "Buche de Noel" o quello tipico tedesco "Berliner Stollen", ma perché non soffermarci sul simpatico e britannico Christmas Pudding?

Il Natale per gli inglesi non sarebbe tale se non ci fosse il tradizionale Christmas pudding a troneggiare sulla tavola decorato con un beneaugurale rametto di agrifoglio.
Il Christmas pudding oggi è un dessert, ma in origine era più un porridge chiamato frumenty, fatto con manzo, montone, uvetta, prugne, vino e spezie. Non proprio una delizia...
Per dargli più sapore, verso la fine del 1500, divenne un plum pudding, arricchito con uova, frutta secca e birra.
Appena divenne un dessert natalizio, i Puritani lo bandirono perché i suoi ingredienti erano ritenuti "inappropriati per persone timorose di Dio".
Fu re Giorgio I che nel Natale del 1714, lo riabilitò e solo sotto la regina Vittoria (ne venivano confezionati duecentouno all'anno) divenne il Christmas pudding che conosciamo oggi.

Come per tutti i dolci che si rispettino, anche questo ha le sue tradizioni e superstizioni.
Deve essere preparato nella 25^ domenica dopo la Trinità, confezionato con tredici ingredienti che rappresentano Cristo ed i discepoli, essere rimescolato da ogni membro della famiglia con un mestolo di legno girando da est a ovest, in onore dei Re Magi.

Dopo tanto parlare, vale almeno la pena di prepararlo per vedere com'è... ecco la ricetta!

 
 Informazioni 
 

La Redazione

Pavia, 23/12/2004 (2531)

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