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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 2413 del 16 novembre 2004 (5660) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Paesaggi
Particolare della locandina della mostra

Prende avvio dal tema figurativo della finestra - che tanta fortuna ebbe fin dal Romanticismo - la mostra al Castello Visconteo di Pavia che verrà inaugurata il prossimo venerdì "Paesaggi - Pretesti dell'anima".

Una grande avventura dello sguardo percorre tutta l'arte figurativa dell'Ottocento. L'artista "spalanca le finestre" e quel che vede, o quel che immagina laddove lo sguardo non arriva, per la prima volta acquista valenza propria e si riempie di significati... la finestra è apertura dello sguardo sul mondo esterno e su quello interiore ed il paesaggio diventa paradigma di sensazioni, deposito di memorie, laboratorio dell'immaginazione: diviene "pretesto" dell'anima.

A questo affascinante soggetto, alle diverse visioni ed interpretazioni della natura, susseguitesi nella pittura italiana del XIX secolo, il Comune di Pavia dedica un'originale e ricca esposizione, ripercorrendo l'evoluzione dell'idea di paesaggio e degli stili di un intero secolo.

Curata da Carlo Sisi, direttore della Galleria d'Arte Moderna di Firenze, da tempo impegnato ad indagare questo tema, la mostra raccoglie un centinaio di opere emblematiche, provenienti dalle più importanti collezioni museali italiane, - dei principali artisti del tempo - da Morbelli, Zandomeneghi, Signorini, Fattori, Palizzi, Caffi, d'Azeglio, Fontanesi, Bertelli, Cammarano a Ciardi, Nomellini, Pellizza da Volpedo, Gigante, Inganni, Segantini, e tanti altri - proponendo un inedito viaggio nella geografia di un paesaggio divenuto "specchio dell'umana esperienza", fino a toccare - alle soglie del '900 - le inquietudini della moderna sensibilità.

'Lo studio del Pittore a Napoli', 1827 - Massimo d'Azeglio

Il percorso espositivo si sviluppa in sei sezioni tematiche: "Sguardi"- protagonista la finestra che, come ritaglio oggettivo della natura osservata, avvia una selezione di figure, moderne e anche storiche, che guardano il paesaggio -, "Mito e letteratura", "Stati d'animo", "Impressioni", "Le opere e i giorni" e "La città nel paesaggio, il paesaggio nella città", che chiude la mostra con l'intersezione di natura e insediamenti urbani - che accompagnano e guidano il visitatore in un excursus sull'evoluzione dei concetti e degli stili che si sono susseguiti nel corso dell'Ottocento.

Alla teoria neoclassica del "bello ideale" subentra la scoperta della ricchezza e della varietà della natura: così se "Lo studio del pittore a Napoli" di Massimo D'Azeglio rappresenta quasi simbolicamente "l'avvenuto innesto fra l'artificio e la natura" (sezione Sguardi), la rappresentazione di figure, moderne e anche storiche, intente a guardare il paesaggio in opere come La Pia de Tolomei di Stefano Ussi, il Ritratto di uomo nel bosco di Filippo Palizzi, Marina di Viareggio di Telemaco Signorini o il bellissimo e cruciale S'avanza di Angelo Morbelli, esprimono punti di vista e sentimenti che già anticipano le successive sezioni della mostra...

 
 Informazioni 
Dove: Castello Visconteo - Pavia
Quando: dal 20 novembre 2004 al 25 aprile 2005
Orari: mar.-ven.: 10.00-18.00, sab.-dom.: 10.00-19.00.
La biglietteria chiude una ora prima della mostra. Lunedì chiuso.

Ingresso: Il biglietto d'ingresso alla mostra consente anche di visitare le collezioni ottocentesche dei Musei Civici del Castello Visconteo: la Quadreria e la Donazione Morone.
Intero 8 euro; ridotto 6 euro - visitatori oltre 65 anni, ragazzi tra i 12 e i 18 anni, studenti universitari, disabili, soci con tessera FAI, Touring Club, Amici dei Musei, comitive min. 15 persone max 30; ridotto 4 euro - bambini tra i 6 e gli 11 anni, scolaresche medie inferiori e medie superiori, soci COOP. Gratuito - bambini fino ai 6 anni, scolaresche elementari, accompagnatori di scolaresca, accompagnatori di disabili che presentino necessità, gratuità di legge.

Per informazioni:
Call center: 02/89677703
 

La Redazione

Pavia, 16/11/2004 (2413)

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