Pavia e provincia: Pavese, Oltrepò Pavese, Lomellina, eventi, spettacoli e manifestazioni di Pavia e provincia
venerdì, 21 febbraio 2020 (498) Qual Buon Vento, navigante! » Entra


 
Articoli della stessa rubrica
» Dame e Cavalieri di oggi e di ieri
» 14^ Scarpadoro - via alle iscrizioni!
» BirrArt 2019
» Torre in Festa
» Festival dei Diritti 2019
» Ticino EcoMarathon
» Pavia per gli animali
» Mostra mercato “Antiche varietà agricole locali e piante spontanee mangerecce”
» “Barocco è il mondo” Sbarco Sulla Luna
» Non solo Cupola Arnaboldi – Pavia fa!
» Festa del Ticino 2019
» Scarpadoro di Capodanno
» Giornata del Laureato
» Africando
» Palio del Ticino
» BambInFestival 2019
» RisvegliAmo la Relazione: Io e l'Ambiente – II edizione
» Festa del Roseto
» Festa di Primavera: Mostra dei Pelargoni
» Next Vintage

Vedi archivio

 
Altri articoli attinenti
» Dame e Cavalieri di oggi e di ieri
» Torna a Pavia il Mercatino del Ri-Uso
» Visita gratuita ai luoghi di San Riccardo Pampuri
» Un sabato al Museo per la Storia dell'Università
» Uno:Uno. A tu per tu con l'opera - Sull'onda dello Ukiyo-e
» Natale in museo per bambini
» Leonardo e l'antico Ospedale San Matteo di Pavia
» Torre in Festa
» Museo per la Storia - apertura sabato
» Mortara e Primo Levi
» Pavia in posa, da Hayez a Chiolini
» Al Passo con il Naviglio Pavese
» A tu per tu con l'opera: Pietro Michis
» Lo sguardo di Maria
» Uno:Uno. A tu per tu con l'opera kids
 
Pagina inziale » Turismo » Articolo n. 2316 del 12 ottobre 2004 (1982) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Palio di Spaciapulé
Palio di Spaciapulé

In barba allo sfarzoso Palio di Vigevano e all'altrettanto fastoso e rinomato Palio dell'Oca di Mortara, in territorio lomellino nasce un nuovo e ben più "ruspante" - è il caso di dirlo - palio. E' quello di Ferrera Erbognone, che battezzerà venerdì prossimo la prima edizione del Palio di Spaciapulé.

Spaciapulé, che tradotto fedelmente dal vernacolo locale significherebbe "Spazza pollaio" - ovvero rubagalline - è in realtà, perlomeno in Lomellina, l'appellativo con cui viene indicato l'abitante di Ferrera. Ed è a questa tradizione popolare che si ispirano il gioco principale del Palio e il soggetto dipinto sul drappo che si contenderanno le contrade.

Ma andiamo con ordine.. Sono 4 i rioni in gara e 4 i giochi che li vedranno competere.

Tutta la manifestazione è incentrata sulle tradizioni contadine e mira, riproponendone giochi popolari, usi e costumi, alla valorizzazione delle stesse. Sempre di matrice dialettale i nomi dati alle competizioni, che avranno come protagonista la gallina e sul suo principale alimento, il granoturco.

Si parte con Gioco dal gravisen - in italiano il "tùtolo", cioè il torsolo legnoso della pannocchia - che consiste nello sfa sü al canòn äd mälgä - sgranare un mastello di pannocchie - nel minor tempo possibile, usando solo le mani o un pezzo di gravisen ottenuto però da quelli già sgranati.

I chicchi così ottenuti serviranno poi per il Gioco della cerbottana, nel quale i concorrenti dovranno abbattere 10 latte, posizionate a circa cinque passi da loro, con una cerbottana di qualsiasi tipo, ma non più lunga di 60 centimetri.

Subito dopo, tutti a ballare! Nel Gioco dla balera la coppia di rappresentanti scelti dai rioni dovrà cimentarsi in almeno 2 balli - tra valzer, mazurka, polka e tango - tenendo una palla premuta tra le fronti senza farla cadere. In questa gara, oltre alle penalità relative al numero di cadute della palla e dei ballerini e al numero di volte in cui la palla verrà toccata con le mani, verranno assegnati punti anche ai costumi, allo stile, alla simpatia e al numero di giri della pista.

Punto forte del Palio sarà l'ultima competizione: il Gioco dla gälenä, che consiste nel fare entrare nel pollaio una gallina liberata nella pista da ballo entro 7 minuti dall'inizio del gioco.
Per "mandà sü a pulé lä gälenâ" i partecipanti non potranno usare le mani, che saranno legate dietro la schiena, e non potranno toccare la gallina, pena l'eliminazione dal gioco stesso. Solo negli ultimi 2 minuti di gara potranno spingere la gallina con la testa. Vince il gioco chi impiega meno tempo per raggiungere l'obbiettivo.

A coordinare le squadre ci saranno i rispettivi capitani: Matteo Della Torre per il rione "I Ca' mat" (contraddistinto dal colore giallo), Alessandro Sala per il rione "L'Arbugnòn" (verde), Teresio Bonadeo per il rione "La Giäsèrä" (blu) e Roberta Preda per "Al Mulén" (rosso); mentre a sorvegliare sul corretto svolgimento dei giochi e a risolvere dispute in caso di reclami o di situazioni ambigue, ci sarà una giuria composta da 8 arbitri (2 per ogni rione in gara), armati di rigido regolamento.

 
 Informazioni 
Dove: c/o il Teatro Comunale di Ferrera Erbognone
Quando: venerdì 15 ottobre 2004 (in serata)

Per informazioni:
Municipio di Ferrera
Tel.: 0382/998012
 

Sara Pezzati

Pavia, 12/10/2004 (2316)

RIPRODUZIONE VIETATA
www.miapavia.com è testata giornalistica, il contenuto di queste pagine è protetto dai diritti d'autore.
In caso di citazione o utilizzo, si prega di evidenziare adeguatamente la fonte.



MiaPavia è una testata giornalistica registrata, © 2000- 2020 Buon Vento S.r.l. - P.I. IT01858930181
Tutti i diritti sono riservati - Chi siamo - Contatti - Mining pool