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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 1994 del 10 giugno 2004 (3658) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Da Catania ad Innsbruck, con sesso finale...
Da Catania ad Innsbruck, con sesso finale...

Che cosa si prova, per amore del cinema, ad attraversare tutta l'Italia, in diagonale, andando dalle fresche pendici dell'Etna alla oggi caldissima Innsbruck in un paio di giorni, di aerei, di treni, di passaggi in auto?

Non pensavo che avrei mai avuto la possibilità di raccontarvelo... ed invece eccomi qua!

Dopo più di un mese passato in Sicilia a parlare di cinema, con insegnanti, ragazzi delle superiori, studenti universitari, girando anche un cortometraggio coi simpaticissimi ragazzini delle medie di qualche quartiere a rischio catanese, eccomi nella scintillante capitale del Tirolo a seguire questa tredicesima edizione dell'International Film Festival di Innsbruck.

E davvero il salto non è da poco...

Vengo adesso da una proiezione per la stampa di un film brasiliano, O Caminho das Nuves, trad.lett. Il cammino tra le nuvole iniziata all'alba delle otto e trenta stamane e l'impressione è notevole!
Vicente Amorim, il regista, racconta in un modo originalmente sospeso tra la fiaba e il realismo magico alla francese il viaggio disperato di una poverissima famiglia con un mare di pupi dal poverissimo Norte del Brasile, la sua regione più povera a Rio de Janeiro.
Sarà perchè i nostri viaggiano in bici (per più di tremila chilometri!) sarà perchè sono davvero ''sfigati'', ma gliene capitano davvero di ogni durante il trasferimento...
Amori, furti, illuminazioni religiose, agnizioni e riconoscimenti a ripetizione, lavori umilianti e più decorosi... l'importante è tenere unita la famiglia... e questo il padre, un bellissimo, forse troppo bello looser un po' u.s.a., lo sa fare davver bene!
Alla fine si lascia la sala un po' insoddisfatti... Per l´occasione perduta? Per i troppi grandangoli angolati dal basso = i poveri sono i veri eroi?!, per gli eccessivi primi e primissimi piani alla troppo bella e raffinata coprotagonista e moglie del nostro eroe tutto d´un pezzo: ''Noi chiediamo l´elemosina perche´ siamo poveri, ma non rubiamo!'' (Che cosa ci fa una ragazza così bella con sette figli insieme ad un perdente totale come quello?).

Altra storia ieri sera alla serata d´apertura con Au sud des Nuages ancora nuvole quindi, ma quelle che seguono quattro vecchietti del vallese svizzero ed un impiegatuccio di mezz'età dalla regione francese del nostro paese vicino fino alla lontanissima Cina...
Alcune buone idee, una bella fotografia non sforzata, ma un po' di imbarazzo per la Mongolia, la Russia, la Cina stessa, inquadrate da turisti e non con un vero sguardo da viaggiatori!
Peccato! Il film comunque rimane niente male!

Ancora un cenno per la prentesi ''calda'' di ieri, non a caso preceduta da un piccantissimo buffet indiano (al quale ho fatto due giri!) offerto dalla simpatica Sindaco della città, ogni anno sempre più accogliente coi ''cinematografari'' dal resto del mondo che le capitano qui per questi pazzi cinque giorni l'anno, Filme de Amor si chiamava, e si capisce perchè appena entrati.
Il regista, Julio Bressane mette in un appartamento un tempo ricco oggi vuoto e decadente due donne ed un uomo e sperimenta ogni possibile combinazione tra i tre davanti e dietro la mdp...
Bianco e nero e colore, bistecche cotte sul ferro da stiro, latte come sperma e sperma come latte, rasature intime ed estetizzanti, sesso orale omo ed etero, sono solo alcune delle situazioni che il film colleziona...
Ma una sorpresa almeno rimane: Melville letto voce alta può essere ben più erotico della messa in scena di una lunga fellatio...

Potevate immaginarlo!

 
 Informazioni 
 

Roberto Figazzolo

Pavia, 10/06/2004 (1994)

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