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Pagina inziale » Musica » Articolo n. 1970 del 4 giugno 2004 (1660) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Paul McCartney a Zurigo
Paul McCartney a Zurigo

Tra le mille follie che un beatlesiano può compiere, c'è anche quella di andare e tornare in giornata da Zurigo per poter assistere ad un concerto di Paul McCartney (pur essendo, nel mio caso, la quinta volta che lo vado a sentire) pagando anche un biglietto con un prezzo inconfessabile.

E' quello che abbiamo fatto (io e il resto della mia band) Mercoledì 2 Giugno.

Partenza alle ore 13 con cielo già tendente al grigio scuro; arrivo a Zurigo (la meno svizzera -in senso estetico- delle città svizzere) alle 17 e, dopo più di 50 minuti, stiamo ancora girando in auto, imprigionati in un assurdo e caotico traffico.

Alle 18 e 30 riusciamo finalmente a parcheggiare (pagando 15 euro per un posto abusivo in un distributore chiuso) ed entriamo nello stadio.

Con sorpresa constatiamo che è ancora praticamente vuoto: ci sono solo gli italiani arrivati con i pullman dei Beatlesiani Associati. Non facciamo in tempo a chiamarci l'un l'altro con il cellulare che inizia a piovere a dirotto.

Per fortuna i nostri salatissimi posti sono in una tribuna coperta. Mai soldi furono spesi meglio!

Tempo delle 20,05 lo stadio si è riempito (anche se solo per due terzi) e la gente resterà sotto la pioggia battente per più di 2 ore e 20.

L'apparato scenico è impressionante e Paul, preceduto dal solito "spettacolino" di clown, ballerine e acrobati (con sottofondo di musiche elettroniche e rielaborazioni di sua produzione) poco dopo inizia lo spettacolo.

Il gruppo che l'accompagna è quello ormai rodato della precedente tournè mondiale ma, rispetto all'anno scorso, la scaletta dei brani presenta delle novità: intanto i brani scritti con i Wings o durante la sua carriera come solista si riducono ad uno sparuto "manipolo", mentre le canzoni del periodo Beatles la fanno da padrone.

Dicevo, rispetto all'anno scorso sono state ripescate alcune canzoni dei precedenti tour come Drive My Car, Got to get to into my life e Get Back.

Mai eseguite prima, invece, I Follow the Sun, Helter Skelter, You Want See Me e In Spite of All Danger (la prima canzone che incise con Lennon, insieme ad alcuni amici prima di conoscere George e Ringo, per la modica cifra di 5 sterline).

Paul è in gran forma e scherza con il pubblico cercando di parlare in Svizzero-Tedesco, scatarrando e biascicando frasi che suscitano l'ilarità del pubblico.

Ad un certo punto, prima di iniziare Lady Madonna, improvvisa una specie di Jingle, cantando "Waiting for my massage in Zurich…".

Dedica a Lennon Here Today e ad Harrison All Things Must Pass (ma non nomina mai Linda).

Live and Let Die è un'apoteosi di fiamme, botti e fuochi di artificio e, come al solito, Hey Jude viene cantata da tutto lo stadio.

Dopo le due uscite per i bis, Paul invita tutti a lasciare lo stadio e a tornarsene a casa.

Ringrazia tutti per essere rimasti ad ascoltarlo sotto un vero e proprio diluvio e, quando scorge lo striscione dei Beatlesiani d'Italia Associati, aggiunge anche un "Grazzie, hey, Ciao Ciao Bambino…".

Veramente un bellissimo concerto: valeva la pena di andare sino a Zurigo, visto che in Italia, non avendo avuto la concessione dell'Arena di Verona, Macca non verrà a suonare.

Piccola nota di costume: finito il concerto, risaliti in auto, mentre eravamo ormai fuori Zurigo in prossimità dell'ingresso dell'autostrada, affamati come pochi (allo stadio vendevano salsicciotti per niente invitanti, hamburgher di dubbia composizione e altri cibi "improbabili"), improvvisamente scorgiamo sotto la pioggia scrosciante un oasi di luce con la scritta Pizzeria A Posillipo.

Grande frenata sull'asfalto bagnato, inversione di marcia e corsa precipitosa in pizzeria in cui entriamo gridando "Viva l'Italia".

Dopo un'ottima pizza napoletana riprendiamo, ormai completamente soddisfatti, la strada di casa.

 
 Informazioni 
 

Furio Sollazzi

Pavia, 04/06/2004 (1970)

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