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Pagina inziale » Oggi si parla di... » Articolo n. 1835 del 19 aprile 2004 (2037) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Novità sulle multe....
Novità sulle multe....

Ricorsi contro le multe al codice della strada - Il versamento della cauzione giudicato illegittimo dalla Corte Costituzionale.

La Corte Costituzionale ha dichiarato illegittimo il versamento della cauzione in caso di ricorso al Giudice di Pace contro le sanzioni amministrative per le infrazioni al Codice della Strada (l'obbligo del deposito era stato introdotto la scorsa estate dalla legge di conversione 214/03).

Si sana con questa sentenza una ingiustizia che aveva sollevato dubbi e perplessità tra gli stessi Giudici di Pace soprattutto in riferimento al principio costituzionale dell'uguaglianza, perché la cauzione finiva per precludere ai non abbienti il ricorso al Giudice.
Secondo la norma esaminata, ed introdotta dall'attuale Governo lo scorso giugno, chi si rivolgeva al Giudice aveva l'onere di versare, sotto pena di inammissibilità del ricorso, una somma pari alla meta del massimo della sanzione ovvero, un onere non alla portata di tutti i cittadini, che in base all'articolo 24 della Costituzione hanno diritto di agire in giudizio per la tutela dei propri diritti senza limitazioni.

Molti Giudici di pace (e non solo loro) avevano sostenuto che la norma era una inammissibile anticipazione della sanzione e un deterrente al ricorso al Giudice; un regalo alle amministrazioni locali che con i proventi delle contravvenzioni rimpinguavano il loro bilancio.
Il principio secondo cui tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri interessi deve trovare attuazione uguale per tutti, ha ribadito la Corte Costituzionale, indipendentemente da ogni condizione personale e sociale. La cauzione in effetti ledeva questo principio perché il suo mancato versamento precludeva lo svolgimento del giudizio.
Secondo la Corte ci sono oneri consentiti e oneri che sono invece incostituzionali e quest'ultimo, riferito alla cauzione, è stato giudicato tale. Di più secondo la Corte l'imposizione per via generalizzata di quell'onere si risolveva in un ostacolo che finiva per scoraggiare l'accesso alla tutela giurisdizionale.
Di qui la incostituzionalità ma anche la irragionevolezza di una norma cosi criticata e avversata.

Si ritorna quindi alla procedura normale a far tempo dalla pubblicazione della sentenza stessa e i depositi cauzionali già versati , a giudizio ancora pendente, dovranno essere subito restituiti.

E' infine da ricordare, in materia, una disposizione poco conosciuta anch'essa recentemente introdotta dalla Corte Costituzionale con la sentenza 98/2004. Il riferimento è alle modalità di presentazione del ricorso al Giudice di Pace con la possibilità di inviare il ricorso anche tramite raccomandata e ovviare alla presentazione di persona, nella località sede di competenza che è il luogo territoriale dove è stata elevata la contravvenzione oggetto del ricorso.

 
 Informazioni 
 

Mario Spadini

Pavia, 19/04/2004 (1835)

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