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Pagina inziale » Oggi si parla di... » Articolo n. 1694 del 24 febbraio 2004 (1797) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Questo o quella per me pari sono…
Questo o quella per me pari sono…

E' l'aria verdiana che potrebbero fischiettare i cittadini dei tre maggiori centri abitati provinciali. Ed è un riferimento esplicito alle tre amministrazioni comunali che si comportano esattamente in modo uguale (senza distinzione di colore) di fronte al problemi dei prezzi e delle tariffe, ovviamente di quella parte che dipende da loro e che è loro facoltà nel variare e aumentare.

Il caso odierno riguarda l'aumento delle tariffe dei bus che le tre amministrazioni comunali hanno recentemente aumentato.
Già !!!, prima si privatizza e si fanno i bandi pubblici per risparmiare, poi, si aumenta il prezzo del biglietto e degli abbonamenti imponendo, senza controlli, le tariffe ai cittadini con la scusa del pareggio di bilancio.

Ha cominciato Voghera che già prima di Natale ha deciso gli aumenti, che tra l'altro penalizzano fortemente gli studenti, è stata seguita da Vigevano che ha fatto altrettanto, se pur con alcune differenze, ed è ora la volta di Pavia che ci spiega il suo obbligo ed anche, bontà sua, che l'applicazione dei nuovi rincari avviene in ritardo rispetto alla tabella di marcia.

E…la qualità? Il miglioramento dei servizi? Il confort di viaggio? Su tutto questo non una parola se non delle spiegazioni che rinviano genericamente alla responsabilità degli altri. Non è colpa delle amministrazioni locali ma della Regione che è cattiva ed impone gli aumenti...

Questa volta quindi il paravento è la Regione Lombardia che incurante del ''caro tariffe'' - quelle in vigore in Lombardia del trasporto pubblico sono le più alte d'Italia - ha autorizzato i Comuni ad aumentare i prezzi dei bus indipendentemente dalla qualità del servizio fornito.
Tutti allineati quindi quando si tratta di aumentare, non un accenno alle difficoltà degli utenti e dei cittadini ne al ricarico che questi nuovi aumento avranno sull'inflazione in loco che , come abbiamo già dimostrato, è più alta di uno 0,7% rispetto agli altri territori nazionali.

Non un accenno alle necessità di migliorare orari e tragitti, ne al confort di alcuni bus pavesi che decisamente non sono all'altezza della situazione.

95 centesimi di euro per una corsa a Vigevano non valgono esattamente quanto un percorso pavese, ne ovviamente sono paragonabili al costo di Milano (1€) che in fatto di qualità dei trasporti sicuramente è in vetta alle classifiche.

In materia di prezzi e tariffe le nostre care amministrazioni potrebbero fare di più, potrebbero contribuire alla calmierazione e utilizzare l'annonaria per verificare la correttezza delle regole di commercio. Ovviamente quest'ultima cosa è ostica ed è quindi più facile prendersela con gli indifesi cittadini.

 
 Informazioni 
 

Mario Spadini

Pavia, 24/02/2004 (1694)

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