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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 1645 del 19 febbraio 2004 (5743) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Capolavori incisi
''San Gerolamo sotto il Salice'' - Albrecht Dürer, 1512

Dopo la mostra Attilio Steffanoni. Incisioni la cooperativa Alef ha deciso di proporre un'eccezionale raccolta dal titolo "Dürer, Rembrandt e Goya - Capolavori incisi".

Resa possibile grazie alla disponibilità della Galleria d'arte milanese Salamon & C. che, proprietaria delle incisioni, raccoglie le opere di maggior valore della produzione grafica europea, la mostra raccoglie opere incisorie che coprono un arco temporale che dal '400 arriva al tardo settecento spagnolo di Goya, in modo da offrire un'esauriente panoramica delle più significative tavole realizzate con questa tecnica e da affrontare l'arte dell'incisione nella sua storia evolutiva, nel suo dialogo con le diverse correnti artistiche della storia dell'arte, nelle sue differenze geografiche e, fondamentale, nelle sue interpretazioni più celebri.

Il percorso espositivo, impostato secondo un criterio cronologico, offre un'esemplificativa rassegna di opere e della varietà delle tecniche grafiche utilizzate nell'ambito della produzione europea.
Si parte dall'attività incisoria a bulino di Andrea Mantegna (di cui i Musei Civici hanno proposto una mostra presso il Castello Visconteo), il quale deve la sua notorietà in questa arte ad una produzione limitata a sole sette lastre, si passa poi a Albrecht Dürer, capace di coniugare magistralmente le esperienze della tradizione incisoria tedesca con le innovative ricerche spaziali ed anatomiche del Rinascimento Italiano, come è evidente nella rara puntasecca del 1512 intitolata San Gerolamo sotto il Salice.

I risultati della tecnica xilografica sono evidenti nelle tavole di soggetto religioso di Lucas Cranach il Vecchio. Le incisioni all'acquaforte, sono qui proposte attraverso l'attività incisoria di Stefano Della Bella, del francese Jacques Callot e di Rembrandt, che, unendo questa tecnica con altri mezzi incisori come la puntasecca ed il bulino, riuscì, attraverso i suoi paesaggi e ritratti, ad avvicinare l'arte grafica ad una resa pittorica, chiaramente percepibile nella tavola del 1648 intitolata Autoritratto alla finestra.
Nella tecnica grafica a chiaroscuro è maestro l'italiano Andrea Andreani, attivo a Mantova tra il 1580 ed il 1610 e presente in mostra con l'incisione Ninfe al bagno.

L'esposizione si conclude con le tavole incise da Goya, interprete straordinario della tecnica all'acquatinta che realizzò tre serie di tavole dedicate alla Tauromachia, ai Proverbi ed ai Capricci.

Un eccezionale viaggio nella storia dell'arte veicolato attraverso una delle tecniche d'espressione più complesse.
Nella cripta verrà allestita un'installazione multimediale che sarà essa stessa opera d'arte impegnata a riproporre le fasi creative del processo incisorio, in modo da accompagnare il pubblico in una lettura profonda delle opere, anche nei loro presupposti tecnici.
Accompagneranno inoltre la mostra attività finalizzate ad avvicinare il maggior numero di persone all'arte.

 
 Informazioni 
Dove: Ex Convento dei Frati Crociferi
Via Cardano, 8 - Pavia
Quando: prolungata fino al 19 aprile 2004, nei seguenti orari:
lunedì chiuso, martedì-venerdì: 10.00-12.30 e 14.30-18.00, sabato e domenica: 15.30-20.00
Aperta anche la mattina su prenotazione per gruppi superiori alle 15 persone
Ingresso: intero 4 €, ridotto 3 €

Per informazioni e prenotazioni:
Tel.: 0382/24376
E-mail: info@alefcoop.it
Per la Giornata del Fai di domenica 21 marzo è prevista una serie di visite guidate gratuite alla mostra.

L'ingresso sarà ridotto e una guida dell'Alef accompagnerà i visitatori per le sale della mostra nei seguenti orari:
16.00 -17.00 - 18.00 - 19.00

Non occorre la prenotazione.
 
 
Pavia, 19/02/2004 (1645)

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