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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 15605 del 7 maggio 2019 (251) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Schiavocampo - Soddu
Schiavocampo - Soddu

Le sale espositive del Broletto di Pavia ospitano fino al prossimo 26 maggio, la mostra di una selezione di opere degli artisti Paolo Schiavocampo e Stefano Soddu. Accompagnerà la mostra un catalogo con il testo di Marilisa Di Giovanni.

Paolo Schiavocampo e Stefano Soddu, due artisti, due generazioni, diverse origini e diverse esperienze alle spalle, ma simili nell'approccio all'arte ,entrambi curiosi, fantasiosi, ma soprattutto sperimentatori infaticabili delle diverse possibilità che materiali di recupero, naturali o industriali, possano offrire: è l'intervento manuale ad impegnare entrambi, il dialogo costante con la materia, la sperimentazione che unisce osservazione scientifica e artisticità, forza e poesia nello studio delle reazioni che si formano spontanee a volte con un semplice gesto, a volte frutto di una costruzione mentale in cui giocano colori, effetti di luci che innescano una nuova visione, a volte è l'incontro di pieni e vuoti in un rapporto ora calcolato e manipolato che richiama ricordi e sensazioni personali, (...) Testo di Marilisa Di Giovanni

Paolo Schiavocampo Nasce nel 1924 a Palermo. Dopo gli studi di architettura all'Università di Roma e alle Accademie di Belle Arti di Venezia e Milano con Saetti e Manzù, si trasferisce nel 1948 a Milano, dove vive e lavora. Inizia l'attività artistica nell'immediato dopoguerra a Roma, dove nel 1945 è vicino agli artisti di Forma Uno. Dal 1959 al 1963 partecipa al movimento informale. Nel 1964 è a New York ospite per due anni di Salvatore Scarpitta con cui collabora. Nel 1967 passa alla scultura avviando una fase di intenso lavoro fino al '75, quando un grave incidente lo blocca per 2 anni. Riprende le esperienze sulla scultura nel 1977. Nel 1979, nel corso di un secondo viaggio negli USA, tiene conferenze alla U Mass University di Boston.Nel 1980 fonda una scuola di scultura per scalpellini a Serre di Rapolano (Siena) e lo stesso anno partecipa alla rinascita di Gibellina dopo il terremoto con una grande scultura in travertino siciliano. Nel 1990 collabora con la galleria d'arte Stelzner r Rading a Düsseldorf. Nel 1987 esegue una grande opera in cemento per la Fiumara d'Arte di Antonio Presti in Sicilia. Tra il 1992e il 1996 è attivo sul progetto per il parco di Hattingen nella Rühr, eseguito solo in parte. Sue opere sono presenti in musei (tra cui Museo del Castello di Pavia, Pinacoteca di Macerata, Museo di Bochum) e collezioni private. Tra le altre realizzazioni pubbliche, le fontane di Vado e del rondò di Sesto San Giovanni (Milano).

Stefano Soddu Nato a Cagliari nel 1946, si trasferisce a Milano nel 1956 dove ancora oggi risiede e opera. Ha esposto in Italia e all'estero in numerose mostre personali e collettive (Spagna, Germania, Russia, Siberia, Inghilterra, U.S.A., Cipro, Svizzera, Belgio, Grecia, Marocco, Turchia, Egitto, Cina, Montecarlo, Austria, Croazia) in circa 400 tra mostre personali e collettive. Nel 2006 è invitato alla Biennale della Scultura di Gubbio, a cura di Giorgio Bonomi, e realizza il portale in bronzo per la chiesa di S. Maria Entroterra a Bolognano. Partecipa nel 2007 alla 52^ Biennale d'Arte di Venezia (Spazi Thetis a cura di Lucrezia Durini De Domizio), nel 2008 alla Triennale dell'Arte Sacra di Lecce e nel 2011 alla 54^ Biennale d'Arte di Venezia, (Padiglione Italia a cura di Vittorio Sgarbi). Nel 2016 è invitato alla prima Biennale d'Arte Croata (Albona). Invitato alla biennale del libro d'artista presso la Biblioteca di Alessandria d'Egitto, la stessa ha acquisito in permanenza la sua opera. E' presente con sue opere in 52 musei e collezioni pubbliche in Italia e all'estero.

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Sala espositive del Broletto
Indirizzo: Piazza della Vittoria
Quando: da domenica 5 maggio 2019 a domenica 26 maggio 2019
 
 
Pavia, 07/05/2019 (15605)




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