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Pagina inziale » Cultura » Articolo n. 15562 del 25 marzo 2019 (579) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Fabio Aguzzi. Il poeta della luce
Fabio Aguzzi. Il poeta della luce

Ci troviamo con Aguzzi (Milano, 1953 – Vidigulfo, 2016) di fronte a un virtuoso con capacità tecniche al di fuori dell'ordinario. Il suo stile è facilmente riconoscibile, di natura mimetica, fortemente realista, con chiari riferimenti all'arte antica, quella dei maestri. L'artista, per esempio, ha avuto una ammirazione sconfinata per Caravaggio, per la sua Canestra di frutta e per i pittori di natura morta del XVII e XVIII secolo.

La vocazione alla pittura si rivela, per Aguzzi, fin da quando era bambino; con l'approvazione del padre espone i primi quadri di paesaggio in un bar di Pavia, ritrovo di pittori locali. Dalla pittura di paesaggio, l'artista passa alle nature morte, ad una serie di ritratti ed autoritratti.
Fabio nel retrobottega del bar di Vidigulfo dipinge sotto lo sguardo critico dei pittori più esperti. La strada è ormai segnata, ci sono il liceo artistico e l'Accademia di Brera. Frequenta le lezioni di scultura di Alik Cavaliere e la pittura con Vincenzo Ferrari. Diventa l'assistente di Annibale Biglione. Negli anni settanta diventa insegnante e pittore. Arrivano le prime mostre, che lo pongono all'attenzione del pubblico.

Dal 1991 l'artista lavora per le gallerie Contini di Venezia e Cortina. La luce diventa l'oggetto della sua ricerca.
Espone in diverse gallerie in Italia e all'estero. Dal 2005 apre un atelier di vendita in proprio in via Brera a Milano.
 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Spazio Arti contemporanee del Broletto
Indirizzo: Piazza della Vittoria
Quando: da venerdì 22 marzo 2019 a domenica 28 aprile 2019
Orario: giovedì e venerdì 16-19, sabato, domenica e festivi 10-12.30, 16-19.
Note:  ingresso libero

 
 
Pavia, 25/03/2019 (15562)




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