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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 1554 del 16 dicembre 2003 (6832) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Son de mar
Son de mar

Inizio slabbrato e senza ne' capo ne'coda qualcuno mentre fa il bagno trova un morto nell'acqua, Echi da Sunset Boulevard?
Poi la storia continua anzi inizia. Un prof nuovo in un paese di mare.
La figlia dell'oste è carina, stende ed ha le mutandine bagnate...sottile metafora?

Jordi Molla ha i capelli lunghi, unti, si veste da finto sfigato (abiti usati, giacche miste lana intrecciata e pelle e elastico per i capelli raccolti sulla nuca) e recita l'Eneide con Martina, la figlia dell'oste.
''I tuoi seni mi ricordano il mare'' eppoi Giunone pronuba fa scoppiare folgori e tuoni davanti al sagrato dove i due, Martina incinta, si sposano.

Ma dove para sto Bigas Luna?
Di bello solo le macchine fisse sul mare. La letteratura, anche alta, ha bisogno di mediazioni per la trasposizione al cinema, nessuno l'ha spiegato a Bigas?
Poi la festa, le tentazioni reciproche, un rigurgito del passato, il ritorno di un antico amante, adesso più ricco che mai.
Anche il coccodrillo da guardia e la sudditanza dell'arricchito agli USA...
Ma quando inizierà il film vero?

Lui va fuori a pesca, non torna più.
Sul profondo e calmo mare incombono due serpenti con immense volute i petti tra i flutti...le creste sanguigne. La mareggiata violenta, la barca che torna sola, il funerale celebrato in assenza del corpo...
Dissolvenza al nero.
Poi la barca a vela Son de Mar messa a nuovo, Martina ha sposato il ricco e volgare costruttore che le faceva il filo da prima del suo matrimonio col professorino.
Adesso il prof ritorna: ''Ha attraversato tutti gli oceani per accorgersi che non poteva vivere senza di lei...'' ha i capelli e la barba lunghissimi, sembra pure un po' tossico, la chiama e le fissa un appuntamento, all'Hotel Internazionale, stessa camera della prima volta, quando si erano appena sposati, lei lascia figlio, rozzone (che ormai il bambino chiama papà) e coccodrillo ormai cresciuto a casa e si fionda all'hotel?

Fine primo tempo

Si, perché è innamorata!
Il tonno nel frigobar se non fossimo tristi per queste due ore sprecate sarebbe davvero da grasse risate: ''Ti avevo promesso pesce!''
Abele il figlio, Sierra il ricco costruttore, l'isola di Sumatra con la donna dal vestito rosso, Alberto (il nuovo padre) che lo uccide se si sa che è vivo...
Poi, potere della letteratura, Martina, che ha ancora due tette da schianto, torna a letto con lui!
Il golf nel giardino, le palle tirate e quelle raccontate, da sempre nelle corde di Bigas Luna (v. Huevos de oro ecc...)
Il ritorno a casa, adesso lei ha quello che vuole, abiti e casa da ricchi e un amante povero ma eccitante, colto e piuttosto bello. Lei si da alla palestra, ma gli esercizi sono solo sessuali, nell'attico sul sacco a pelo o sul piano della cucina.
Tanti amplessi, tante salite all'attico della casa abbandonata, mai occupata in realtà: per chi non esiste (lui è ufficialmente morto) un alloggio che non ci dovrebbe essere (la casa è abusiva).

Ulisses che ha solcato gli oceani che voleva solo la conoscenza, lui è un viandante, Martina è Didone, che rinchiude Enea/Ulisse, l'attico le segrete del suo castello, senza finestre come quelle chiuse di questo appartamento, o quelle senza ne' capo ne' coda di questo film assurdo.
Poi la via di fuga sulla barca che Alberto ha messo a punto per lei, l'agguato col coccodrillo ed altro, gli sgherri del potente che gli tendono la trappola mentre è distratto dal capo.
L'uscita in mare, il cielo e la musica sono minacciosi, lui ha il vestito che aveva all'inizio, da morto davvero, poi la barca cola a picco, ma prima Ulisses è colpito dal boma della vela e scaraventato in mare, Martina non vuole morire...

Il coccodrillo è sballottato dalle onde, sul bagnasciuga, perplesso, come noi del resto, ma vivo.
Martina e Ulisse invece no! Sono sul bancone d'acciaio dell'obitorio, bianchi e completamente nudi, morti affogati, ma prima della fine ''la sorpresa'', i due sono vivi si svegliano, prima lei e poi lui, sorridono, ridono e si baciano, morti nella diegesi, ma vivi come personaggi, come ruoli, come caratteri.
Si abbracciano e riprendono, anche nella morte, l'amplesso di sempre, mentre la voce off di Ulisse canta gli ultimi versi...

Commento: Mah! Chissà se anche senza la locandina con i corpi nudi dei due protagonisti su sfondo azzurro-mare il pubblico, quel po' di pubblico, sarebbe corso a vedere Sol de Mar?!
Nota: Vedere di ricordarsene alla proxima rassegna!

 
 Informazioni 
 

Roberto Figazzolo

Pavia, 16/12/2003 (1554)

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