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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 15504 del 25 febbraio 2019 (254) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
Urania
Urania

La Rassegna Altri Percorsi prosegue  con Urania un testo scritto da Lucia Calamaro. Scrittrice,regista e attrice. Si è divisa tra Roma, Parigi e Montevideo, come docente all’Universidad Catolica e alla Scuola Paolo Grassi di Milano. Il suo testo L’origine del mondo. Ritratto di un interno ha vinto il premio Ubu come miglior testo italiano o ricerca drammaturgica (2012).

Tra i suoi testi: Guerra (2004), Cattivi maestri (2005), Tumore (2006), Autobiografia della vergogna (2008), Diario del tempo (2014).  Alcuni dei suoi lavori sono stati raccolti nel volume Il ritorno della madre, a cura di Renato Palazzi. Per Einaudi ha pubblicato La vita ferma. L'origine del mondo (2018).

Urania è un monologo dal ritmo serrato e contenente riflessioni filosofiche, non privo di ironia, provoca stupore, ogni parola assume un valore.

Si racconta di una donna matura che si è appartata dal mondo, accanita lettrice degli albi della collana Urania fin da ragazzina e fanatica del mondo degli astronauti. Durante un agosto in città inizia a soffrire di alienazione, entra in un vortice esistenziale, si ritrova in uno stato confusionale oscillando tra il fermento dell’immaginazione e la ricaduta nella realtà. Un universo fatto di personaggi che appartengono ad esperienze passate o forse arrivano da altri mondi, per inscenare con lei un dialogo. Una donna che vive dentro una stanza che racchiude e riflette tutto il suo vissuto interiore. Ne uscirà trasformata.

Nel ruolo di protagonista l’attrice Maria Grazia Sughi, oggi figura emblematica del Teatro di Sardegna, con lei Michela Atzeni, nei panni di più personaggi, che rimandano a figure diverse a seconda degli stati di coscienza della protagonista, dalla fisioterapista alla badante.
Davide Iodice, regista sperimentale e impegnato anche in progetti di ricerca antropologica, Premio speciale Ubu per La tempesta (1999) affronta la scrittura di Lucia Calamaro – che è un flusso di pensiero senza un filo narrativo – operando una sintesi non prosastica ma poetica.

La metafora cosmologica fa sì che la casa si trasformi in una stazione orbitante, l’astronauta nella sua solitudine e nella sua una dimensione ovattata e fluttuante si specchi nella figura della anziana protagonista.

 
 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Teatro Fraschini
Indirizzo: Corso Strada Nuova 136
Quando: venerdì 1 marzo 2019
Orario: 21.00
Note: Biglietti da 20 a 8 euro
I giovani under 30 usufruiscono del 50% di sconto

 
 
Pavia, 25/02/2019 (15504)




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