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Pagina inziale » Spettacoli » Articolo n. 15478 del 28 gennaio 2019 (109) Condividi su Facebook Stampa Salva in formato PDF
La banalità del male - Paola Bigatto
La banalità del male - Paola Bigatto

Nel 1963 Hannah Arendt dà alle stampe Eichmann in Jerusalem, più noto in Italia con il suo sottotitolo, La banalità del male. Si tratta di un saggio in cui la filosofa raccoglie gli articoli scritti per il "The New Yorker" sul processo al tenente colonnello delle SS Adolf Eichmann, tenutosi a Gerusalemme nel 1961. Eichmann, con il suo grigiore, il suo linguaggio burocratico, le sue frasi fatte, incarna, nello sguardo acuto dell'autrice, l'uomo senza idee, più pericoloso dell'uomo malvagio. Il nuovo concetto di banalità del male rivoluziona le consuete categorie morali: Hannah Arendt sarà così al centro di una polemica filosofica, etica e politica.

La scrittura di Hannah Arendt, passionale nell'indignazione, raffinata nella speculazione, sempre incandescente, ha consentito di dar voce al saggio, trasformato e ridotto a monologo da Paola Bigatto: la professoressa Arendt, docente di filosofia politica a Chicago nel 1963, ripercorre, in una possibile lezione, le condizioni del processo, le circostanze storiche degli eventi, le considerazioni filosofiche. Una lavagna, una carta geografica, una cattedra: gli spettatori diventano allievi e testimoni dello svilupparsi del pensiero filosofico.

Superate le trecento repliche, La banalità del male è stato visto, in questi anni, da circa quarantamila persone, in occasione della Giornata della Memoria, sarà in scena al Cinema Teatro Politeama, giovrdì sera.

 
 Informazioni 
Dove: Pavia - Cinema Politeama
Quando: giovedì 31 gennaio 2019
Orario: 21.00
Note: Ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.
Info su www.vivipavia.it
Per informazioni: Comune di Pavia Settore Cultura, Istruzione e Politiche Giovanili Via Paratici, 21 0382.399343 cultura@comune.pv.it

 
 
Pavia, 28/01/2019 (15478)




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